«Ritroviamo con il maestro Tulli
il nostro futuro interiore»
A Palazzo Ricci tornano le mostre (Foto)
MACERATA - Il taglio del nastro questo pomeriggio. La presidente della Fondazione Carima Rosaria Del Balzo: «La ritrovata libertà della fine dell'emergenza si unisce a un evento straordinario». Il cammino attraverso le opere del grande artista lega Macerata a Recanati e Civitanova. Parcaroli: «Così il territorio attrarrà visitatori»

Il taglio del nastro: da sinistra Carla Tulli, Rosaria Del Balzo e Sandro Parcaroli
di Alessandra Pierini (foto di Fabio Falcioni)
«Come avrebbe detto mio padre “E adesso cari miei andiamo a vedere questi quadri”». Le parole di Wladimiro Tulli rivivono nella figlia Carla che ha invitato così i presenti all’anteprima di “Futuro interiore”, la mostra dedicata al grande artista maceratese, promossa da Fondazione Carima e allestita a Palazzo Ricci a Macerata, nel centenario della nascita.

Una delle sale di Palazzo Ricci
Un tuffo in un Futurismo differente, non quello meccanizzato o teorizzato da Filippo Tommaso Marinetti, ma appunto un cammino che porta dentro se stessi. Un video d’impatto all’ingresso trasferisce immediatamente il visitatore nell’epoca di riferimento, poi il percorso si snoda in stanze, piccole e accessibili da un lato o dall’altro, lasciando la scelta al visitatore che può lasciarsi guidare dalle sue emozioni e perdersi nei colori e nelle forme tipiche di Tulli.
“E quindi uscimmo a rivedere le stelle”: citando il sommo poeta Dante Alighieri, Rosaria Del Balzo, presidente della Fondazione Carima, ha salutato i tanti intervenuti per l’anteprima nell’auditorium della biblioteca Mozzi Borgetti. Il riferimento è alla fine dello stato di emergenza: «Iniziare un periodo di ritrovata libertà con una mostra straordinaria è quanto di meglio potessimo augurarci. E’ oggi anche il genetliaco di Roberto Cresti, curatore della mostra. Una serie di concomitanze che non possono che farci ben sperare».

IL professor Cresti con il sindaco Parcaroli
Ha poi presentato il catalogo della mostra, nonché primo quaderno di Palazzo Ricci: « Sarà uno strumento di lavoro e di studio per chi vorrà usufruirne, il primo di una lunga serie. E ora ritroviamo con il maestro Tulli il nostro Futuro Interiore».
La mostra fa parte di un cammino ideale che lega Macerata, Recanati e Civitanova. Un percorso salutato con favore dal sindaco Sandro Parcaroli, anche presidente della Provincia, che ha sottolineato l’importanza di offrire ai visitatori opportunità nel territorio. «Vogliamo tutti nelle nostre belle città, io stesso – ha scherzato – questa estate mi comprerò una tenda canadese e mi trasferirò nel nostro Sferisterio».

Carla Tulli con la presidente Del Balzo
Il professor Roberto Cresti, curatore della mostra, ha poi illustrato le scelte fatte nell’allestimento. «Si tratta di un Futurismo non meccanico, che si è sviluppato nei più giovani. Un itinerario che vede due sale di attesa e una superficie di volo. Ci sono anche due aeroplanini. A significare la contraddizione di essere il volo un momento che si apre in profondità, nell’interiorità». Tra i professionisti coinvolti l’architetto Loris Frenguelli per il progetto esecutivo, Emilio Antinori per il progetto grafico, Alia e Luna Simoncini per foto e video.
L’esposizione è in due parti: la prima, chiamata evocativamente “Sale d’attesa”, introduce l’opera di Tulli attraverso i dipinti presenti nella collezione di Palazzo Ricci dei grandi maestri del XX secolo che gli furono guide, colleghi e amici. Dal suo mentore Bruno Tano, che da giovanissimo lo introdusse nel Gruppo Boccioni indirizzandolo verso un’aeropittura futurista, a Enrico Prampolini, che lo mise in contatto con i principali artisti dell’arte contemporanea. Per continuare appunto con Giacomo Balla, Fortunato Depero e il concittadino Ivo Pannaggi. La seconda parte della mostra, intitolata “Superfici di volo”, è invece incentrata su un nucleo di circa trenta opere di Tulli, la maggior parte delle quali provenienti da collezioni private.
***
ORARI DI APERTURA (la mostra è aperta da domani (2 aprile al 19 giugno)
Sabato: 16- 19. Domenica e festivi: 10-13 e 16-19. Visita libera gratuita.
Per informazioni e visite guidate su prenotazione: Meridiana Snc (0733 202942) – meridiana.mc@gmail.com






D’accordissimo con queste rievocazioni di personaggi dell’arte del passato. Noi anziani conoscevamo Tulli, Peschi, Tomassetti… Ci mconfrontavamo con essi. Ma ciò che oggi manca è il confronto di questi precursori dell’Arte con le nuove generazioni.
Abbiamo un’Accademia che ha ricevuto un posto in cui essere, degno di nota, dopo il Palazzo Bonaccorsi, in cuui operavano Brindisi, Trubbiani, Nanda Vigo, ed altri da noi amati.
Torniamo ad essere, come Macerata, luogo di Atene delle Marche per l’Arte e la Cultura. Quindi, un confronto tra il passato e il futuro. Non possiamo attendere che i nostri giovani dell’Accademia di Belle Arti arrivino all’Olimpo… Facciamoli confrontare fin da oggi… Magari con i Tulli e i Peschi.
Detto ciò, mi piace dire che la scelta del Palazzo fascista di Piazza Mazzini come sede della Formaziona artistica dei giovani mi va molto bene. Solo i giovani sono la nostra speranza… Noi abbiamo dato, nel bene e nel male. Siamo già morti… Quindi…