«Ripristinare l’illuminazione:
necessità evidenziata
anche dal recente sisma»
TREIA - I consiglieri di opposizione Vittorio Sampaolo, Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini chiedono al sindaco la revoca dell'ordinanza

«Ripristino totale dell’illuminazione pubblica nelle ore notturne sul territorio comunale per garantire la sicurezza della popolazione», così i consiglieri Vittorio Sampaolo, Andrea Mozzoni e Gianluca Gagliardini di Prima Treia. Lo chiedono al sindaco anche alla luce, dei «recenti eventi sismici, con epicentro proprio su Treia» che hanno reso «evidente la necessità di garantire tale servizio senza alcuna interruzione» e dunque «Torniamo a chiedere il ritiro dell’ordinanza come già fatto in consiglio comunale lo scorso dicembre, quando abbiamo sottolineato al sindaco di ritenere non conforme al piano di Protezione civile l’ordinanza, in caso di emergenza, negli insediamenti urbani si conserva l’operatività della maggior parte delle funzioni strategiche, prevedendo, ad esempio, aree di ammassamento di persone che invece, come accaduto col terremoto dei giorni scorsi, si sono ritrovate nello scenario prevedibile di girare al buio per il paese».
Sul sisma, sottolineano che si continuano a registrare in queste ore episodi di minore intensità rispetto alla scossa più violenta, con magnitudo 3.8, si è verificata il 21 febbraio, con una successiva replica con magnitudo 2.5 alle 4 e 42 minuti, entrambe percepite in modo significativo. «Molti cittadini sono scesi in strada per la comprensibile paura – affermano i consiglieri -, alcuni di questi hanno poi scelto di provare a continuare a dormire nelle auto, altri si sono spostati a piedi o con i propri mezzi, al buio, in un contesto di generale insicurezza da non sottovalutare». I consiglieri di Prima Treia aggiungono che «Grazie alle richieste che abbiamo presentato e al parziale ravvedimento della maggioranza, il lavoro svolto all’interno della terza commissione consiliare prima delle festività natalizie ha permesso almeno di rimodulare l’orario di spegnimento dell’illuminazione (in principio previsto dalle 2 di notte a un’ora prima dell’alba) che adesso ha programmate le lancette dalle 3 alle 4,30 fino al 31 marzo. Orari questi significativi rispetto a quanto sostenuto dall’opposizione. Comprendiamo la necessità di ridurre l’impatto della spesa energetica sulle casse comunali ma non può essere fatto a discapito della sicurezza».
Scossa di 3.8, paura nella notte. Epicentro tra Treia e Pollenza, gente in strada anche a Macerata
«L’epicentro a cento metri da casa mia, l’avevamo appena messa in sicurezza»
E no cari Consiglieri di opposizione BISOGNA RISPARMIARE, solo spegnendo le luci pubbliche, un gran risparmio, e se poi si va a discapito della sicurezza dei cittadini treiesi, be pazienza non si può avere tutto. La priorità é sicuramente l’acquisto del Convento, oltre 900 mila €., e poi il parco di Villa Spada, un gran bell’investimento altri 2.500.000 €.: Corbezzoli l’illuminazione pubblica sicuramente a Treia fa risparmiare un sacco di soldi guardate quanti investimenti riesce a fare l’Amministrazione. E non finisce qui perché abbiamo anche un investimento su Chiesanuova per un altro Milione di €., senza parlare poi della EX Ruter, acquisto all’asta, demolizione e rifacimenti vari, costo? bo, ancora non é dato sapere. Haò una cosa é certa lo spegnimento dell’illuminazione pubblica fà risparmiare. Poi credete che sia finita, manco per il cavolo, scuola a Passo di Treia 8 milioni, scuola a Treia, spesa ancora da valutare, a Chiesanuova ci accontentavamo di una scuola da 4 milioni ma per ora non é dato sapere. E l’Amministrazione non mi dica che é tutto finanziato da PNRR, Sisma, Piani di riqualificazione varia, ecc. perché su ogni intervento vi é una bella fetta di finanziamento da Casse Comunali. Ma il bello verrà dopo aver fatto tutti questi lavori, si perché il Comune dovrà sicuramente aprire un’agenzia immobiliare co tutti sti immobili. Personalmente sono molto preoccupato per i figli e nipoti che si ritroveranno un mare di debiti.