Menghi, Saltamartini e Gabellieri:
le nuove facce della Lega:
«Inizia una sfida per le Marche»

ELEZIONI - L'ex sindaca di Macerata, il vice di Cingoli già senatore di Forza Italia e l'assessora messa alla porta da Ciarapica sono fra i 30 candidati del Carroccio per le regionali. Completano il collegio provinciale con Renzo Marinelli, Emanuela Addario e Luigi Zura Puntaroni
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La presentazione dei candidati ieri in piazza Mazzini (foto Fabio Falcioni)

 

La Lega prende la rincorsa per le regionali del 20 e 21 settembre con 30 candidati. Tra di loro, diverse facce nuove. Non alla politica ma sicuramente inedite tra le fila del Carroccio. Una di queste è Anna Menghi, ex sindaca di Macerata che, dopo diverse anticipazioni date anche da Cronache Maceratesi, ieri ha ufficializzato la sua candidatura durante la visita del leader Matteo Salvini in piazza Mazzini a Macerata. A seguire hanno commentato sui social anche Maika Gabellieri, ex assessora di Civitanova e Filippo Saltamartini, già sindaco di Cingoli. Che completano il collegio di Macerata con Renzo Marinelli, Emanuela Addario e Luigi Zura Puntaroni.

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Anna Menghi ieri sul palco di piazza Mazzini

«Inizia una nuova fase della mia vita nella quale avrò bisogno di tutti voi, del vostro affetto, del vostro sostegno e lo avete capito così bene che il forte applauso che mi avete tributato mi ha scaldato il cuore e mi dà la forza per andare avanti – dice Menghi in un post su Facebook – Avrò bisogno però anche del rispetto di chi non la pensa come me, perché in questi tanti anni di impegno ho cercato di essere un esempio che il confronto, anche incalzante, è sui fatti e non intacca mai la dignità della persona. Come sempre metterò cuore e ragione, nella difesa della nostra città, del nostro territorio e delle persone più fragili che hanno rappresentato e rappresentano la ragione più profonda del mio fare.  Grazie alla mia famiglia che in questo momento particolarmente difficile, non ha mai smesso di sostenermi. Tu sempre con noi», conclude Menghi, rivolgendo un pensiero alla nipote scomparsa a soli 38 anni l’anno scorso.

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Maika Gabellieri ieri in piazza Mazzini con Matteo Salvini

Dopo la sfiducia del sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica è pronta all’avventura delle regionali anche l’ex assessora alla Cultura Maika Gabellieri, presente ieri sul palco insieme agli altri 30 candidati. «Le Marche dimenticate, è il momento di cambiare – commenta Gabellieri -. Questo è l’inizio di una sfida nuova ed emozionante. Abbiamo tutto per raggiungere l’obiettivo e rilanciare le Marche, a partire dalla nostra provincia di Macerata. E’ la partenza di un progetto ambizioso; la presenza e le parole di Matteo Salvini dimostrano l’importanza delle Marche e soprattutto la necessità di un rinnovamento che risponda finalmente ad un’esigenza condivisa da tanti cittadini. Questo è solo il primo passo, ci aspetta tanto lavoro nelle prossime settimane e l’affronterò con lo stesso entusiasmo che ho visto ieri in piazza Mazzini».

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Filippo Saltamartini

Tra le facce nuove della Lega anche Filippo Saltamartini, vice sindaco di Cingoli: «Ho accettato la candidatura sia per la situazione economico finanziaria e le prospettive occupazionali dei prossimi mesi nonché per la trasformazione strisciante della Istituzioni democratiche chiamate ad una torsione con una nuova Costituzione materiale (Regime) che si va sostituendo a quella formale. Matteo Salvini dopo aver risposto sì alla richiesta di Cingoli per l’invio di medici militari nel cuore della Pandemia che ci ha permesso di trasformare una Casa di Riposo in un Ospedale Covid 19, anche per l’impegno di un vero eroe come il dott Luigi Ippoliti, merita di essere sostenuto e votato. Il rinvio a giudizio per sequestro di persona per aver fatto il proprio dovere di ministro dell’Interno, è un atto che richiede la mobilitazione democratico-elettorale di chi ha a cuore il bene dell’Italia», prosegue Saltamartini, che passa in rassegna alcuni punti secondo lui a favore. Dalla modifica dell’articolo 52 sulla legittima difesa, fino al «diritto a non essere invasi e soprattutto e non veder trasformate le nostre città in strade di spaccio e di prostituzione. Da sindaco di Cingoli e in via del tutto isolata, insieme alla Lega ci opponemmo nel 2015 (governo Renzi) alla ricollocazione di numerosi clandestini nel nostro Comune. La Prefettura minacciò il commissariamento del nostro Ente ma non passò una linea diversa». E poi ancora «il sostegno agli uomini in divisa, ai poliziotti, carabinieri, militari, vigili del fuoco, personale della sanità, osteggiati e spesso umiliati dalla sinistra al quadrato di Pd e 5 stelle al Governo. Adesso ci aspetta una stagione di impegno politico per portare Francesco Acquaroli alla guida della regione Marche e a mantenere la Lega saldamente alla guida della coalizione – conclude Saltamartini -.  Ringrazio sin da ora chi vorrà accompagnarci in questa nuova sfida che non si presenta facile ma neppure impossibile».

(redazione CM)

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