I carabinieri in diretta:
le nostre 24 ore con l’Arma
(VIDEO REPORTAGE)

5 GIUGNO - Dalla mattina alla notte abbiamo seguito la vita e gli interventi dei militari in servizio alla Compagnia di Civitanova. Operazioni che abbiamo seguito passo passo con una telecamera andando dentro l'Hotel House per un blitz, e poi le ricerche di uno scomparso, l'accertamento in un night club, i controlli sulle strade
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Il maggiore Enzo Marinelli comandante della Compagnia di Civitanova all’ingresso della Caserma di via Carnia

 

 

di Laura Boccanera (foto e video di Federico De Marco)

Le mattine, nella caserma di via Carnia, a Civitanova, cominciano tutte allo stesso modo, con una telefonata alla centrale operativa, persone sospette da identificare, denunce di furto, qualche volta anche un’anziana che ha bisogno di una voce e di un po’ di conforto per sentirsi meno sola.

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La centrale operativa

C’è di tutto nelle quasi 40mila telefonate che arrivano ogni anno al 112, il numero dell’emergenza dell’Arma (che domani festeggia i 205 anni della fondazione). Qualcosa come un centinaio di chiamate al giorno. Molte si traducono in un intervento. Comincia da qui un viaggio lungo 24 ore, “una lunga giornata” fra le varie specializzazioni dell’Arma nella caserma della Compagnia di Civitanova. Una competenza d’area su sette comuni, Civitanova, Montecosaro, Morrovalle, Montelupone, Potenza Picena, Porto Recanati e Recanati, un bacino di oltre 100mila abitanti che aumentano durante l’estate e con un “problema” particolare come l’Hotel House. Quello che è accaduto è stato già raccontato dalla cronaca, in presa diretta, con aggiornamenti e dettagli di ora in ora. Qui racconteremo il dietro le quinte, il lavoro preparatorio, quando gli eventi non sono prevedibili e programmabili.

Sono le 8: il turno di notte ha staccato e ha lasciato sul mattinale registrati gli interventi della notte. E’ il momento del cambio della guardia, c’è da discutere di cosa è accaduto e programmare gli interventi della giornata.

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Il briefing della mattina nell’ufficio del Comandante della Compagnia

E’ tempo di briefing, a dirigerlo è il comandante della Compagnia, il maggiore Enzo Marinelli, che raccoglie i suoi uomini e dà istruzioni. E’ scomparso un uomo e sono partite le ricerche per ritrovarlo. C’è un protocollo ben pianificato in questi casi, le indagini si avviano immediatamente, tracciamento del telefono, analisi delle telecamere comunali, accertamenti sui movimenti finanziari dei conti correnti, contatti e verifiche sugli ospedali. Poi l’informativa alla prefettura, l’avviso alle caserme di tutta Italia. Arriva anche l’elicottero del 5 elinucleo di Pescara, si alza in volo e sorvola la zona di campagna dove la cella telefonica dello scomparso ha agganciato il ripetitore. Quella che i familiari hanno presentato è una delle mille denunce presentate dai cittadini dall’inizio dell’anno. Dal 1 gennaio al 31 maggio sono stati 1171 i reati segnalati alla Compagnia, di cui 330 scoperti con 353 persone denunciate e 18 arrestate. I dati fanno riferimento a tutta la Compagnia, anche se Civitanova, come centro più popoloso registra anche il maggior numero di reati: 334 i delitti in città dall’inizio dell’anno di cui 73 scoperti con 66 denunciati e 5 arrestati. Cresce anche il numero di persone che si recano in caserma: erano 2020 nei primi 5 mesi del 2018, sono saliti a 2300 quest’anno.

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A bordo dell’Alfa Romeo del nucleo operativo radiomobile

Dopo il briefing ciascuno prende in consegna il proprio incarico. Alla centrale operativa arriva una chiamata, segnalano persone sospette in via Mazzini. Non è una novità. Via Mazzini, secondo le statistiche che vengono costantemente monitorate grazie ad una banca dati in costante aggiornamento è la zona di Civitanova di maggior concentrazione di delitti. La centrale operativa, che gestisce diverse linee registra la chiamata, chiede dettagli, particolari che potranno essere utili per il nucleo radiomobile che arriverà sul posto per identificare i soggetti denunciati dal cittadino. L’operatore chiede dettagli, colore della pelle, abbigliamento, connotazioni fisiche e manda una pattuglia sul posto. E’ il nucleo operativo radiomobile a ricevere la comunicazione e ad arrivare sul posto. La tecnologia ha cambiato e facilitato in questi anni le operazioni e le indagini: oltre a banche dati, sistema Afis a bordo delle autoradio è presente anche Odino, acronimo che nulla ha a che vedere con la divinità germanica, e che invece permette la geolocalizzazione tramite l’invio delle proprie coordinate alla centrale operativa, l’accesso simultaneo a tre banche dati, compresa quella della Motorizzazione civile per le verifiche sui veicoli e che permette anche di inviare un segnale d’allarme alla centrale operativa attivando in automatico le microcamere ed il microfono del tablet fornendo una chiara visione della situazione in essere all’operatore della centrale e permette di registrare in locale video e foto e, in contemporanea, inviare un video in modalità streaming alla centrale operativa.

