Bancarotta nell’ambito del fallimento della società Riabita Costruzioni di Urbisaglia, assolto Luca Iorio Gnisci, 32enne di Mogliano nato a Treia. Secondo i giudici del tribunale di Macerata: «non ha commesso il fatto». La vicenda risale al 2012 e secondo l’accusa (oggi il pm ha chiesto la condanna a 3 anni per l’imputato), quell’anno ci sarebbe stata una cessione a Luca Iorio Gnisci dell’intera partecipazione sociale della Iorio for home srl di proprietà della Riabita costruzioni srl unipersonale che era in liquidazione e di cui amministratore unico era Giancarlo Iorio Gnisci (per lui si procede separatamente), padre dell’imputato. Una cessione che sarebbe avvenuta per 60mila euro con un assegno che, dice l’accusa, non venne mai negoziato e che risultava privo della necessaria copertura. La cessione sarebbe stata fatta, prosegue l’accusa, per recare un danno ai creditori. La difesa (Gnisci è assistito dall’avvocato Luca Pascucci) ha però sostenuto che la cessione della società non recò danno ai creditori e che si trattava di una società, la Iorio for home, fortemente indebitata. Il Tribunale oggi ha assolto Iorio Gnisci con formula piena: «per non aver commesso il fatto».
(Gian. Gin.)
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