Dono di Natale per le famiglie treiesi
dalla casa reale di Savoia

TREIA - Una delegazione degli ordini dinastici è stata ricevuta in Comune: buoni spesa all'Eurospin per chi è più in difficoltà. I ringraziamenti del sindaco Capponi

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La delegazione ricevuta dal sindaco Franco Capponi

 

Dono di Natale per le famiglie treiesi in difficoltà da parte degli ordini dinastici della real casa di Savoia. Una delegazione guidata dal cavaliere ufficiale commendatore Walter Pellegrino e dal cavaliere Andrea Cristofanelli Broglio questa mattina è stata ricevuta in Comune dal sindaco Franco Capponi al quale sono stati consegnati dei buoni spesa destinati alle famiglie più in difficoltà e che potranno essere utilizzati nel punto vendita Eurospin di Treia.

Un pensiero in vista delle festività natalizie ormai prossime, per essere d’aiuto ai cittadini treiesi che, in particolare in questo momento storico, hanno visto aggravarsi la propria condizione economica anche a causa del caro bollette e degli aumenti. «Un dono davvero gradito per il quale ringrazio l’Ordine dinastico della real casa di Savoia che anche quest’anno ha rinnovato la sua sensibilità, consentendo alle famiglie meno abbienti e che ne hanno più bisogno di trascorrere le festività natalizie con maggiore serenità – ha commentato il sindaco Franco Capponi – I forti rincari dell’energia elettrica e bollette, ma anche sui beni di prima necessità registrati in questo anno e ulteriormente negli ultimi mesi hanno causato un aumento della povertà sia in termini di allargamento della platea sia aggravando le diseguaglianze tra la popolazione e i territori».

«Le analisi portate avanti nell’ultimo periodo del 2022 ci dicono –  aggiunge il primo cittadino – che, purtroppo, la crisi sta colpendo oltre alle categorie tradizionalmente a rischio, cioè legate alle marginalità estreme come gli stranieri, le famiglie numerose con figli minori e i disoccupati, anche il ceto medio, i pensionati, le piccole imprese, gli artigiani, i commercianti, gli addetti ai servizi alla persona e il personale dipendente a termine o part–time dei settori della ristorazione, dell’ospitalità nonchè molti giovani e donne con lavori saltuari. Sono categorie che nella nostra realtà fino adesso sembravano al riparo e invece sono rientrate in questa condizione di difficoltà».


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