Miccini, nuova stoccata alla politica:
«Il problema non è chi salirà al Colle,
ma evitare che i consumi crollino»

ECONOMIA - Il ceo della Giessegi di Appignano torna a parlare di quelli che considera i veri problemi del Paese: «Aumento delle materie prime, costo delle fonti energetiche alle stelle, inflazione e salari bloccati: bisogna invertire il trend. Altro che concentrarsi sull'elezione del presidente della Repubblica. Noi siamo arrivati a pagare 250mila euro di bolletta al mese contro i 100mila di prima. Centinaia di aziende andranno in crisi»
- caricamento letture
giessegi-gabriele-miccini

Gabriele Miccini, ceo della Giessegi

 

«Sono tutti concentrati sull’elezione del presidente del Repubblica, ma è l’economia il problema del Paese e se non si invertirà il trend i consumi crolleranno». Sono le parole di Gabriele Miccini, ceo della Giessegi di Appignano, azienda leader nel settore mobili. Da imprenditore con oltre 600 dipendenti, torna a fare un appello, alla politica in primis, affinché si affrontino quelli che considera i veri problemi di oggi, che poco hanno a che fare con chi salirà al Colle. Costo delle materie prime altissime, bollette alle stelle, inflazione da record, costo del lavoro e stipendi bloccati.

«Già nei mesi scorsi – sottolinea Miccini – aveva manifestato la mia preoccupazione per tutta quella euforia che si era creata intorno all’aumento del Pil: avevo auspicato calma nei giudizi, perché a mio avviso quella crescita era “drogata” in gran parte dall’aumento delle materie prime e dei trasporti. Ora, come volevasi dimostrare, anche Bankitalia ha abbassato le stime di crescita nel 2022, 2023 e 2024 e ha certificato una crescita del Pil di appena mezzo punto percentuale nel quarto trimestre 2021. Insomma, se l’inflazione continuerà a galoppare a questi livelli, andremo incontro più a una decrescita che a una crescita. Sarà inevitabile. Le materie prime nel nostro settore sono aumentante mediatamente del 20-25%, il cartone, per dire, ad oggi è introvabile con il boom del delivery ed è arrivato a prezzi astronomici. Per quanto riguarda i trasporti siamo passati dai 2mila dollari a container di prima ai 10-12mila dollari di oggi».

E a questo si aggiunge l’aumento indiscriminato delle fonti energetiche: petrolio, gas, energia elettrica. «E in questo scenario qual è la nazione più penalizzata? – si chiede Miccini – L’Italia, perché dipendiamo dall’esterno per quanto riguarda l’approvvigionamento di fonti energetiche. Tanto per fare un esempio, la nostra bolletta elettrica è passata da 100mila euro al mese a 250mila euro. Un’azienda che produce i pannelli che noi montiamo è arrivata a pagare 2,5 milioni di euro di bolletta al mese. Tutto questo metterà in crisi centinaia di aziende. E perché? Perché l’Europa, Von Der Leyen in testa, si è inventata la svolta verde. Sì, al massimo, verde nel senso che rimarremo al verde. Visto che oltretutto facciamo anche guerra alla Russia, che ora ci manda un terzo del gas al triplo del prezzo».

Uno scenario che non potrà che ripercuotersi, poi a cascata, sulle tasche di famiglie e lavoratori. «E’ chiaro che in questo scenario – aggiunge infatti Miccini – il prezzo dei prodotti finiti aumenterà in maniera esponenziale e siccome i salari non crescono di pari passi, ci sarà un crollo dei consumi. Dato per assodato ormai che nessuno sembra voler ridurre il cuneo fiscale per mettere più soldi in tasca ai lavoratori, torno a dire: quantomeno che lo Stato non faccia la cresta di 2/3 sugli aumenti di livello dei dipendenti. Almeno quelli, che restino a loro e a chi se li merita. Di questi problemi e delle possibili soluzioni però non se ne parla, perché siamo concentrati sul presidente della Repubblica. Partiamo almeno dalle piccole cose, da ciò che si può mettere in atto già nei Comuni. Ad Appignano, per esempio, il Comune ancora non dà ancora seguito da luglio ad una sentenza del Tar che ci ha dato ragione su un piccolo parcheggio. In generale, quindi, diamo possibilità a chi vuole investire di farlo senza troppi lacci, senza creare problemi inutili, altrimenti l’Italia farà davvero fatica a crescere».

(redazione CM)

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X
		Tolentino = 
Civitanova = 
Elezioni =