Sequestrate 20mila maglie da Malagrida

TOLENTINO - Sui capi non era indicato dove fossero stati prodotti i capi. Operazione della Guardia di finanza
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Foto d’archivio

 

Blitz della Guardia di finanza nel maglificio Malagrida di Tolentino: sequestrati 20mila capi. Si tratta di un sequestro amministrativo legato al fatto che mancavano le etichette che definissero dove i capi, arrivati in Italia da Bangladesh e Sri Lanka, fossero stati prodotti. Ora l’azienda, che ritiene di aver agito correttamente, per ottenere il dissequestro dovrà rivolgersi alla Camera di commercio e, in sostanza, regolarizzare le etichette dei capi. Il sequestro è avvenuto in uno dei più noti maglifici della provincia, nato negli anni Settanta. Le ventimila maglie erano giunte alla dogana e provenienti da Bangladesh e Sri Lanka. Il sequestro è stato poi effettuato nei giorni scorsi nei magazzini di Tolentino dell’azienda ed è stato effettuato dalla Guardia di finanza di Macerata. Sono state sequestrate 20mila maglie, perché nell’etichetta non veniva indicato dove i capi fossero stati prodotti. Cosa che potrebbe indurre chi acquista a credere che siano state realizzate in Italia. Per ottenere il dissequestro dei capi sarà necessario il ricorso alla Camera di commercio. Poi dovrà essere applicata l’etichettatura mancante.



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