«Don Pigini è stato un esempio
Ha messo l’impresa a servizio
dello sviluppo sociale e umano»

IL RICORDO del rettore di Unimc Francesco Adornato, dopo la morte del sacerdote-imprenditore recanatese. Il messaggio del presidente di Confindustria Marche: «Visionario, innovatore, intraprendente e amante delle sfide». Iginio Straffi, patron della Rainbow: «Lui è stato il primo a credere nelle mie idee, provo quindi un grande senso di gratitudine che spero di aver ripagato nel corso dei tanti anni che abbiamo trascorso insieme»
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francesco-adornato

Francesco Adornato, rettore Unimc

 

«Don Lamberto Pigini è stato l’esempio di come sia possibile mettere l’impresa a servizio dello sviluppo sociale e umano, dei singoli e dell’intero territorio, combinando insieme etica e profitto, i diritti della persona con il dovere dello sviluppo imprenditoriale». Sono le parole del rettore Unimc Francesco Adornato, che ricorda così il sacerdote e imprenditore di Recanati, morto a 97 anni. «Mi piace ricordarlo attraverso l’efficace ritratto tratteggiato dal professor Michele Corsi, allora preside della facoltà di Scienze della formazione, nella laudatio per il conferimento della laurea honoris causa – ricorda Adornato – sacerdote e imprenditore, perché ha saputo coniugare la capacità di impresa e l’apertura all’innovazione, caratteristici dello spirito imprenditoriale marchigiano, con la passione per la formazione morale e civile delle nuove generazioni. È questo lo spirito che ha visto don Pigini impegnato in ambito educativo, dapprima come promotore e animatore di iniziative di largo respiro nel settore della formazione professionale e della riqualificazione dei lavoratori, in seguito come editore specializzato noto a livello internazionale per la produzione di sussidi per la didattica delle lingue straniere e di strumenti multimediali per l’intrattenimento e l’educazione dell’infanzia e della gioventù, offrendo un notevole contributo alla crescita etico civile e allo sviluppo economico e sociale del paese».

DON-LAMBERTO-PIGINI

Don Lamberto Pigini

Questo fu il messaggio finale lanciato da don Pigini al termine della sua Lectio Doctoralis: «Chi lavora nel sociale e, in particolare, nella formazione dei bambini, dei ragazzi e dei giovani lavora per l’obiettivo di far crescere l’uomo nei suoi veri grandi valori. Il mio grande desiderio è che quanti operano con me in questo difficilissimo e tanto importante settore della comunicazione e della formazione possono sempre conservare il loro entusiasmo e il massimo impegno per un lavoro altamente professionale e sempre rispettoso del mondo dei piccoli». Anche il presidente di Confindustria Marche ricorda don Pigini Claudio Schiavoni.  «Visionario, innovatore, intraprendente e amante delle sfide: questo era don Lamberto, uomo di fede dalle indiscusse doti imprenditoriali. Se ne va un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel tessuto imprenditoriale del nostro territorio – ha aggiunto il numero uno dell’associazione industriali – al quale ha dedicato la vita, con passione, dedizione e spirito pioneristico. – scrive il vertice di Confindustria Marche – Ricordo una sua testimonianza tanti anni fa in Confindustria: quando qualcuno gli chiese dove trovasse la forza e l’energia di portare avanti così tante iniziative e così tanti progetti, lui rispose che la trovava tutte le mattine dicendo la Messa. E forse è stato proprio questo suo mix di doti umane sostenute da una fede incrollabile a fare di don Lamberto una persona davvero indimenticabile».

«Sono tanti i miei ricordi positivi e ricchi di nostalgia se penso ai primi tempi della Rainbow – – dichiara Iginio Straffi, patron della Rainbow, di cui anche don Pigini era stato socio – lui è stato il primo a credere nelle mie idee, provo quindi un grande senso di gratitudine che spero di aver ripagato nel corso dei tanti anni che abbiamo trascorso insieme. Da un uomo che lui c’era tanto da imparare, non solo come figura di imprenditore ma anche per i suoi insegnamenti di vita. Ci mancherà perché per certi versi nella nostra immaginazione era quasi una creatura immortale come il numero Uno dei miei amati fumetti di Alan Ford, aveva energia e prontezza non era pensabile che fossero le qualità di un 97enne eppure era così. La sua caratteristica più affascinante di imprenditore dipendeva dal fatto che era una forza della natura, quando si appassionava su qualcosa non era possibile fermarlo. Era per tutti noi una fonte di ispirazione».

E’ morto don Lamberto Pigini, sacerdote e imprenditore illuminato



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