Fratelli d'Italia

Primi permessi ai profughi ucraini
«Tempestività e concretezza dalla Questura,
ora risposte sull’accoglienza»

CIVITANOVA - L'avvocato Francesca Mantella, che si era dato da fare per accogliere le prime due ragazze scappate dalla guerra in città, ringrazia l'Ufficio immigrazione e lancia un appello a Comuni e Regione
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L’avvocato Mantella con le prime profughe ucraine (a sinistra Ania residente a Civitanova)

 

Protezione temporanea e permesso di soggiorno ai profughi ucraini, avviate dall’Ufficio immigrazione le procedure per il nulla osta ai primi cittadini ucraini giunti in Civitanova. Il ringraziamento dell’avvocato Francesco Mantella: «Massima disponibilità e ampliamento degli orari di apertura degli uffici, concreta dimostrazione di operatività e celerità». Il legale civitanovese ringrazia la Questura per la tempestività con la quale hanno avviato le pratiche per il riconoscimento del permesso di soggiorno per protezione temporanea ai profughi ucraini. Proprio Mantella la scorsa settimana aveva accolto 2 donne ucraine, le prime arrivate a Civitanova attraverso un ricongiungimento familiare. Yulia e Natalia, rispettivamente figlia e consuocera di Ania Zotova da tempo residente in città infatti erano riuscite a scappare ai primi scoppi delle bombe e a raggiungere dopo due giorni di viaggio l’Italia. Ania si era rivolta a Mantella proprio per capire come riuscire a riportare dalla Polonia in Italia le due donne e per le pratiche per il loro soggiorno in Italia.

«Sento di dover rivolgere un sincero apprezzamento all’Ufficio immigrazione della questura di Macerata per l’immediata attivazione delle procedure di rilascio dei permessi di soggiorno ai profughi ucraini giunti nei giorni scorsi nella nostra provincia – ha detto Mantella – a fronte delle richieste di rilascio di permesso inoltrate subito dopo l’arrivo dei primi cittadini ucraini scappati dal conflitto bellico in corso, l’ufficio immigrazione di Macerata ha immediatamente convocato presso gli uffici, ampliando così anche in fascia pomeridiana l’orario in cui normalmente viene ricevuto il pubblico, i primi richiedenti il permesso temporaneo previsto in favore di tutti coloro che provengono dai territori ucraini».

Si tratta del primo step, sono infatti tanti ancora i cittadini ucraini arrivati nelle Marche che però non hanno trovato una sistemazione presso amici o parenti, da qui l’appello alla concretezza che l’avvocato rivolge anche alle istituzioni, in primis Comuni e Regione: «Alla pronta e concreta dimostrazione di operatività e celerità offerta dall’ufficio immigrazione ci si attende facciano seguito iniziative e atti altrettanto puntuali e tangibili da parte degli altri enti e soggetti chiamati a fornire, ai profughi giunti nel nostro territorio, ospitalità abitativa e assistenza materiale, sperando che i roboanti proclami di pronta accoglienza da più parti espressi si traducano in concrete offerte di abitazioni e possibilità di inserimento sia scolastico, per i minori, che lavorativo per gli adulti».

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