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Organici scuole,
la rabbia dei sindaci terremotati:
«Violata la norma»

I COMUNI di Pieve Torina, Camerino, Muccia, Valfornace, Visso, Fiastra, Serravalle denunciano il mancato mantenimento dell’assetto
mercoledì 11 Settembre 2019 - Ore 16:17 - caricamento letture
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La scuola di Pieve Torina

 

I sindaci dei Comuni di Pieve Torina, Camerino, Muccia, Valfornace, Visso, Fiastra, Serravalle di Chienti esprimono tutto il proprio rammarico per il fatto che la richiesta di mantenimento dell’assetto degli organici scolastici formulata in aprile non è stata presa in considerazione dall’Ufficio scolastico regionale delle Marche. Secondo i Comuni terremotati si sarebbe violata una precisa disposizione legislativa, la legge 229 del 2016, che ha l’intento di mantenere inalterata la normale prosecuzione delle attività didattiche e amministrative derogando al numero minimo e massimo di alunni previsti per classe nei comuni colpiti dal sisma del 2016. «Questa violazione – rimarcano i sindaci – compromette in maniera gravissima l’accesso degli alunni ad una istituzione fondamentale come quella scolastica, e non aver ricevuto alcuna risposta a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, palesa una disattenzione ingiustificabile. Eppure anche il ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca si era espresso in maniera netta in relazione a tale problematica ribadendo con la nota 422 del 18 marzo 2019 che “per quanto riguarda le aree interessate dagli eventi sismici, sono mantenute le classi attivate nei comuni colpiti, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente”».
Non solo: Gentilucci, insieme ad alcuni rappresentanti della scuola, aveva incontrato il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano ricevendo rassicurazioni in merito al fatto che non sarebbe stato apportato alcun cambiamento all’organico della scuola, «rassicurazioni – aggiunge Gentilucci – puntualmente disattese come confermato dal dirigente scolastico Maurizio Cavallaro che con una informativa del 24 giugno sottolineava come dopo l’incontro con Giuliano non fosse pervenuta alcuna comunicazione formale in merito. Contestualmente Cavallaro comunicava che a Pieve Torina era stata concessa una sezione per la scuola infanzia, 1 classe più 2 pluriclassi per la scuola primaria, 3 classi per la scuola secondaria di I grado, e che rispetto all’anno scolastico precedente era stata eliminata una classe della scuola primaria». Il problema del mantenimento degli organici scolastici riguarda gli istituti comprensivi “Mons. Paoletti” di Pieve Torina e “Ugo Betti” di Camerino, coinvolgendo i Comuni di Pieve Torina, Camerino, Muccia, Valfornace, Visso, Fiastra e Serravalle di Chienti.
«Vogliamo rispetto per le nostre comunità – conclude Gentilucci – e rispetto per i bambini che frequentano le nostre scuole e per i quali un legittimo dispositivo di legge rischia di essere sacrificato in nome di scelte di cui non capiamo la ragione ma che denotano una mancanza di sensibilità verso chi ha sofferto e soffre ancora le conseguenze del sisma. Rivendichiamo dignità».

 



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