Nuove barriere antiterrorismo:
spesa di 25mila euro
MACERATA - Il Comune ha acquistato 32 blocchi, che dovrebbero entrare in funzione con la prossima stagione lirica. I primi sono stati posizionati in maniera sperimentale in occasione di Musicultura. La scheda tecnica del prodotto dice che è in grado di bloccare un mezzo fino a 7.5 tonnellate di peso che viaggia a circa 50 km/h

Le nuove barriere antiterrorismo
di Luca Patrassi
Una spesa di venticinquemila euro per l’acquisto di trentadue barriere antiterrorismo.
È quanto è appena stato definito dal dirigente dei servizi tecnici, l’ingegnere Tristano Luchetti, che ha così stabilito una procedura attivata dal comandante della Polizia locale Danilo Doria. Non un atto di routine, visto che va ad incidere profondamente su quanto si era visto finora in materia di misure di sicurezza messe in campo per garantire l’incolumità durante gli eventi ed impedire azioni terroristiche, come quelle che si sono viste in giro per l’Europa con mezzi lanciati contro la folla. Non si vedranno più le piazze chiuse con blocchi di cemento, jeep messe di traverso, barriere di vario tipo: un panorama che finora evocava fronti di guerra oltre ad incidere notevolmente sulle casse del comune.
Quello di Macerata si è affidato a una società marchigiana, la Cross Control di San Benedetto. Le prime barriere sono state posizionate, in maniera sperimentale, in occasione di Musicultura. A parte il costo – la spesa per l’acquisto equivale a quello che il Comune finora spendeva solo per il noleggio dei vari materiali – c’è un passo avanti sul fronte estetico e su quello dei risultati. La scheda tecnica del prodotto dice che la barriera antiterrorismo è in grado di bloccare un mezzo fino a 7.5 tonnellate di peso che viaggia a circa 50 chilometri orari. Poi è anche di facile allestimento: la novità dovrebbe entrare in funzione con la prossima stagione lirica. Potrebbe rivelarsi anche di aiuto alle associazioni che organizzano iniziative e sagre d’estate, che finora erano state bloccate appunto dai costi dovuti al rispetto dei protocolli antiterrorismo.


La sicurezza in generale al primo posto, SEMPRE, ma solo i blocchi di cemento fermano chi vuol creare danno.
Prima li fanno entrare, poi mettono le barriere anti terrorismo.
Portella della Ginestra, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Treno Italicus, Stazione di Bologna, i tre attentati a Roma – Firenze e Milano negli anni ‘90 ed altre tragedie che ora mi sfuggono.
In effetti come ha scritto qualcuno “prima li fanno entrare, poi mettono le barriere” é ora di fermarli e magari mandarli in galera, visti gli anni passati.
I terroristi elencati sopra tutti entrati dall’uscita sono! Traduzione: cacciati dalla porta sono rientrati dalla finestra.