«La leggenda del treno fantasma,
a Macerata è diventata realtà»

SEGNALAZIONE "allegorica" di un pendolare: «Il 7089 in partenza alle 7.34 dalla stazione principale ha lasciato il binario in anticipo, tra l'altro arrivato senza annuncio al 2 e non all'1 come programmato. Il capotreno non ci ha dato modo di salire, Trenitalia dovrà accertare eventuali leggerezze»
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La stazione di Macerata

 

«Gira voce fra le vie di Macerata che a volte è possibile incontrare un treno fantasma, ma che nessuno sia mai riuscito a viaggiarci. Sembra una delle tante leggende che girano in rete, ma stamattina la leggenda è diventata realtà». Un pendolare, che vuole rimanere anonimo, racconta in maniera allegorica la disavventura capitata in mattinata alla stazione di Macerata.

«E allora andiamo a descrivere, come nelle migliori storie del terrore, quello che è accaduto questa mattina ad un gruppo di pendolari in partenza dalla stazione di Macerata con il treno 7089, in viaggio tra Civitanova e Fabriano delle 7.02. Accade che mentre il gruppo di pendolari era in attesa del loro treno al binario 1 della stazione di Macerata, il treno è arrivato di soppiatto al binario 2, senza cioè essere annunciato, né tanto meno essere indicato nei monitor il cambio del binario. Il gruppo di pendolari si è quindi catapultato giù per il sottopassaggio e poi ancora su per le scale per poter raggiungere il loro treno. Ed erano quasi riusciti nell’intento, ma non avevano fatto i conti con la leggenda del treno fantasma. Infatti, benché il treno fosse ancora fermo al binario ed alcuni passeggeri stessero prendendo la via del sottopassaggio, le porte si sono immediatamente chiuse in faccia ai poveri pendolari e  nessuno è più riuscito a salire sul leggendario treno fantasma. A nulla sono valsi i tentativi di farsi notare dal capotreno, il quale, a porte ancora non completamente serrate si trovava già all’interno del treno, senza controllare doverosamente ciò che accadeva all’esterno (credetemi se denuncio che questo comportamento superficiale capita spesso). Difatti, procedura vorrebbe che il capotreno controlli l’assenza di passeggeri in prossimità delle porte prima di serrarle, rientrare nel vagone e consentire la partenza del treno. Purtroppo il treno fantasma utilizza procedure proprie e quindi il capotreno si può permettere di consentire la partenza del treno senza accertarsi dell’effettiva chiusura delle porte (ricordo che la porta di servizio è controllata dal capotreno proprio per questo motivo) e verificare cosa accade all’esterno. Il tutto a discapito della sicurezza dei passeggeri. Qualcuno direbbe: ma è normale che accada ciò se arrivi in ritardo al binario. In realtà, a ben guardare, il treno 7089 in partenza alle 7.34 dalla stazione di Macerata, ha lasciato il binario in anticipo rispetto all’orario programmato, quindi non si spiega questa eccessiva fretta. Ovviamente, di tutto quanto sopra raccontato sarà presentato doveroso resoconto a Trenitalia perché accerti eventuali leggerezze dei propri dipendenti. Come sempre però, cerchiamo di trovare un lato positivo in tutte le cose e pensiamo che, questi poveri pendolari avranno pure perso il treno e atteso oltre un’ora per poter salire sul treno successivo (perché questa è la frequenza della linea nelle ore di punta), ma almeno ora possono raccontare a tutti i maceratesi che il treno fantasma esiste davvero, ma nessuno (nemmeno loro) è mai riuscito a prenderlo».



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