Civitanova capitale della traduzione
FESTIVAL - In occasione del decennale del Premio Annibal Caro nasce la kermesse dedicata alla traduzione letteraria. Dal 4 al 6 giugno incontri e laboratori con traduttori professionisti

Una delle edizioni degli scorsi anni del premio Caro
Il premio Annibal Caro festeggia la decima edizione e si fa festival. Raggiunto il budget con la raccolta firme sottoscritta da 129 supporter che hanno lasciato una donazione volontaria per consentire alle organizzatrici di coprire le spese necessarie per una serie di laboratori di traduzione e incontri che faranno da tappe di avvicinamento al 6 giugno, giornata in cui verranno premiati i vincitori tra i finalisti in gara selezionati dalla giuria dei lettori e da quella di professionisti del linguaggio.

Gaja Cenciarelli ospite di Trad
Ma prima della data del compleanno del traduttore dell’Eneide, nato a Civitanova, per festeggiare dal 4 al 6 giugno sono in programma incontri, musica, laboratori dedicati alla traduzione letteraria, ai suoi protagonisti e al dialogo tra lingue e culture. Nasce così “Trad. Festival di Traduzione”, reso possibile, come detto, da una campagna di raccolta fondi sostenuta da cittadini, associazioni, realtà culturali e aziende del territorio civitanovese. «Un risultato che ha superato le nostre aspettative -dicono le organizzatrici – dimostrando la volontà della città di investire nella cultura partecipata e nella formazione». Per coprire le spese erano necessari 4mila euro, ma la generosità dei civitanovesi e non solo e l’affetto verso l’iniziativa, ha consentito di raggiungere la cifra di 6.811 euro.
E tra le novità del festival c’è che coinvolgerà anche l’area portuale, in particolare il moletto La Marina che sarà la sede del laboratorio che si svolgerà il 5 e 6 giugno al mattino, tenuto da Silvia Pareschi una delle più apprezzate traduttrici contemporanee e nuova voce italiana di Ernest Hemingway. Pareschi proporrà due percorsi distinti: uno dedicato alla lingua di Hemingway a partire dal romanzo Il vecchio e il mare, tradotto nel 2021, e un altro incentrato sulla traduzione dello slang attraverso il libro La breve favolosa vita di Oscar Wao del premio Pulitzer Junot Díaz. Oltre a Silvia Pareschi, il festival ospiterà anche Gaja Lombardi Cenciarelli, Roberta Ruggeri e Stella Sacchini. Spazio anche alla musica con Michele Scipioni, Giovanni Neve, Percylove e Oscar Genovese.

Daniele Petruccioli finalista assieme a Yasmina Melaouah e Barbara Delfino
Il programma si aprirà giovedì 4 giugno alle 18 al Moletto La Marina, nella zona portuale, con “Caro fantasma” insieme a Roberta Ruggeri, seguito da aperitivo e musica dal vivo con Michele Scipioni al clarinetto. In serata, alle 21,15 al Lounge Arturo Mare sul lungomare Piermanni, appuntamento con “Il rivoluzionario e la maestra” insieme a Gaja Lombardi Cenciarelli. Venerdì 5 giugno alle 18 il Moletto La Marina ospiterà “Tornare a ridere al giorno” con Stella Sacchini, seguito dall’esibizione musicale di Giovanni Neve e Percylove. Alle 21,15, sempre da Arturo Mare, Silvia Pareschi sarà protagonista dell’incontro dedicato a Hemingway e a “Il vecchio e il mare“.
Sabato 6 giugno il gran finale alle 18 allo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Alta si terrà la cerimonia di premiazione della nona edizione del Premio Annibal Caro alla traduzione. Finalisti del 2026 sono Daniele Petruccioli con “La balia di Bacon” di Maylis Besserie (Voland), Yasmina Melaouah con “Disertare” di Mathias Enard (E/O) e Barbara Delfino con “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa (Rizzoli). Chiusura del festival alle 22,30 al Caffè del Teatro Cerolini di Civitanova Alta con il dj set di Oscar Genovese. Il festival è organizzato da La Fabrica Teatro Aps con il comitato promotore composto da Federica Alessandri, Maria Grazia Baiocco, Anna Maria Domenella, Rosetta Martellini e Lorella Quintabà, in collaborazione con il liceo Da Vinci di Civitanova e il museo Magma. In caso di maltempo gli appuntamenti del 4 e 5 giugno si svolgeranno alla Biblioteca comunale Silvio Zavatti.