La squadra a 5Stelle si presenta:
«Siamo gli unici a rappresentare le Marche
e a poter parlare di ciò che abbiamo fatto»

ELEZIONI - I candidati grillini: insieme al capolista Giorgio Fede, Rossella Accoto, Mirella Emiliozzi, Gabriele Santarelli per il listino della Camera. Per il Senato, il capolista Roberto Cataldi, Veruschka D’Ascenzio, Sergio Romagnoli e Samuela Melini. «Per decenni questa regione ha sofferto l’abbandono politico. Con noi le cose sono cambiate»
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La presentazione dei candidati M5S

«Siamo gli unici che rappresentano davvero le Marche, con persone qualificate e competenti che hanno avuto o hanno ancora esperienze parlamentari e amministrative. Gli altri partiti eleggeranno paracadutati che non hanno alcun interesse per la nostra regione e questa è anche la causa per cui le Marche sono sempre state abbandonate. Infine, nessuno di noi ha interrotto alcun mandato, disattendendo alle promesse fatte agli elettori».

presentazione-m5s-2-325x244Così il capolista del Movimento 5 Stelle alla Camera, Giorgio Fede, ha introdotto la presentazione dei candidati oggi ad Ancona. «Oggi – è tornato a dire Fede – le Marche restano ancora una regione irraggiungibile ma non è casuale che, a livello infrastrutturale, vi sia stato uno slancio negli ultimi anni. È grazie a un emendamento del M5S, ad esempio, se saranno garantiti voli di linea che collegheranno le Marche ai principali hub nazionali (Milano, Roma e Napoli) ad un prezzo calmierato. È grazie alla nostra azione in commissione lavori pubblici se si è tornati a parlare di arretramento e allargamento della A14 o se, ancora, sono arrivati 5 miliardi per la ferrovia adriatica e in particolare il potenziamento da Bologna a Bari. E infine, se si è mosso qualcosa per le linee esistenti, come la Orte-Falconara, o per la realizzazione della ferrovia dei Due Mari. Abbiamo un leader serio e credibile – ha aggiunto – e penso che avremo la nostra soddisfazione. C’è chi promette un milione di posti di lavoro, noi lo abbiamo già fatto, basti pensare che solo con il Superbonus abbiamo generato 650mila posti di lavoro e con il Reddito di cittadinanza 150mila». Insieme al capolista Giorgio Fede erano presenti anche Rossella Accoto, Mirella Emiliozzi e Gabriele Santarelli per il listino della Camera dei Deputati; per il Senato, il capolista Roberto Cataldi, Veruschka D’Ascenzio, Sergio Romagnoli e Samuela Melini.

«Siamo gli unici a poter parlare di ciò che abbiamo realizzato, di bilanci – ha detto Emiliozzi, candidata anche nell’uninominale di Macerata – Grazie alla nostra azione, abbiamo ridato slancio alle imprese, alle opere infrastrutturali, all’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese marchigiane, mettendo sempre al centro del nostro lavoro gli interessi dei cittadini. Le Marche per decenni hanno sofferto per l’abbandono politico. Con noi le cose sono cambiate. Penso ai voli che potrebbero collegare la nostra regione ai principali aeroporti (Roma, Milano e Napoli) ad un prezzo calmierato, e mi auguro davvero di cuore che la Regione non sia così ottusa da voler cedere le sue quote a fondi esteri come invece si vocifera. Penso poi all’arretramento e allargamento della A14, al potenziamento della ferrovia adriatica e al raddoppio della Orte- Falconara. Tutto questo è stato possibile solo ed esclusivamente su nostro impulso e potrà essere realizzato grazie ai soldi del Pnrr ottenuti da Giuseppe Conte».

presentazione-m5s-1-325x244«Come vicepresidente del Comitato per il Commercio Internazionale – aggiunge Emiliozzi – mi sono occupata del Patto per l’Export, mi sono personalmente spesa per le imprese locali e grazie alla nostra azione abbiamo aiutato le aziende nel processo di internazionalizzazione con ottimi risultati. Sono riuscita ad ottenere il riconoscimento dell’area di crisi complessa del Fermano-Maceratese e, insieme al collega Cataldi, abbiamo presentato una proposta di legge per le aree di crisi complessa e le aree di crisi non complessa. I fatti dove sono? Si vada a vedere chi era il ministro e il presidente di commissione e troverete la ragione per la quale non se n’è fatto più nulla. Per le zone del sisma ho presentato la proposta di legge per la Zona Economica Speciale. Anche il nostro Superbonus è stato una misura straordinaria per l’Italia e le Marche, che ha contribuito a portare il Pil a più del 6.5%, finché Draghi non lo ha modificato per ben 14 volte ostacolando la sua efficacia e mettendo a rischio fallimento centinaia di imprese e famiglie. Daremo battaglia fino all’ultimo momento perché vengano rimossi gli ostacoli. Tra i nostri impegni c’erano anche le comunità energetiche e, se fossero state incentivate come avrebbero meritato, oggi gli italiani non si troverebbero alle prese con bollette da capogiro. Per tutto questo e per l’80% di un denso programma realizzato è molto altro da fare siamo dalla parte giusta, dalla parte dei nostri concittadini».

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