Cambia la propaganda elettorale:
quasi tutti vuoti gli spazi per i manifesti
MACERATA - La maggior parte dei partiti sembra aver rinunciato a questa forma di comunicazione. Eppure l'installazione delle staccionate necessarie alle affissioni ha un costo per le casse pubbliche

Spazi per i manifesti quasi tutti liberi in viale Trieste a Macerata
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Vero è che si annuncia un astensionismo a livelli record, eppure non ci si aspettava così poca attenzione alle tradizionali forme di comunicazione elettorale, ad iniziare da quella tradizionalmente usata da partiti e candidati, vale a dire i manifesti affissi sulle lunghissime staccionate realizzate con tubi e legno e disseminate in vari punti delle città e dei paesi. Quello che emerge in questi giorni è che in molti di questi spazi non compaia nemmeno un manifesto elettorale, forse per il fatto che si tratta di una campagna elettorale flash ed i partiti non si sono ancora messi in moto del tutto, forse per il fatto che si è decisa l’archiviazione della corsa al manifesto elettorale, ritenuto evidentemente un mezzo di comunicazione da destinare all’album dei ricordi.
Manca meno di due settimane al voto ed è possibile che lo scenario non cambierà, a meno di una impennata improvvisa degli attacchini di manifesti elettorali. Va però sottolineato, in tempi in cui i cittadini sono caldamente invitati al risparmio, è che gli allestimenti elettorali hanno i loro costi sulle casse degli Enti locali, costi che vengono infine rimborsati dallo Stato, ma sempre si parla di soldi pubblici: la posa in opera delle staccionate ha un suo costo, dal materiale agli addetti che curano il lavoro. Se non vengono usati, perché continuare ad installarli in numero del tutto sproporzionato rispetto alla richiesta che appunto in questi giorni appare quasi nulla?





Anche a Montecassiano quasi tutti vuoti




















Io penso che non servano proprio a niente, si potrebbe eliminarli del tutto, spreco di carta, manifesti strappati, ormai ci sono i vari programmi TV e radio che stanno martellando tutti i giorni
Solo per amore di completezza volevo far presente che attaccaare i manifesti negli spazi elettorali previsti dalla Prefettura consente a tutti, grandi e soprattutto piccoli, partiti e candidati di avere stesso spazio e stessa possibilità di informazione.
L’alternativa è quella che abbiamo visto nelle settimane precedenti la regolamentazione, ovvero monopolio di qualcuno che ha tappezzato le città negli spazi a pagamento.
Per dare un’idea della spesa, che ovviamente non è possibile a tutti nello stesso modo, un’affissione di quelle giganti (c.d. 6×3) costa per una settimana qualche centinaio di euro e sono stati su quasi per un mese ovunque in Italia.
Qualcuno potrebbe chiedersi anche da dove piovono tante risorse, io mi limito a sottolineare lo scopo dei tabelloni elettorali regolamentati. Impegno risibile di spesa per i comuni che ce li hanno da sempre e debbono solo piazzarli con assoluta libertà usarli per chi vuole, o non usarli per chi non li giudica utili.
I
Siete sicuri che si andrà a votare?
Oltretutto penso sia inutile legittimare questi guitti da circo takimiri, nessuno escluso.
Bastava prestamparli con scritto “se non è zuppa è pan bagnato”.