Micucci punta al bis: «La mia candidatura
un traino per la costa e l’entroterra»

REGIONALI - Il capogruppo uscente del Pd ha dato ufficialmente il la alla sua campagna: «I ragionamenti di campanile non hanno senso di esistere, allarghiamo i rapporti ai territori». Al suo fianco Andrea Gentili e Reano Malaisi
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Andrea Gentili, Reano Malaisi e Francesco Micucci

 

Parte dal pincio di Montecosaro la campagna elettorale del candidato del Pd alle regionali Francesco Micucci: «La mia una candidatura aperta al territorio». Cinque anni fa era assessore all’urbanistica del comune di Civitanova: lasciò quell’incarico per sedere in regione. Oggi dopo quell’esperienza che gli ha permesso di allargare i propri orizzonti dalla costa all’entroterra, Micucci tenta il bis e sceglie di aprire la campagna elettorale a Montecosaro. Una scelta ponderata dal nuovo ruolo e dalla volontà di ampliare il proprio operato (e base elettorale) anche ai paesi vicini.

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Francesco Micucci

«Questo è il primo momento pubblico a meno di un mese e mezzo dalle elezioni – ha detto Micucci alla presentazione – ho scelto di partire da qui per raccogliere i sindaci del territorio vicini al centrosinistra per dare il senso di una candidatura che amplia i propri confini. Cinque anni fa la mia candidatura era nata all’interno del Pd di Civitanova. Oggi pur rimanendo forte il nucleo e il sostegno storico della mia città, spero che la mia candidatura possa essere allargata anche ai comuni vicini. Il mio ruolo in Regione come capogruppo mi ha permesso di aumentare i collegamenti con l’entroterra maceratese e spero che la mia candidatura sia un traino per la costa, ma anche per l’entroterra maceratese. In questi mesi ci siamo resi conto come le singole realtà non si salvano da sole. E in questi anni di governo l’abbiamo praticato: penso ai collegamenti della ciclovia adriatica che si intersecano a pettine con l’entroterra, alla Civitanova-Albacina nella ristrutturazione di stazioni, elettrificazione e realizzazione sottopassi. I ragionamenti di campanile non hanno senso di esistere, allarghiamo i rapporti ai territori». Al fianco di Micucci questa mattina erano presenti i sindaci di Montecosaro Reano Malaisi e quello di Monte San Giusto Andrea Gentili, responsabile della campagna elettorale del candidato governatore del centrosinistra Maurizio Mangialardi.

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Andrea Gentili e Francesco Micucci

«Il sostegno a Micucci nasce dall’esperienza concreta di questi 5 anni – spiega Malaisi – E’ stato un rappresentante che ha sempre dato la sua disponibilità per i contatti e le interlocuzioni con la Regione, ma anche la capacità di dare a queste nostre richieste risposte, dimostrando la volontà di svolgere il ruolo di rappresentante del territorio, ma anche la capacità di saperlo fare, concreto e efficace. Ritengo la sua persona una garanzia anche per la questione della bonifica del basso bacino del Chienti che è un tema che ci è caro».  Sostegno anche da parte di Gentili: «Micucci è stato attento alla nostra zona, penso ai tanti progetti portati avanti per la cultura e grazie alle risorse della Regione, il circuito delle città del Lotto, ha creato un indotto importante per la città. Sono convinto del sostegno per il lavoro che ha fatto Francesco. Ai cittadini di Monte San Giusto chiederò di scegliere la persona per l’impegno che ha avuto per il territorio e non perché bisogna candidare sempre gli stessi. Ha mantenuto fede all’impegno preso 5 anni fa e merita la conferma, ma bisogna ricordare che la provincia di Macerata è piena di candidati, Civitanova ne ha tanti e non credo che la Regione meriti un cambio di guida amministrativa, sono stati fatti errori, ma questi servono per migliorare. Micucci ha una responsabilità importante: portare Mangialardi alla presidenza della Regione in una provincia, quella di Macerata che esprime il candidato del centrodestra. Se tutti ci impegniamo possiamo fermare le ambizioni di Acquaroli. Civitanova ha un sindaco e due assessori che si candidano e non credo sia eticamente corretto per chi li ha votati per il comune».

 

 

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