Dopo 40 anni disco verde
per la lottizzazione Sabatucci

CIVITANOVA - Il Consiglio comunale ha approvato la variante al Piano Regolatore davanti ad una cinquantina di proprietari dei terreni. Cittàverde: "Tradimento degli impegni elettorali"
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IMG_2430-1024x768di Laura Boccanera

C’erano anche i proprietari dei lotti della zona ex Sabatucci ieri sera in consiglio comunale. Una cinquantina di privati che quasi 40 anni fa acquistarono quella terra per poter costruire. E il via libera è arrivato attorno all’una di notte passando a maggioranza (20 sì)con  i soli voti contrari dei due consiglieri 5 stelle e con l’astensione di Belinda Emili della Federazione della Sinistra. Una storia quella della lottizzazione Sabatucci che aveva creato nei giorni scorsi non poche difficoltà di tenuta della maggioranza al sindaco Corvatta. La lottizzazione infatti, iniziata dal centrodestra è stata approvata ieri dal centrosinistra. Diverse le posizioni emerse nei giorni scorsi in commissione urbanistica tanto che anche il sindaco ha definito l’operazione un “rospo da dover mandar giù”. Il nodo cruciale della vicenda infatti sta nei diritti acquisiti dai proprietari ed essendo l’iter giunto alla fine il consiglio poteva solo prenderne atto. Questa la motivazione del sì da parte della maggioranza tanto che è arrivato anche l’ok da parte della provincia, fatta eccezione per lo svincolo a monte. Altro ostacolo al voto contrario, era, secondo l’amministrazione il rischio di una causa di risarcimento danni da parte di tutti i proprietari dei lotti.

Ma il consiglio, iniziato in via eccezionale alle 19, doveva aprirsi con una serie di interrogazioni dei consiglieri Marinelli e Corallini che però non erano presenti in aula al momento della discussione, interrogazioni che pertanto decadono come da regolamento comunale. Non passano invece le mozioni del movimento 5 stelle sull’abolizione del gettone di presenza. I lavori del consiglio si fermano poi per almeno mezz’ora quando Ciarapica propone di anticipare, visto il pubblico in sale, i due punti all’ordine del giorno relativi alla Sabatucci, Costamagna accorda una sospensione e alla ripresa, prima di affrontare la questione lottizzazione vengono votate anche le linee di indirizzo per la nomina dei rappresentanti del Comune presso enti ed aziende partecipate, l’ “emendamento ad personam” che permetterebbe al sindaco di indicare e revocare il mandato ai presidenti delle partecipate. Un caso ad personam perchè al momento sarebbero due i presidenti che ancora non hanno rassegnato le proprie dimissioni, Eros Maravalli del Mercato ittico e Ottavio Brini per farmacie comunali. Entro il 2013 le aziende partecipate dovranno essere chiuse per legge e l’adozione delle linee direttive è dettato secondo Corvatta dalla “necessità di essere aderenti alle leggi e alle norme, delle partecipate attualmente presenti dovrà rimanerne solo una, fatta eccezione per l’azienda teatri che ha uno statuto speciale”. Ora alle prossime assemblee dei Cda delle partecipate è possibile che i due presidenti in carica e non dimissionari verranno “silurati”, ma Corvatta rassicura: “non abbiamo fretta e non è un’epurazione, esprimerò semplicemente la volontà di un cambiamento ai vertici”.

Dopo l’illustrazione del progetto la Sabatucci viene votata: contrari solo i grillini che però non esprimono la dichiarazione di voto davanti all’assemblea. “Il nostro non è certo stato un voto entusiasta per l’approvazione della Sabatucci – sostiene il sindaco – ma un voto di responsabilità per non incappare in azioni legali, avrei preferito fare una scelta diversa e ci sono strascichi anche emotivi su questa vicenda, ma andava fatto. Ora speriamo di chiudere i capitoli avuti in eredità e di poter iniziare a lavorare sui nostri progetti”.

Ma la vicenda ha prodotto una serie di polemiche al di fuori del consiglio comunale, in particolare da parte di Cittaverde che parla di “tradimento elettorale e programmatico”. La variante al piano di lottizzazione approvata si estende su 20 ettari di terra tra il cavalcavia dell’ A14 e il quartiere di santa Maria Apparente, dove sono previste un centinaio di abitazioni; un via libera che i proprietari attendono da 40 anni.



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