«Centro vaccinale non a norma,
va usato il Palarisorgimento»

CIVITANOVA - La proposta del capogruppo del Pd Giulio Silenzi alla direttrice d'Area vasta Daniela Corsi: «Spazi inadeguati e barriere architettoniche. Per la squadra di pallacanestro si trovi una soluzione diversa, non può essere questo l'ostacolo»
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Il centro vaccinale di via Ginocchi a Civitanova

 

«Centro vaccinale di Civitanova non a norma e inadeguato», il capogruppo del Pd Giulio Silenzi scrive alla direttrice dell’Area vasta 3 Daniela Corsi e ne chiede lo spostamento. Sebbene la campagna vaccinale stenti ancora a prendere il via, il problema dei punti individuati per la somministrazione dei sieri al momento è uno dei temi che stanno emergendo con forza a livello provinciale.

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Il capogruppo del Pd Giulio Silenzi

Se a Macerata si sta procedendo mettere a regime i capannoni di Piediripa dove traslocherà il nuovo punto vaccinale, le criticità di quello di Civitanova restano da risolvere. Silenzi nella lettera non critica tanto l’ubicazione nel quartiere Risorgimento, quanto la location del centro civico che si trova al primo piano di un edificio adibito a vari servizi, raggiungibile con una scala e con un ascensore che però, dice Silenzi, raramente viene utilizzato e mai sanificato. Inoltre il capogruppo dem sostiene che la sala d’attesa è una zona intermedia di passaggio fra varie aree, con spifferi e porte aperte, e nei momenti di maggior affollamento il consigliere denuncia che si attende anche nella balconata.

«La situazione e la logistica nel centro vaccini di Civitanova è insostenibile e non a norma – dice Silenzi -. Lo sostengo pubblicamente da settimane. Come punto di riferimento per la vaccinazione degli ultra ottantenni provenienti dai comuni del Civitanovese e del Recanatese è stato scelto il primo piano del centro civico Risorgimento. Parliamo di un comprensorio di 120mila abitanti ed è grave che il comune non abbia messo a disposizione altri locali, più spaziosi e soprattutto collocati al piano terra. L’attuale location si presenta con barriere architettoniche come una scala a chiocciola, con gradini ammalorati, perché la gomma che li ricopre è rovinata e staccata, dove gli anziani e non solo possono inciampare. In questi giorni vi sono stati assembramenti e gli anziani sono stati costretti ad attendere al freddo, come evidenziato da numerose testimonianze e anche dalle denunce di consiglieri comunali, come Stefano Mei che ha accompagnato i propri genitori alla vaccinazione. E’ necessario trovare uno spazio più agevole, più confortevole, ma soprattutto a norma di legge e senza barriere architettoniche. A meno di 100 metri dal centro civico esiste il Palarisorgimento, utilizzato nei mesi scorsi per lo screening di massa. L’utilizzo da parte della squadra di pallacanestro non può rappresentare un ostacolo in quanto, per quest’ultima, si può trovare una soluzione diversa». ​

 

«Spazio freddo e sedie troppo vicine I nostri anziani meritano di meglio»

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