Ex Sabatucci, via ai lavori.
Novanta famiglie in festa
«Aspettavamo il permesso da quasi 50 anni»
CIVITANOVA - Il progetto residenziale nato negli anni '70 interesserà l'ultimo degradare della collina compresa tra I'A14, la provinciale 485 maceratese ed il primo edificato di Santa Maria Apparente. Il 76% dei proprietari si era costituito nel Consorzio Concordia, di cui oggi fanno parte per lo più gli eredi. Previste anche opere a favore dell'intera cittadinanza

Il rendering del nuovo progetto per l’area Ex Sabatucci
Inizio dei lavori dell’area residenziale “ex Sabatucci” a Civitanova, novanta famiglie attendevano da quasi 50 anni il permesso a costruire.
La lottizzazione dell’area “ex Sabatucci” nasce come progetto residenziale negli anni 70. Nell’ottobre del 2012, venne data l’approvazione definitiva al progetto da parte del Comune e dalla Provincia ed il 6 maggio 2013 venne ufficialmente costituito il “Consorzio Concordia “ a cui aderirono il 76% dei proprietari delle aree interessate.
Molti dei proprietari che diedero via al progetto negli anni 70 purtroppo oggi non ci sono più e sono i loro eredi a poter vedere l’avvio ed il concretizzarsi del nuovo quartiere residenziale. Questo traguardo, se è stato raggiunto è grazie a loro, alla loro tenacia e perseveranza nel credere nel progetto e tra questi un ricordo particolare ed un grazie va a Elvio Fratesi che è stato promotore della costituzione del Consorzio Concordia assumendone il ruolo di presidente fino alla sua morte avvenuta nel 2021.

Sorgerà sulla collina compresa tra I’ A14, la provinciale 485 maceratese ed il primo edificato di Santa Maria Apparente
«Decenni di attese e promesse – scrivono i componenti del Consorzio – “stop and go”, risorse ed energie spese, tasse pagate per decenni per aree edificabili che di fatto non consentivano l’edificabilità, continui confronti ed a volta discussioni con alcune delle amministrazioni comunali che si sono succedute.
Oggi con soddisfazione, possiamo annunciare che il 4 luglio il Comune di Civitanova ha provveduto a rilasciare il permesso a costruire e possono dunque avviarsi le opere di urbanizzazione. Guardiamo quindi avanti».
Sono sempre i componenti del Consorzio a presentare il nuovo quartiere residenziale che verrà realizzato:
«Questo progetto residenziale assume particolare rilevanza non tanto per le dimensioni, ma soprattutto il ruolo strategico ad esso affidato. Il rinnovamento sostanziale e la riqualificazione della porta Ovest della nostra città.

