«Rigeneriamo il quartiere Pace»
In via Zorli 350 parcheggi
I palazzi “de Lattà” demoliti e ricostruiti
MACERATA - Il progetto illustrato dall'assessore Silvano Iommi. Oggi pomeriggio al Cinema Italia l'assemblea condominiale. Coinvolte 140 abitazioni: «Una delle maggiori operazioni di ricostruzione privata. Il Comune parteciperà con un bando ministeriale». In previsione anche «una bretella trasversale che tagliando a metà la lunga strada di crinale della Pace, riesce a collegare il quartiere sia ad est che ad ovest»

Alcune anteprime del progetto di ricostruzione della zona
«Trasformare la ricostruzione privata post sisma di 8 palazzi popolari del quartiere Pace in una grande opportunità per la rigenerazione urbanistica». Ad annunciarlo l’assessore all’Urbanistica di Macerata Silvano Iommi.
L’assessore è stato oggi pomeriggio al Cinema Italia per l’assemblea condominiale dove è stata illustrata la veste futura di un pezzo fondamentale del quartiere maceratese. Oltre all’abbattimento e ricostruzione di otto palazzine, in via Zorli arriverà anche un parcheggio a struttura con ben 350 posti.
«Si tratta della demolizione con ricostruzione di 8 grandi edifici condominiali per complessive 140 unità immobiliari site tra via Maffeo Pantaleoni e via Zorli, noti ai maceratesi come i “palazzi de’ Lattà”, costruiti verso la fine degli anni ’50 del secolo scorso per rispondere al forte fabbisogno di alloggi a basso costo», spiega Iommi.

Il parcheggio in struttura per 350 posti a valle di via Zorli
«Quella che sta per iniziare è una delle maggiori operazioni di ricostruzione privata che, purtroppo, dovrà avvenire sullo stesso infelice sito precedente non essendo stato possibile una loro delocalizzazione – prosegue l’assessore -. Tuttavia, sia i privati che il Comune hanno inteso vedere in questa occasione una opportunità per migliorare sia la qualità dell’immagine architettonica che di quella urbanistica riferita ad una zona della città particolarmente degradata e sotto dotata di infrastrutture e servizi essenziali».
Dunque, si tratta di «un progetto complesso che ambisce anche a sollecitare una resistenza culturale nei confronti della diffusa arrendevolezza rispetto alla banalizzazione progettuale che ha caratterizzato per decenni la costruzione materiale della Macerata contemporanea, riportando al centro dell’attenzione amministrativa la cultura del progetto – ha specificato l’assessore Iommi -. È in questo senso, quindi, che sarà orientata la partecipazione comunale all’opera di ricostruzione privata, attraverso la partecipazione al bando previsto dal recente Decreto Interministeriale 395 del 16 nov.2020, intitolato Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare».
Un bando che consente ai comuni capoluogo di partecipare, con un massimo di tre progetti, al finanziamento massimo di 15 milioni. Il primo progetto su cui l’amministrazione sta puntando riguarda proprio questa zona della città, e prevede come elemento portante la previsione di una bretella trasversale che tagliando a metà la lunga e disagevole strada di crinale della Pace, riesce a collegare il quartiere sia ad est che ad ovest, «sgravando l’attuale e insostenibile incrocio di piazza Nazario Sauro».
(foto Falcioni)

Scorci degli ingressi su via Pantaleoni

Porzione dell’aggregato 1 visto dall’alto

Tracciato est della bretella con recupero di parte delle opere incompiute della strada nord da via Zorli alla rotatoria del cimitero

La bretella trasversale al crinale di via Pace


























Facciamo presto a proporre tutti i lavori programmati dalla passata legislatura. I cinque anni volano. Buon lavoro a tutti. Ivano Tacconi
E’ un primo passo x fare diventare Macerata una citta’ futuristica e moderna.
Alla faccia delle precedente amministrazione che non ha fatto un bel niente x la citta’, l’ha rovinata completamente.