Lube, Virtus Pasqualetti e Matelica
Il podio dello sport maceratese
2020 - I protagonisti e i fatti più importanti nell'anno messo a dura prova dalla pandemia. Tanti altri risultati di prestigio a livello individuale e di squadra: dall'Anthropos all'Avis, dalla Ginnastica al body building
di Michele Carbonari
Il 2020 è stato un anno del tutto particolare per lo sport, messo a dura prova dalla pandemia. Le società e i tantissimi atleti del Maceratese, però, hanno affrontato ogni avversità e sono riusciti a farsi valere portando a casa tricolori e titoli prestigiosi. Cronache Maceratesi ha quindi voluto premiare i risultati migliori con un podio, che racchiude le imprese più importanti del 2020.
Proprio mentre tutta l’Italia iniziava a fare i conti con il Covid 19, il 23 febbraio la Lube Civitanova alzava al cielo la sesta Coppa Italia della sua storia a Bologna, dopo una finale tiratissima contro i rivali della Sir Perugia: una maratona di oltre tre ore che dà ragione i ragazzi di De Giorgi (leggi l’articolo). I quali, poi, sono stato costretti ad un lungo stop, che ha portato l’annullamento della Champions League, del Mondiale per Club e della SuperLega, le competizioni in cui avevano trionfato nel 2019, il magico anno del “triplete”. Il gradino più alto del 2020, quindi, spetta ai campioni biancorossi seguiti da un’altra realtà della provincia capace di scrivere la storia. E’ la Virtus Pasqualetti, che il 22 novembre si è laureata campione d’Italia di ginnastica artistica maschile (leggi l’articolo). Per la compagine maceratese, al PalaVesuvio di Napoli è arrivato il terzo Scudetto, grazie alle prestazioni degli atleti Paolo Principi, Andrea Cingolani, Matteo Levantesi e Filippo Castellaro guidati dal tecnico ucraino Sergiy Kasperskyy (Ginnastica Salerno, campione in carica, battuta all’ultimo atto). Un traguardo ambito ad inizio stagione e conquistato nonostante le difficoltà con cui le palestre hanno dovuto convivere a causa dell’emergenza sanitaria.
Sul terzo gradino del nostro podio troviamo il Matelica del patron Mauro Canil, che riporta una squadra della provincia nel calcio professionistico.
Con il lockdown si sono fermati i vari campionati, ma la Lega Nazionale Dilettanti ha deciso di promuovere a tavolino le prime classificate in Serie D al momento dello stop: i ragazzi di mister Colavitto, subentrato a torneo in corso, da poco si erano portati in testa a seguito di una clamorosa rimonta sul SN Notaresco, premiati in virtù dei 55 punti conquistati in 26 partite nel girone F (leggi l’articolo). Un 2020 da incorniciare per i colori biancorossi, che si sono trasferiti all’Helvia Recina di Macerata per disputare la Lega Pro: impresa all’esordio di Trieste e avvio scoppiettante in testa, poi una leggera flessione e nuova impennata grazie alle vittorie di prestigio a San Benedetto e a Fano che consentono a De Santis e compagni di continuare a coltivare l’obiettivo salvezza tranquilla e a cullare il sogno playoff per la Serie B.
I protagonisti di questo anno funesto che si sta per chiudere sono tanti. A livello di squadra, l’Anthropos ha portato sul tetto d’Italia molti atleti. Agli italiani Fispes Assunta Legnante di Potenza Picena conquista tre titoli nazionali (Getto del Peso, Lancio del Giavellotto e Lancio del Disco categoria F11), Ndiaga Dieng di Montecassiano ha sbaragliato tutti diventando campione nei 1500 categoria T20 e Jonatha Riderelli di Recanati si è superato nel Getto del Peso categoria F33-34. Mentre agli italiani Fisdir arrivano 14 titoli italiani su 21 gare disputate (più due primati nazionali): spiccano Carlo Corallini di Civitanova nel salto triplo, Ndiaga Dieng nei 1500 e negli 800 piani e Federico Mei di Civitanova nei 5000 metri di marcia. Alle finali nazionali di società di Roma l’Anthropos conquista il titolo con la maschile nella categoria “promozione” (terza nella categoria “assoluta” e con la femminile seconda su entrambe le categoria, pesa l’assenza per infortunio di Assunta Legnante).
L’Atletica Avis Macerata esulta grazie ai talenti di Eleonora Vandi, tricolore nei 1500, e di Giovanni Faloci, campione d’Italia nel lancio del disco (decimo titolo in carriera). Altri grandi risultati dalle palestre. La Ginnastica Macerata festeggia la promozione in Serie A e gioisce per i campionati italiani vinti l’8 novembre a Pomigliano d’Arco dalla coppia mista formata da Arianna Ciurlanti e Francesco Blasi nella categoria Senior. Nel body building emergono le qualità di Federica Pieroni, Giacomo Menchi e Giulio Giustozzi. Da non dimenticare Sebastiano Molinari, che sale sul gradino più alto del podio agli Europei di tiro all’elica nei senior (con ruolo anche di commissario tecnico della nazionale nella spedizione d’Ungheria). Amaro in bocca invece per il Santo Stefano Avis di Porto Potenza, che nella finale di Coppa Italia di basket in carrozzina esce sconfitto da Cantù, per Roberto Zallocco, che è vice campione italiano nel tiro fossa universale, e per Gianmarco Tamberi, che al al Palaindoor di Ancona perde il titolo nazionale in favore del piemontese Marco Fassinotti. In continua crescita invece la ciclista di Corridonia Eleonora Ciabocco, miglior atletica italiana per rendimento nella categoria Allieve, grazie alle tante gare vinte nel corso dell’anno.





