Provincia, partita delle deleghe:
«Non c’è fretta per l’assegnazione,
prima facciamo il Consiglio»

MACERATA - Il presidente Sandro Parcaroli, anche sindaco del capoluogo, lunedì prossimo guiderà la prima seduta che si limiterà alla convalida degli eletti. In seguito dovranno essere scelti anche capo gabinetto e nuovo segretario

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Sandro Parcaroli con la fascia di presidente della Provincia

 

di Luca Patrassi

«Vedo»: come nella migliore tradizione del poker il sindaco e presidente della Provincia Sandro Parcaroli, nella sua seconda veste, è fermamente intenzionato a vedere le carte in mano ai suoi consiglieri prima di procedere. «Facciamo il Consiglio, avremo modo di conoscerci e valuterò con calma i profili giusti per l’assegnazione delle deleghe, nessuna fretta» osserva appunto il neo-eletto presidente della Provincia di Macerata che lunedì prossimo guiderà la prima seduta del Consiglio provinciale.

All’ordine del giorno c’è soltanto la convalida degli eletti, al tavolo politico nei prossimi giorni ci saranno le deleghe da assegnare ai consiglieri, la nomina del capo gabinetto e la scelta del nuovo segretario dell’Ente per effetto del pensionamento di Silvano Marchegiani.

La partita delle deleghe dovrebbe essere relativamente facile: la Provincia ha visto ridursi di molto le competenze per effetto della riforma Renzi e azzerarsi gli appannaggi, motivo per il quale non ci sono tanti iscritti in gara, ma una volta diventati consiglieri avere una delega di peso non disturba. Detto che la riforma assegna i quasi pieni poteri al presidente della Provincia, le deleghe principali dell’ente si sono ridotte alla viabilità, all’ambiente, all’edilizia scolastica. Equilibri di partito alla mano, logica vorrebbe che lo spazio maggiore possa andare ai rappresentanti di Fratelli d’Italia per la semplice considerazione che la Lega ha espresso il presidente. Il più votato di FdI è il consigliere comunale treiese Andrea Mozzoni ed in base ai voti quella citata dovrebbe essere la prima scelta a meno che non subentrino altre logiche, territoriali, di genere. Mozzoni è il terzo più votato in assoluto, i primi due sono della Lega ed afferenti a due correnti distinte, Laura Sestili, che sembra vicina alle posizioni del treiese Tullio Patassini, e Luca Buldorini vicino al commissario regionale Riccardo Marchetti. Tra i due consiglieri “litiganti” non gode nessuno perchè il partito di Salvini di candidati ne ha eletti solo due e non ha il proverbiale terzo in campo. Quindi partita tra Sestili e Buldorini. Forza Italia ha eletto due consiglieri (gli stessi della Lega con un 1/4 dei voti teorici) e una delega dovrebbe andare dalle parti di Civitanova con il capogruppo comunale azzurro Claudio Morresi. Altra carta per l’entroterra quella rappresentata dal sindaco di Fiuminata Vincenzo Felicioli (Udc). Nessuna indiscrezione sul fronte del Capo di Gabinetto mentre per il nuovo segretario circola con insistenza il nome di Francesco Massi, ora segretario a Macerata. Non è nemmeno escluso che il presidente Parcaroli possa scegliere un rappresentante del centrosinistra per un qualche incarico, anche per dar forza al concetto che ha sempre espresso di voler giocare in squadra con tutto il territorio, con tutti i sindaci della provincia a prescindere dalle colorazioni politiche. Se ne riparlerà lunedì prossimo in occasione del primo Consiglio al quale sono chiamati a partecipare per il centrodestra Laura Sestili (Lega), Luca Buldorini (Lega), Andrea Mozzoni (FdI), Claudio Morresi (Forza Italia), Vincenzo Felicioli (Udc), Massimo Caprani (FdI), Valentina Salvucci (Forza Italia), per il centrosinistra Graziano Bravi (Pd), Mariano Calamita (Pd), Franco Capponi (Italia Viva),  Narciso Ricotta (Pd) e Tania Paoltroni (Italia Viva).

 

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