Da un campo di sogni coi piedi scalzi
al trionfo nella Coppa dei Campioni:
«Il cammino straordinario di Gegè»
PORTO RECANATI - Oggi il funerale di Beniamino Di Giacomo, il campione di calcio che è morto ieri a 91 anni. Il sindaco Andrea Michelini lo ha ricordato parlando degli esordi e di quella scritta di cui era stato autore, ispirazione di tante generazioni di calciatori: «Forza Arancioni, col cuore si vince»

Il funerale di Beniamino Di Giacomo
Un campo di calcio in terra, il pallone fatto di stracci, i piedi scalzi per inseguire i sogni e l’amore per Porto Recanati e quella scritta di cui è stato autore insieme ad un amico, sul muro sud del Nazario Sauro: “Forza arancioni, col cuore si vince”. Il ritratto di Beniamino Di Giacomo “Gegè” attaccante che conquistò Scudetto e Coppa dei Campioni con l’Inter negli anni Sessanta e morto ieri a 91 anni, lo ha tracciato il sindaco di Porto Recanati, Andrea Micheli, nel corso del funerale che oggi pomeriggio si è svolto nella chiesa del Preziosissimo Sangue. Il primo cittadino ha ricordato l’attaccante scomparso dandone un ritratto sentito, vivido.

«Per ricordare davvero Beniamino Di Giacomo – ha detto il sindaco -, dobbiamo partire da un luogo che per lui è stato molto più di un campo di calcio, il campo dei frati. Quel campetto sterrato fatto di sogni e di erba, ebbe tutto inizio. Gegè raccontava come da bambino giocasse con una palla di stracci e a piedi scalzi, nelle interviste ricordava sempre quel campo con grande affetto, lì erano nati i suoi sogni. Da Porto Recanati è partito un cammino straordinario che lo ha portato ai vertici del calcio. Ha esordito il 9 ottobre del 1955 a Ferrara in Spal-Triestina e si presenta con un gol.

Beniamino Di Giacomo con la maglia dell’Inter
Poi passa a Napoli dove rimase per 4 stagioni conquistando il cuore dei tifosi ma anche quello della signora Paola, la donna che sarebbe diventata sua moglie e compagna di tutta la vita. Dietro ai trofei c’è soprattutto l’uomo. È stato un uomo che non ha mai dimenticato da dove veniva – ha detto ancora il primo cittadino -. Porto Recanati è stata la sua casa, il punto di riferimento e luogo dove tornare. Ricordiamo oggi come una figura di riferimento.

Un uomo che con semplicità e umiltà ha saputo rappresentare i valori più autentici dello sport e della vita. Di lui si ricorda il suo sorriso, la sua umanità la capacità di trasmettere valori ai giovani». Ultimo spunto: la scritta. Ha ricordato ancora il sindaco, che è stato proprio Gegè «insieme a un amico, Francesco Matelicani, nel 1950, l’autore della scritta che ha troneggiato sul muro sud del Nazario Sauro, un mantra pe rtuti i giovani che hanno calcato quel campo: “Forza arancioni, con il cuore si vince”».
(foto di Federico De Marco)


Beniamino Di Giacomo e Andrea Mercanti


Addio a “Gegè” Di Giacomo, vinse Scudetto e Coppa dei Campioni con la grande Inter di Herrera