Confronto tra sindaci e Saltamartini:
«Ora i vaccini nelle Marche ci sono,
ritardi per chi non voleva AstraZeneca»

RIUNIONE tra i primi cittadini del Maceratese, i vertici dell'Asur provinciali e l'assessore regionale alla Sanità: «Anche i medici hanno a disposizione dosi sufficienti. La rete informativa sarà aumentata. A Macerata partite le cure con anticorpi monoclonali». Debutto da capofila dei comuni per Civitanova, diventata la città più popolosa. Ciarapica: «Aprile decisivo, attendiamo 210mila vaccini in regione»
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La riunione in video conferenza

 

di Luca Patrassi

Incontro tra i vertici della Regione e i sindaci della provincia oggi pomeriggio per definire il percorso della campagna vaccinale nei prossimi mesi. Hanno partecipato per la Regione l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, per l’Asur la direttrice regionale e quella dell’Av3, rispettivamente Nadia Storti e Daniela Corsi, e tantissimi sindaci del Maceratese. Il primo segnale che va colto è che si è istituzionalizzata la supremazia di Civitanova rispetto al capoluogo di provincia: a guidare i lavori, nella qualità di presidente della conferenza dei sindaci, è stato il sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica. Il regolamento dice che, fino alle elezioni del presidente, l’ex presidente era l’ex sindaco di Macerata Carancini eletto in Consiglio regionale, a guidare l’assemblea è il primo cittadino del Comune più popoloso, Ciarapica appunto.

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Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità

Riunione ovviamente online, in tempi di pandemia. All’ordine del giorno, l’emergenza sanitaria e le comunicazioni sulla situazione ospedaliera e sul nuovo piano di vaccinazioni che si concentrerà nei grandi centri appositamente allestiti per accogliere un alto numero di utenti. L’assessore Saltamartini ha sottolineato «il positivo spirito di collaborazione esistente: fino alla settimana scorsa non c’erano i vaccini, ora ci sono e in numeri adeguati anche per i medici di famiglia. I punti vaccinali in provincia sono stati scelti sulla base delle risorse professionali che l’Asur può mettere in campo e sulla vicinanza agli ospedali per eventuali emergenze. I problemi di coda derivano dal fatto che molti ancora rifiutano l’Astra Zeneca, non solo lo rifiutano ma restano a contrattare cambi impossibili. Oltretutto ci sono fogli da firmare, burocrazia dovuta al fatto che il centrosinistra al governo non ha mai attivato il fascicolo sanitario elettronico che ora ci avrebbe evitato un dispendio inutile di risorse e di tempo per il cittadino che deve rispondere a tante domande. Ad aprile avremo 210mila vaccini, un milione entro l’estate: saremo allora pronti a portare i vaccini ovunque, nelle fabbriche e nelle frazioni purché nel rispetto dei protocolli». Infine Saltamartini tiene il punto su alcune dichiarazioni fatte diversi mesi fa ed oggetto di critiche e di ironie da parte anche delle opposizioni: «Leggo con piacere che sono stati stanziati 400 milioni per la produzione dei vaccini in Italia, quando lo dissi io… Poi a Macerata sono partite le cure con gli anticorpi monoclonali, un progetto che avevo presentato nel novembre scorso». Tolti i proverbiali «sassolini», Saltamartini ha rassicurato i sindaci anche sulla comunicazione: «ci sarà un potenziamento della rete informativa, ma ricordo a tutti che si tratta di provvedimenti presi in emergenza sulla base dell’andamento della pandemia». Le dirigenti dell’Asur Storti e Corsi  hanno illustrato i dati legati agli accessi alle strutture ospedaliere che sono ancora importanti, specie nel Maceratese. Poi la parola ai sindaci, diversi gli intervenuti e tra questi i primi cittadini e i delegati di Civitanova, Macerata, Matelica, Tolentino, Recanati, Morrovalle, Pollenza, Fiuminata, Treia, Pollenza e Sarnano.

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Il sindaco Fabrizio Ciarapica

«Nel nostro quotidiano come sindaci affrontiamo tante questioni legate all’epidemia – ha detto il sindaco Ciarapica – e ci interfacciamo in maniera diretta sia con i cittadini che ci chiedono le informazioni, sia con i vertici dell’Asur e della Regione. Ci siamo messi a disposizione per aiutare nella gestione della campagna tamponi, prima e da febbraio in quella delle vaccinazioni. La mole di lavoro è davvero tanta, i sindaci sono in prima linea, e so bene le responsabilità di cui ci si fa carico. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla conferenza di oggi, che è stata un momento davvero utile di confronto. Oltre ai colleghi, il mio ringraziamento va all’assessore Saltamartini per il grande impegno e dedizione che sta mettendo nell’affrontare questa emergenza sanitaria. Il mese di aprile sarà decisivo, ci si attende 210mila vaccini in tutta la Regione, 8-10 mila persone al giorno, di cui 140 mila destinati a fragili e disabili e 70 mila alla fascia 70-79 anni.

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Il sindaco Giuseppe Pezzanesi

Dopo la chiusura della profilassi nella prima fase agli over 80, abbiamo davanti un mese di grande impegno: solo nel centro di Civitanova prevediamo la somministrazione di 1000-1200 sieri al giorno, un centinaio di inoculazioni all’ora.

A questo proposito ringrazio nuovamente ai medici di base per la disponibilità che hanno dato nel far confluire anche il loro prezioso servizio nel nuovo centro vaccinale di via Silvio Pellico». Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi: «La riunione è andata bene: stiamo affrontando una situazione emergenziale, gli ospedali sono intasati. Gli amministratori regionali, l’Asur e tutto il personale sanitaria sono impegnati nel dare il massimo e lo stanno facendo con capacità e con impegno.

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Il sindaco Sandro Parcaroli

Poi però bisognerà rimettere in piedi una sanità diversa potenziando le risorse umane e i servizi territoriali. Il primo cittadino di Macerata Sandro Parcaroli ha ricordato come la nuova struttura per i vaccini a Piediripa sarà pronta nella settimana dopo Pasqua ed ha ingraziato Lube e Fondazione Carima per la collaborazione. Infine Parcaroli ha chiesto alle 23 municipalità che beneficiano gratuitamente del centro vaccinale messo a disposizione a Macerata di collaborare mettendo a disposizione agenti di polizia municipale per non far gravare tutto l’onere esclusivamente sul corpo di polizia maceratese guidato da Danilo Doria.

 

 



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