L’assessore Fausto Troiani assieme ai tecnici dell’ufficio e ad alcuni proprietari tra cui il presidente Elvio Fratesi del consorzio Concordia deceduto nel 2021 (Foto d’archivio)
L’intervento interesserà completamente l’ultimo degradare della collina “ex Sabatucci” compresa tra I’A14, la provinciale 485 maceratese ed il primo edificato di Santa Maria Apparente, costituendo di fatto una prosecuzione del quartiere residenziale di Villa Eugenia, e andrà a costituire un progetto residenziale di altissima qualità urbana che andrà a rimpiazzare tutta quell’area che fino ad oggi di fatto è stata percepita come degradata e abbandonata stante la sua inutilizzabilità».
Il nuovo quartiere residenziale interessa un’area di circa 20 ettari sui quali verrà realizzato un insediamento residenziale moderno prevalentemente estensivo costituito da edifici mono o bifamigliari (Sul max di 250 mq su 2 piani) che riguarderà circa 90 lotti collocati nella parte alta della collina a degradare fino alla zona sud più prossima alla Strada Provinciale dove invece saranno localizzati gli interventi di edilizia condominiale.
«L’intervento – si legge nella nota del Consorzio- prevede una sostanziale trasformazione dell’area interessata con l’obiettivo di sviluppare ed integrare la stessa nel contesto di riferimento che vede alle sue spalle un ambito collinare di pregio che sarà preservato e di fronte un area completamente urbanizzata ed attraversata dalle principali infrastrutture viarie che oggi, peraltro, sono spesso in tilt a causa del traffico. Il progetto di urbanizzazione e la realizzazione delle unità abitative si pone obiettivi di altissimo livello finalizzati a realizzare una zona residenziale eccellente all’ insegna della sostenibilità e della qualità delle opere e delle costruzioni edilizie che saranno realizzate secondo le più innovative tecnologie costruttive.
L’area urbana che si andrà a realizzare si pone l’obiettivo generale di assicurare “la qualità ed il buon vivere” e dovrà funzionare il più possibile come sistema ecologico autosufficiente in grado di massimizzare lo sfruttamento delle risorse energetiche esistenti in loco, minimizzando i rifiuti, le emissioni, gli scarichi e le perdite di calore al fine di ridurre in modo significativo l’impatto sull’ambiente che, tra l’altro, potrà contare su adeguate zone verdi ( a settembre oltre 150 piante di ulivo attualmente insistenti nell’area verranno trapiantate nella zona verde). Altro obiettivo sarà poi la sicurezza sociale ed il suo presidio».
La disposizione degli interventi e delle opere che saranno realizzate dal Consorzio Concordia nell’ambito della procedura di lottizzazione privata prevede la realizzazione a favore della cittadinanza di rilevanti opere. Tra queste una viabilità di attraversamento e di collegamento che ha come obiettivo anche una nuova distribuzione del traffico a livello cittadino che potrà contare anche su un collegamento della viabilità con la strada di Costa Martina; parcheggi pubblici che saranno disposti in modo tale che I’area sia servita in modo coerente con la disposizione delle diverse destinazioni d’uso; una pista ciclopedonale che attraverserà l’area trasversalmente in direzione Sud-Ovest, Nord-Est fino a costeggiare la viabilità di collegamento con la strada di Costa Martina, in un futuro collegamento con quella esistente.
Inoltre saranno cedute al Comune due aree strategiche per la realizzazione di un centro civico, che sarà localizzato in una zona tale da creare una reale integrazione e supportare un’operazione di trasformazione dell’area con i quartieri esistenti al fine di sviluppare al meglio le potenzialità e creare anche di un legame funzionale tra le aree urbane che si collegheranno; una sede per la protezione Civile (decentrata nella zona Nord-Est), destinata ad uffici ed al deposito di automezzi che sarà isolata dal contesto residenziale ma posta in díretta continuità con la viabilità di attraversamento e collegamento.
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Quella zona, da come ricordo le delibere, quando è stata acquistata NON era edificabile. I proprietari che hanno acquistato si sono costituiti in un Consorzio per ottenere l’edificabilità e ci sono riusciti dopo qualche decennio, appunto nel corso degli anni 2011-2012. (Prima adozione e Seconda adozione Centro-Destra, Approvazione definitiva Centro-Sinistra). Tra l’altro una porzione della lottizzazione ricade in un affaccio collinare protetto dal PTC per un 6% dello stesso. Loro avevano chiesto lo stralcio dell’affaccio collinare protetto per un 30%. Ma la Provincia fortunatamente ha posto il veto ed ha permesso di entrare solo per 6% dell’affaccio collinare. Questo ricordo io e la dice lunga sulla vocazione ecologista della lottizzazione, un consumo di suolo che è uno dei più grandi mai realizzati in Provincia di Macerata. Si parla di opere per la collettività, Strada di collegamento, Centro-civico, sede della Protezione Civile. Tutte opere che il Comune poteva fare senza la lottizzazione con risorse proprie. Siccome però la legge stabilisce che una Variante Puntuale può essere fatta solo per pubblica utilità, allora ogni volta si cerca la pubblica utilità facendo fare al privato delle opere pubbliche per giustificare la Variante.
Partendo dal presupposto che nell’iter della Variante sia tutto regolare, queste sono scelte politicamente devastanti per due motivi. Il primo è ambientale, per il grande consumo di suolo, il secondo è perché in questa nazione ci sono sempre due categorie che chiameremo gli “sfortunati” ed i “fortunati”.
Gli “sfortunati” comprano un terreno edificabile e ci fanno casa oppure comprano una casa o un appartamento e quindi è compreso dentro anche il costo del terreno edificabile. I “fortunati” invece, quelli di cui si parla nell’articolo comprano un terreno NON edificabile, il cui prezzo è chiaramente di molto inferiore, poi i Consiglieri Comunali gli fanno la Variante Puntuale al PRG e diventa edificabile.
Ma invece di continuare a cementificare il verde non sarebbe meglio ristrutturare le tante case e palazzi chiusi,ancora fate finta di niente per come la natura si sta ribellando contro di noi!!!
Ce la faranno tutti a pagare il mutuo?
Fa piacere leggere i primi commenti, quasi tutti pervasi da un unico filo conduttore. Tra di essi un’analisi assolutamente sensata e lucida. Qualcosa forse sta cambiando, pian piano, ma purtroppo siamo ancora lontani.