Regionali, altri due candidati in corsa:
Mario Canino per gli Ecologisti
Simona Banzato di Vox Italia

ELEZIONI - Arrivano a sette i papabili per la poltrona da governatore: il primo è un docente universitario, la seconda guida la lista del partito ideato da Diego Fusaro
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Mario Canino

 

La squadra dei candidati governatore cresce con due nuovi acquisti: Mario Canino per gli Ecologisti confederati e Sabrina Banzato per Vox Italia-Marche, partito il cui ideologo è Diego Fusaro. Arrivano dunque a sette i papabili in lizza per la poltrona più ambita di palazzo Raffaello, oltre alle due new entry, ci sono: Maurizio Mangialardi (centrosinistra), Francesco Acquaroli (centrodestra), Gian Mario Mercorelli (M5s) e Roberto Mancini (Dipende da noi) e Fabio Pasquinelli (Pci).  Canino, 71 anni, vive a Piobbico ed è prof universitario, esperto di “Formazione professionale” nell’ambito della cooperazione internazionale e docente qualificato nelle applicazioni e nella protezionistica delle radiazioni nucleari. Esperto sulla scienza e ingegneria civile e militare del ducato di Urbino nel Rnascimento, Canino propone tra i punti del suo programma la «realizzazione nei singoli comuni del bosco per la città, con vincolo di rapporto alle nuove concessioni edilizie, stop al 5G con una regolamentazione sulle misure di mitigazione all’impatto ecologico delle antenne e dispositivi tecnologici esistenti e futuri, la realizzazione nei Comuni dell’ufficio del lavoro, la riorganizzazione di una politica di welfare integrativo locale per sostenere e coordinare il servizio in ogni Comune».

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Simona Banzato

La Banzato invece presenterà programma e candidati il 18 agosto ad Ancona, alle 11 al centro congressi dell’Accademia di Babele.  «Acquaroli non è l’alternativa a Mangialardi. Mercorelli in bilico tra autonomia grillina, ritorno alle battaglie che i 5Stelle hanno tradito e ammucchiata con Mangialardi – dichiara – Lo stesso Acquaroli non gode delle simpatie di Salvini. Altro che centrodestra unito. Le Marche come l’Italia. Centrosinistra e centrodestra, uguali sono. Una vecchia politica, fallimentare, che da decenni ha ingessato e impoverito la nostra Regione e una finta opposizione senza idee e ricette degne di nota. Sono tutti casta, corresponsabili del “regime coronavirus”, dei suoi interessi occulti e palesi e del suo business sulla pelle dei cittadini, dei lavoratori, delle imprese, delle famiglie e dei disabili. Le Marche meritano di più – ha continuato Banzato – una Regione forte, solidale, libera, pulita, sana, capace di rilanciarsi e rilanciare la propria economia e le proprie ricchezze. Siamo scesi in campo per rappresentare il disagio e la protesta di quei tanti, troppi, cittadini marchigiani, che non si sentono rappresentati dal Palazzo, che non votano, delusi dalle istituzioni e che non credono più al teatrino della politica. Ogni giorno inchioderemo corrotti e incompetenti alle loro responsabilità. Noi, sul territorio siamo e saremo sempre più, i vigilantes della democrazia, della legalità e della libertà».

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