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Controlli all’interno di un’attività commerciale all’Hotel House

Nel pomeriggio viene pianificato un controllo speciale all’Hotel House di Porto Recanati. Ci sono 25 carabinieri della Compagnia di Civitanova, il servizio viene diretto dal tenente Mario Giannella, comandante del nucleo radiomobile. Assieme a loro anche alcuni Forestali del comando gruppo di Macerata. «I controlli vengono fatti costantemente – spiega il maggiore Marinelli – è un’attività di prevenzione e controllo che è necessaria e che dà i suoi frutti». Il palazzone multietnico di Porto Recanati è una delle attività fisse nella pianificazione degli interventi. Serve a far vedere che lo Stato c’è. La situazione è migliorata rispetto al passato, ma la micro criminalità legata allo spaccio è ancora presente. Oltre 10 vetture partono dalla Caserma, in fila, come tante parti di un unico corpo si trovano esattamente dove devono essere. Dalla rotatoria di via Salvo D’Acquisto arrivano al parcheggio e ciascun nucleo si porta nella posizione: si sale al settimo piano, si controllano quegli appartamenti abbandonati e spesso utilizzati per consumare droga. Nel frattempo un altro gruppo scende nel locale caldaie: le tenaglie utilizzate per aprire il lucchetto posto a sigillo dell’enorme seminterrato fanno rumore e chi è dentro prova a scappare. Tutta la struttura però è circondata. Gli uomini dell’Arma entrano, trovano tre persone, alcuni non hanno i documenti e due pattuglie ripartono per condurli in caserma.

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Il prelievo delle impronte digitali

Qui verranno sottoposti al fotosegnalamento, con il prelevamento delle impronte digitali, delle dita e del palmo della mano e in alcuni casi anche di un campione di saliva per il prelievo del dna. Tutti dati che confluiscono nel sistema Afis, la banca dati con tutti i profili delle persone che vengono identificate. Nel frattempo le squadre operative che si trovano all’interno sono salite al 12esimo piano e hanno trovato un appartamento occupato abusivamente. «La verità è che questo palazzo è stato costruito veramente bene quando è stato edificato» nota un carabiniere mentre controlla un appartamento vista mare che un tempo probabilmente ha ospitato qualche famigliola di turisti. Ora si cammina su un tappeto di vetri, di sporco, di muffa e di rifiuti, fra puzze nauseabonde e odori di abbandono che si mischiano al curry e alla curcuma. Col tempo, nei casi di occupazione di edificio, è stata affinata la tecnica ed il modus operandi. I carabinieri perfezionano subito la denuncia di occupazione da parte del legittimo proprietario, intervenendo immediatamente con la messa in sicurezza che quasi sempre all’Hotel House consiste nell’intervento di un fabbro che cambia la serratura e mura la porta impedendo ingressi abusivi.

03-servizio-compagnia-carabinieri-civitanova-FDM-5-325x217Cala la notte e chi entra in servizio sa già cosa lo aspetta stasera: in programma c’è un controllo speciale ad un night club della zona. Si tratta di interventi periodici finalizzati alla prevenzione e al controllo sulle attività e sui locali che vengono svolti in collaborazione con i carabinieri dell’ispettorato del lavoro e con il personale civile dell’ispettorato del lavoro. L’effetto sorpresa in casi come questi è determinante alla riuscita del servizio. E’ per questo che le auto in borghese partono per prime, distanziate dal corteo delle Alfa Romeo dei carabinieri che tagliano la notte. E’ quasi l’una: gli uomini in borghese entrano nel locale, le pattuglie attendono il segnale prima di presentarsi. Gli uomini sono già dentro, si può iniziare e procedere ai controlli. I clienti sono infastiditi, impauriti, preoccupati. Le ragazze fra l’irriverente e il docile forniscono documenti e generalità. Tutti vengono identificati e controllati. Qualche ragazza è preoccupata (quattro di loro non risulteranno in regola), i contatti, anche verbali, col personale che lavora nel night vanno evitati. Vengono perquisiti i privée, i bagni, i camerini, qualcuno potrebbe nascondersi dentro e sfuggire al controllo. Tutte le ragazze che lavorano vengono interrogate e le loro parole verificate. Si cerca di capire dove vivono, quanto pagano di affitto, da quanto tempo fanno questo lavoro e come vengono retribuite. Terminati i controlli, la notte è ancora lunga. E’ venerdì sera e su strada in tanti si mettono alla guida ubriachi. Vengono stabiliti i posti di blocco: un gruppo di ragazze torna da un addio al nubilato, c’è anche la futura sposa fra loro. Poi vengono fermati furgoni, moto, auto con targhe straniere. Lo strumento, oltre alla paletta e al giubbetto catarifrangente, è il precursore: permette di verificare se si è sobri in pochissimi istanti, accelerando così le operazioni di controllo e permettendo più verifiche sui veicoli in transito. Dall’inizio dell’anno sono stati 3.848 i controlli sul terminale, 2.298 veicoli e 1.116 documenti. Manca poco all’alba, è l’ora più fredda della giornata, di quella lunga giornata che si avvia alla conclusione.

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Controlli al night club

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Il prelievo delle impronte digitali

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La procedura per il fotosegnalamento e inserimento nella banda dati Afis

 

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Controlli all’Hotel House

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