“La verità di Freud”,
chiude fra gli applausi
la 54esima rassegna Angelo Perugini

MACERATA - Cala definitivamente il sipario sulla rassegna-omaggio a Ugo Giannangeli, con lo spettacolo messo in scena dalla compagnia “Filarmonico Drammatica Andrea Caldarelli”
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Il-cast-al-completo

Il cast al completo

di Fabrizio Cortella (foto di Claudio Sagretti)

Cala definitivamente il sipario sulla “54esima Rassegna Nazionale Angelo Perugini – omaggio a Ugo Giannangeli” con lo spettacolo messo in scena dalla compagnia “Filarmonico Drammatica Andrea Caldarelli”, l’altro ensemble maceratese organizzatore di una delle più importanti kermesse italiane di teatro amatoriale.

la-verita-di-freud-2-325x217Immediatamente dopo la premiazione della sezione di gara (leggi l’articolo), che ha suggellato una stagione davvero notevole per l’elevatissimo livello qualitativo degli spettacoli e delle compagnie che si sono sfidate, è stato il turno della pièce dal titolo “La verità di Freud”, autrice Stefania de Ruvo. Si tratta di una commedia che ha vinto il premio di drammaturgia “Enzo D’Apolito” nel 2016 e che si è classificata al primo posto nella sezione teatro del “Premio internazionale città di Castrovillari poesia, prosa, arti figurative e teatro 2017”, oltre a giungere finalista in molte altre competizioni nazionali.

la-verita-di-freud-1-267x400È un testo brillante con dei protagonisti un po’ fuori dalla norma. Io, Es e Super-io ovvero Nadia, la giovane donna al centro della vicenda, che ha talmente chiare le contraddizioni che avvengono nella sua testa che le materializza nel palco nelle forme fisicamente concrete dei suoi due “compagni di vita”: Es, manifestazione dei desideri e dei bisogni della persona, senza freni, volgare e chiassoso, e Super-io, espressione della educazione e delle pressioni della società e della religione, solo dovere e sensi di colpa.

Nadia è cosciente di come essi si intromettano nella sua vita guidando le sue azioni e cerca di cavarsela, malgrado tutto, nelle relazioni con una madre troppo invadente, un fratello mai cresciuto e una sorella minore, eterna studentessa universitaria. Ne scaturisce un intreccio di vicende gradevolmente ironico che, nelle versioni a più personaggi escogitate dalla drammaturga, può essere ulteriormente complicato dall’ingresso di disturbatori, pretendenti ed altri componenti della famiglia.

Sauro-Savelli-Stefania-de-Ruvo-Andrea-Tonnarelli-Chiara-Spernanzoni

Sauro Savelli, Stefania de Ruvo, Andrea Tonnarelli e Chiara Spernanzoni

Allestito dal regista Sauro Savelli, lo spettacolo, che ha patito alcuni intoppi a causa dei malanni di alcuni degli interpreti principali, ha esordito in prima assoluta sul palco del Lauro Rossi e ha superato la prova del pubblico che, accorso numeroso, ha applaudito con calore il cast. Certamente, col procedere delle repliche, il meccanismo teatrale si olierà meglio superando qualche inevitabile sbavatura che, qua e là, è affiorata. In un’opera che si regge principalmente sul gioco dell’interazione tra le tre protagoniste è, infatti, necessario raggiungere quel livello di affiatamento che solamente la costante ripetizione può donare.

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Martina De Angelis, Paola Cosimi e Laura Silvetti

Ciò non toglie che la giovane Martina de Angelis (Nadia) abbia dato un’ottima prova di sé, confermando quelle capacità attoriali che aveva già mostrato, adolescente, in una mirabile versione di “Così fan tutte”, sempre per la regia di Savelli. E che Es, una Laura Silvetti dalla fisicità morbida e avvolgente, e Super-io, l’algida e ultra-razionale Paola Cosimi, si siano disimpegnate egregiamente nel ruolo di sparring partner. Anche i personaggi comprimari hanno mostrato di essere già entrati nel mood della commedia e di potere contribuire a mantenere alta la tensione dell’azione drammatica: Lidia Montecchiari, la madre, Luca Mitillo, il fratello Mario, Chiara Spernanzoni, la sorella minore, e Andrea Tonnarelli, lo psicologo di Nadia che apre la pièce psicanalizzandola e la chiude psicanalizzando, incautamente, Es e Super-io tanto che alla fine esse… ma questo è spoiler e devo fermarmi qui: andate a vederla per conoscere l’inatteso finale.

Luca-Mitillo-Lidia-Montecchiari

Luca Mitillo e Lidia Montecchiari

Al termine dello spettacolo, l’intero cast è stato festosamente applaudito dai presenti. A sipario aperto, dal proscenio, il regista Sauro Savelli, visibilmente soddisfatto dal risultato, ha voluto regalare una piccola sorpresa al pubblico invitando sul palco l’autrice, presente in sala, che non si è fatta pregare. Con un pizzico di emozione, ella ha ringraziato spettatori e attori per la buona riuscita della performance che aggiunge un ulteriore riconoscimento al suo palmarès, ricco di successi sia in Italia, sia all’estero, specialmente in America Latina.

Archiviata brillantemente anche questa stagione, l’associazione “Teatro Oreste Calabresi” e la compagnia “Filarmonico Drammatica Andrea Caldarelli” danno appuntamento a tutti gli appassionati ad ottobre prossimo per l’edizione numero 55: ad maiora.

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