«Avevo un carcinoma all’ovaio,
stavo morendo senza saperlo
L’intervento mi ha ridato la vita»

SALUTE - Una maceratese racconta la sua esperienza nel reparto di Ginecologia dell'ospedale. E' una delle 28 donne che ogni settimana vengono operate nel capoluogo, dove si svolgerà da domenica a martedì un corso avanzato di chirurgia addomino-pelvica. Il primario Pelagalli: «E' un riconoscimento per l'ospedale ma anche per la provincia»
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Il primario Mauro Pelagalli

 

di Alessandra Pierini

Nelle Marche, nel 2021, 90 donne sono state operate di carcinoma all’ovaio. Di queste, 55 si sono sottoposte ad un intervento chirurgico nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata, diretto da Mauro Pelagalli. Una di loro è G. P., 70 anni, che non usa mezze parole: «Io stavo morendo e non lo sapevo, qui mi hanno ridato la vita. Lo staff di questo reparto è la mia seconda famiglia». 
Come molti altri, durante il lockdown, la donna ha trascurato l’attività di prevenzione. «Per due anni non ho fatto controlli, stavo benissimo, non avevo sintomi quindi stavo tranquilla».  Dalla visita ginecologica, invece, sono emersi dei problemi, il pap test ha confermato una situazione da approfondire. «Ho fatto una biopsia ed ero ancora convinta che di non avere nulla – dice la 70enne -. Invece si è evidenziato un carcinoma dell’ovaio e mi sono dovuta sottoporre ad una isterectomia. Due mesi fa mi sono sottoposta all’intervento in questo reparto. Ora dovrò fare la Radioterapia ma loro hanno pensato veramente a tutto». G.P. aveva la possibilità di rivolgersi ad ospedali più grandi, a Roma e Milano, dove va spesso ma ha fatto una scelta diversa. «Mi sono fidata del mio istinto e ho fatto bene. Come una bambina, sono stata presa per mano in un momento così difficile. Qui a Macerata si è protetti, come in una bolla, si è persone e non numeri. L’organizzazione è perfetta e voglio che lo sappiano tutti».

L’esperienza di G. P. e di tante altre donne che hanno affrontato interventi di questo tipo sarà al centro del corso avanzato di chirurgia addomino-pelvica che si svolgerà domenica 15 maggio a Macerata. «Istituto 500 anni dopo la nascita di Leonardo – spiega Pelagalli – il corso si svolge per la prima volta a Macerata che si è differenziata nella chirurgia addomino-pelvica e  oncologica. Questo corso è la fine di un percorso iniziato 5 anni fa, quando sono diventato direttore del reparto e abbiamo voluto connotarlo con la chirurgia oncologica. Per questo siamo diventati referenti nella chirurgia avanzata di carcinoma dell’ovaio. In questo la direzione sanitaria con Daniela Corsi (direttrice Area Vasta 3, ndr) e Nadia Storti (direttrice Asur Marche, ndr) ci ha messo a disposizione tutta la tecnologia utile. In media a Macerata operiamo 28 persone a settimana». In questo sono naturalmente imprescindibili l’anatomia e l’anatomo-fisiologia. «A Macerata arriveranno i più grandi oncologi e anatomo patologi viventi. Questo convegno, oltre ad essere un riconoscimento per il nostro ospedale lo è per la città di Macerata e per l’intera provincia che possono vantare uno dei centri di chirurgia pelvica più avanzati d’Italia.

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