I vaccini arrivano a casa nel week end,
medici di base al lavoro di domenica
«Ma già le prossime dosi sono in ritardo»

COVID - A San Ginesio Pietro Enrico Parrucci e Orietta Lattanzi hanno unito le forze e vaccinato 22 pazienti: «Il vero effetto collaterale è la burocrazia, tutto troppo complicato». Il presidente dell'Ordine, Romano Mari segnala problemi per l'arrivo di ulteriori flaconi
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I medici Pietro Enrico Parrucci e Orietta Lattanzi con una paziente

di Alessandra Pierini

Il week end è stato intenso per molti dei medici di base della provincia di Macerata. Ricevute le prime dosi di vaccini, infatti, molti si sono mobilitati per distribuirle prima possibile e fuori dall’orario di ambulatorio. Alcuni medici hanno persino deciso di approfittare della domenica per poter procedere con le somministrazioni senza togliere tempo al resto dei pazienti.
A San Ginesio la vaccinazione a domicilio è avvenuta sabato pomeriggio. Ancora una volta il dottor Pietro Enrico Parrucci e la dottoressa Orietta Lattanzi hanno fatto squadra, come stanno facendo dall’inizio della seconda ondata pandemica. «Ci hanno dato un flacone di Moderna ciascuno, da ognuno siamo riusciti a ricavare 11 dosi quindi mettendoci insieme erano 22, vanno fatte entro sei ore, poi sabato pomeriggio abbiamo raggiunto i pazienti che avevano fatto richiesta di vaccinazione domiciliare nel nostro territorio di competenza».

parrucci-_lattanzi8-300x400Un giro durato 4 o 5 ore ma molto atteso da persone particolarmente fragili che confidano nel vaccino per ritrovare un po’ di serenità. Un percorso virtuoso quello che passa attraverso i medici di base ma che rischia già di “intopparsi” sul nascere. «Oggi avremmo dovuto ricevere altre dosi – spiega Parrucci – ma questa mattina una circolare ci ha informato che non li avremo prima di diversi giorni. Con questi numeri così ridotti non arriveremo facilmente al risultato finale». E se nessun paziente ha avuto problemi o effetti collaterali, «l’unico effetto collaterale – sancisce Parrucci – è la burocrazia. Per ogni vaccinazione sono richieste 4 firme del paziente che molte volte non riesce a scrivere. In più la faccenda si complica, quando si tratta di inserire la pratica nel sistema. Ci vuole troppo tempo, il procedimento è macchinoso. L’aiuto dei medici di base sarà determinante se saranno snellite le procedure».
Calorosa l’accoglienza da parte dei pazienti, con qualche incertezza. «I più arzilli ci hanno chiesto “Di che marca è?”» racconta Parrucci.

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Romano Mari

Il presidente dell’Ordine dei Medici Romano Mari, conferma la fervente attività dei medici di base pur con la poca disponibilità di dosi. «Si sono subito attrezzati per distribuire le dosi a disposizione. Oggi c’è stato un problema di distribuzione dei nuovi flaconi quindi dovremo attendere che arrivino».

 

 

 

 

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