«Avanti con la polizia di cittadini,
in aiuto ci sono anche le App
I maceratesi rispettano le norme Covid»

MACERATA - Il questore Vincenzo Trombadore da due mesi è in provincia. Sono 15mila i controlli fatti dal suo arrivo per il contrasto alla pandemia. Incontri continui con i sindaci, la polizia locale del capoluogo ha chiesto di fare una formazione ai propri agenti sul controllo del territorio
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Il questore di Macerata, Vincenzo Trombadore

 

di Gianluca Ginella

«Polizia di cittadini non è uno slogan, ma qualcosa in cui credo. Ogni settimana incontro i sindaci, importante anche l’uso delle app per segnalare le situazioni», il questore Vincenzo Trombadore fa il punto a due mesi dal suo insediamento a Macerata e sottolinea che la sua attività riguarda l’intera provincia e non si limita al solo capoluogo. Da quando è arrivato l’attività della polizia si è concentrata, come naturale in questo periodo, sul rispetto delle normative per il contrasto al Covid. Le persone controllate sono state 7.838 con 96 sanzioni. Gli accertamenti nei negozi sono stati 7.689 con 5 sanzioni. «Questi dati dimostrano che chi vive in questa provincia sta rispettando tanto le regole» ha detto il questore. Sui suoi primi due mesi: «Sono stati sicuramente intensi, l’idea di polizia di cittadini deve essere messa in atto e ho cercato, ripercorrendo le esperienze dei precedenti questori, di continuare attività di vigilanza nelle città e nella provincia. La mia proiezione è a livello provinciale, intendo continuare un ciclo di incontri con i vari sindaci, settimanalmente mi dedico a questo».

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Fondamentale, ha sottolineato, il rapporto con i sindaci e il ruolo dei vigili, «la polizia locale è il nostro partner in divisa per l’integrazione della sicurezza pubblica. Importante il contributo che ci danno nei predisposti servizi di ordine pubblico. A Macerata – ha aggiunto il questore -, c’è un grande comandante, Danilo Doria, che ha sentito l’esigenza dei vigili di poter essere sempre più utili e mi ha chiesto, e io gli ho subito detto di sì, di poter essere destinatario di una sorta di formazione per i suoi agenti nell’ambito del controllo del territorio. Hanno recepito questa mission di sicurezza e da grande professionista ci ha chiesto se gli potevamo dare una mano nella formazione».

Gli arresti sono stati 10 in questi due mesi, arresti, che spiega il questore, «sono tipici del controllo del territorio, di una rinnovata attenzione per il controllo del territorio, abbiamo fatto tanti sforzi per ottimizzare le risorse. Abbiamo qualche poliziotto in più sul territorio che si dedica al quotidiano monitoraggio per la sicurezza dei cittadini in provincia». Rinnovata anche la collaborazione tra la Squadra volanti e la Squadra mobile che, ha spiegato il questore, ha già iniziato a dare i suoi frutti. «Ho pensato di concentrare l’operato della Squadra mobile e proiettarlo sulle preminenti attività di controllo del territorio come la lotta allo spaccio di droga». Tra le attività fondamentali c’è la prevenzione che ha portato a 42 misure tra avvisi orali, fogli di via, ammonimenti del questore. Tra le misure di prevenzione è attivo dal 26 gennaio in provincia il sistema di controllo nazionale targhe e transiti: ci sarà un alert nella sala operativa quando viene letta dalle telecamere Ocr una targa sospetta. In questo modo si avrà conoscenza del passaggio di un’auto rubata, o segnalata per motivi di polizia giudiziaria, ma anche di veicoli senza assicurazione o con revisione scaduta. Altra novità è che dal primo febbraio sarà attivo anche in provincia il numero unico di emergenza (112).

«Un altro importante sistema di apparato è il sistema Scudo, che riguarda violenza di genere e liti in famiglia, serve a capire se nell’indirizzo dove si sta andando ci sono stati precedenti casi». Per garantire un contatto diretto con i cittadini c’è la app «Youpol, dà possibilità ad ogni consociato di far parte della sicurezza integrata. E’ una applicazione che dà la possibilità al cittadino di segnalare fatti sospetti, anche in modo anonimo. E’ la lancia del cittadino per segnalare una situazione strana». C’è poi un’altra app, che si chiama “Where are U”, è per i sordomuti e anche in questo caso serve a fare segnalazioni.

Altro aspetto è la formazione: il questore ha parlato con i rettori di Unimc e Unicam per svolgere incontri negli atenei per «rappresentare il nostro operato sulla prevenzione, che contempla, ad esempio, diritto amministrativo, penale». Non solo negli atenei ma il progetto riguarda anche gli ultimi due anni delle scuole superiori. Il questore ha sottolineato anche che prosegue l’impegno per il controllo delle aree terremotate e, a riprova dell’attenzione verso queste zone, è stato presente alla riapertura, lo scorso sabato, del corso di Camerino. Inoltre è stato sottoscritto un protocollo con Federfarma e l’Ordine dei farmacisti, per fare formazione ed essere preparati in caso di rapina.



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