Matelica-Macerata, la parola a Canil
Una sola richiesta dal Comune:
in futuro sarà SS Maceratese 1922

CALCIO - L'amministrazione Parcaroli avrebbe accettato tutte le condizioni mettendo però un vincolo sul nome da cambiare nel 2022 o 2023. Ora la palla passa all'imprenditore veneto, la decisione definitiva dovrà essere presa entro martedì. Intanto nella sede dell'attuale Maceratese riunione con 10 club per chiedere un Eccellenza a due gironi
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Sandro Parcaroli con Mauro Canil all’Helvia Recina

 

di Mauro Giustozzi

La serie interminabile di incontri tra Comune e dirigenza del Matelica è alla stretta finale. Dalle indiscrezione che filtrano in queste ore in città, la decisione definitiva sull’approdo o meno del club del patron Mauro Canil nel capoluogo per le prossime stagioni dovrà essere presa inevitabilmente entro i primi giorni della prossima settimana. Non c’è più spazio per rinvii o ulteriori proroghe. O l’operazione andrà a buon fine e sarà ufficializzata dalle parti, oppure salterà definitivamente: in un modo o nell’altro si chiuderà entro martedì questa lunghissima telenovela che tiene sulle spine le tifoserie calcistiche di Matelica e Macerata. Almeno si è giunti ad un “redde rationem” che metterà un punto fermo sulla vicenda che vede protagonisti da una parte l’amministrazione guidata dal sindaco Sandro Parcaroli e dall’altro il Matelica Calcio.

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Alberto Crocioni, presidente della Maceratese

La lunga e delicata trattativa tra le parti si è di fatto conclusa. Si partirà con il doppio nome Matelica-Macerata nella prossima stagione, mentre dal 2022-23 o al massimo dal 2023-24 il club dovrà assolutamente trasformarsi in SS Maceratese 1922, prendendo marchio e simboli dello storico club biancorosso del capoluogo. Su questo non c’è margine di trattativa da parte del Comune di Macerata (che ha accettato tutte le altre condizioni) e bisognerà vedere se Canil e la dirigenza del Matelica accetteranno questa di condizione che, dai rumors che giungono, non è trattabile. Quindi la palla, visto che siamo nel calcio anche se solo parlato, passa all’imprenditore veneto che dovrà dare una risposta in un senso o nell’altro.

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Lo stadio Helvia Recina

Il Comune, infatti, avrebbe aderito alle varie richieste giunte dalla società di Canil e che riguarda in particolare la gestione degli impianti sportivi e il loro utilizzo per il prossimo campionato, così come la necessità di adeguare l’Helvia Recina alle normative chieste dalla Lega Pro per omologare l’impianto ad ospitare il prossimo anno partite di serie C. In particolare si tratta di installare i seggiolini nei due lati lunghi dello stadio, cioè in tribuna e in gradinata, implementandoli ai 350 già montati in tribuna centrale la scorsa primavera. Seggiolini invece non necessari nella Curva Just. Lo stadio al momento ha una capienza complessiva omologata di 4.197 posti suddivisa in quattro settori, ma non è detto che i seggiolini verranno installati dappertutto ma solamente in quei settori che saranno aperti al pubblico. Altro aspetto che è stato oggetto di trattativa è la presenza delle squadre giovanili negli impianti del capoluogo. È probabile che solo alcune delle squadre della costituenda Matelica-Macerata potranno giocare in città, vista la presenza di altri sodalizi calcistici che certamente non possono essere dimenticati nella programmazione stagionale nei campi di calcio cittadini. Quindi quelle squadre che non potranno essere ospitate a Macerata continueranno a giocare a Matelica o in impianti del circondario come ad esempio potrebbe essere Ancona o altri centri che daranno la propria disponibilità.

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Mauro Canil

Il quadro d’insieme, dunque, ha tutti i suoi contorni ed ora toccherà a Mauro Canil decidere se voler accettare quanto proposto dal Comune di Macerata oppure declinare a causa dell’unica richiesta fatta, a fronte delle sue condizioni che sono state tutte accolte dall’amministrazione, cioè quella di prendere il nome di Maceratese dalla stagione 2022 o dal 2023. Un eventuale rifiuto del patron del Matelica potrebbe aprire scenari al momento imprevedibili per il futuro della squadra dell’entroterra che potrebbe non giocare più all’Helvia Recina il prossimo campionato. Sul fronte dello stadio resta in ballo il bando da 4,5 milioni di euro per la sua ristrutturazione cui ha partecipato il Comune ed il cui esito si saprà probabilmente non prima di ottobre e novembre. Oltre al restyling della parte strutturale dell’Helvia Recina si profila anche l’ipotesi di un manto in erba sintetica che andrebbe a sostituire l’attuale fondo per poterne sfruttare maggiormente le potenzialità sia per la prima squadra che per le formazioni giovanili. Ma tutto resta legato al nodo che dovrà essere sciolto tra lunedì e martedì, che indicherà quale via dovrà prendere il calcio a Macerata nel suo futuro.

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Ivo Panichi, presidente del Comitato Regionale Marche

***  COMUNICATO CONGIUNTO DI DIECI SOCIETÀ DILETTANTISTICHE ***

«Nella sede sportiva della Maceratese si è tenuta una riunione con ben dieci club dilettantistici. Si è discusso sulle intenzioni, da parte del comitato regionale Marche, circa la fisionomia del prossimo campionato di Eccellenza con, a cascata, i tornei di Promozione e Prima Categoria. La volontà è quella di vedere realizzare due gironi di Eccellenza, come già più volte palesato al presidente Panichi, per consentire una maggiore fluidità di partite nel rispetto delle normative anti-contagio. Soluzione tra l’altro adottata proprio nella stagione corrente per i medesimi motivi. Questa formula porterebbe benefici anche ai tornei immediatamente sottostanti come già discusso in precedenti riunioni avvenute durante l’inverno scorso. Ad ogni modo le società in questione chiederanno un incontro al presidente Panichi, da svolgersi a breve giro di posta».

 

 

 

 

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