Podere Sabbioni in festa:
il Colli Maceratesi Ribona
è un vino “Top Hundred”

SUCCESSO dell'azienda maceratese a Golosaria: il prodotto è i cinque premiati da Paolo Massobrio e Marco Gatti, scelto fra le cento espressioni delle migliori cantine italiane

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Maria Grazia Sagretti e Massimo Carletti 

 

Cinque i premiati durante Top Hundred a Golosaria, la selezione dei migliori vini italiani firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti: una rassegna che ha 18 anni di storia ed ha grande autorevolezza oltreché grande seguito tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.  Le degustazioni hanno visto protagonisti cento vini espressione delle migliori cantine italiane e, tra gli “eletti” c’è il Colli Maceratesi Ribona di Podere Sabbioni. «Un riconoscimento che premia l’eccellente lavoro svolto da una piccola realtà vitivinicola maceratese, protagonista di un’attenta azione di custodia di valori e tradizioni del territorio marchigiano – si legge in una nota dell’azienda -. Attenzione maniacale all’ambiente e non a caso i vigneti sono tutti all’interno del perimetro della riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, terreni di natura argilloso calcarea, particolarmente adatti ad ottenere prodotti di estrema qualità». «Coltiviamo la vite – rileva Massimo Carletti, vignaiolo dell’azienda – senza l’aiuto di sostanze chimiche di sintesi. Ci sentiamo custodi della terra e ci identifichiamo culturalmente all’interno di un percorso di gestione e protezione dell’ambiente rurale e del paesaggio agrario, associato alla sicurezza dei prodotti ed alla salute dei consumatori. Abbiamo scelto i vitigni tenendo in conto le tradizioni del territorio marchigiano».

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L’inaugurazione di Vinitaly 2019

«I vini prodotti sono il Colli Maceratesi Ribona doc 2019 Maceratino, il Rosso Piceno doc e il Colli Maceratesi Ribona doc – spiega la ditta – In bottiglia arriva un vino che ha seguito percorsi molto rigidi e rispettosi dell’etichetto: non solo forma, ma piena adesione a una filosofia di vita». «Abbiamo aderito – spiega la titolare dell’azienda Maria Grazia Sagretti – al programma Viva, programma del Ministero dell’ambiente, che mira a migliorare le prestazioni di sostenibilità dell’intera filiera vitivinicola attraverso l’analisi di indicatori scientificamente riconosciuti e sviluppati sulla base di standard e normative internazionali. Coltivare il vigneto in biologico ed utilizzare gli standard adottati da Viva (tutte le misure vengono ricondotte a livello di singola bottiglia di vino) per misurare l’impatto ambientale di ciò che facciamo ci consente di ripensare a tutta la filiera produttiva e di migliorare anno dopo anno la nostra performance». Un lavoro «fatto in silenzio nella quiete dell’Abbadia di Fiastra che sta iniziando a dare i suoi frutti, come scoperto da una star del settore vitivinicolo come Paolo Massobrio – conclude l’azienda -. Podere Sabbioni si gode i primi riscontri di critica, e di pubblico, ma va avanti con il lavoro in vigna. Con attenzione al minimo dettaglio, quello che farà la differenza in bottiglia. Prossimo appuntamento per Podere Sabbioni sarà Artigiano in Fiera, la più grande fiera internazionale dell’artigianato che diventa digitale e sarà live dal 28 novembre al 20 dicembre. Non una fiera in presenza per il 2020, gli organizzatori hanno sviluppato una piattaforma che consentirà agli operatori di presentare, raccontare il loro lavoro e vendere i prodotti mentre i visitatori potranno fare shopping online».




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