Salasso acqua, l’Aaato si difende:
«Aumenti legittimi per Civitanova»
IL CASO - L'ente spiega i rincari dopo l'attivazione della tariffa unica, in città l'Atac applicava prezzi più bassi rispetto a quelli applicati nel resto della provincia: sia perché i costi di gestione erano inferiori, sia perché negli ultimi anni sono stati meno investimenti
«Gli aumenti riscontrati, a volte anche del 50%, confrontando l’ultima bolletta emessa con quella precedente non riflettono il reale incremento del costo del servizio che si aggira sul 10%. Sia perché nell’ultima bolletta sono ricompresi i conguagli relativi all’intera annualità 2018, sia perché il periodo di fatturazione è diverso da quello precedente, cioè il pagamento richiesto riguarda consumi relativi ad un periodo più lungo. In sostanza, per effettuare i conguagli nei termini previsti dalle norme si sono applicate tariffe più alte a quantitativi maggiori rispetto al normale». Dopo un mese circa dalla deflagrazione della polemica per il salasso sulla bolletta dell’acqua provocato dai rincari stabiliti dalla tariffa unica a Civitanova, l’Aato 3 emette una nota ufficiale nella quale spiega la ragione della nascita della tariffa unica e le variazioni. Nel frattempo però le associazioni dei consumatori hanno aperto il tavolo della trattativa cercando di capire se ci sono margini su cui lavorare per la totale assenza di informazione in merito alla variazione di scaglione e per il pagamento retroattivo sul 2018. «Il metodo tariffario vigente – chiarisce ora l’Aato – impone che i ricavi tariffari del gestore coprano i costi d’esercizio definiti dall’Autorità di regolazione e quelli degli investimenti effettivamente fatti, senza prevedere alcun utile. A ottobre 2018 l’Aato ha introdotto un’articolazione tariffaria unica per tutto il territorio di competenza, anticipando in tal modo la tariffa che applicherà il gestore unico. La tariffa unica rappresenta una media delle tariffe applicate dalle sei aziende. Si sottolinea che i provvedimenti adottati sono pienamente aderenti alla disciplina regolatoria nazionale, anche riguardo la retroattività».
Il consorzio cita la delibera dell’Arera che prevede esplicitamente che le nuove tariffe debbano essere applicate con decorrenza dal 01.01.2018 e fatturate all’utenza entro l’ultimo ciclo di fatturazione del 2018. «Nel caso dell’Atac Civitanova – continua la nota – le tariffe fino al 2017 sono state approvate in misura inferiore rispetto alle altre tariffe dell’Aato e ciò è evidente sia confrontando il costo a metro cubo dei quattro scaglioni di consumo, sia considerando che tali scaglioni per Civitanova sono più ampi. La differenza tra le tariffe dell’Atac e quelle degli altri gestori è spiegata da diverse ragioni, in primo luogo dalla morfologia del territorio e dall’elevata densità abitativa di Civitanova che determina costi di gestione inferiori rispetto a quelli delle gestioni operanti in territori pedemontani e montani. In secondo luogo gli investimenti effettuati a Civitanova negli ultimi anni sono inferiori rispetto a quelli effettuati negli altri Comuni. Questo non è un processo virtuoso, perché gli investimenti nel settore idrico non possono essere limitati per periodi di tempo lunghi, pena l’emergere di notevoli disservizi lungo la rete». Giovedì si terrà un tavolo di concertazione con le associazioni dei consumatori per cercare di rivedere alcune questioni ed evitare ricorsi, nel frattempo l’unica possibilità per gli utenti sta nella dilazione del pagamento (fino a 5 rate) e nella proroga della consegna dello stato di famiglia, un’autocertificazione con la quale dichiarare il numero dei componenti del nucleo familiare. Oltre 4 persone infatti si ha diritto ad una riduzione.
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Oh, finalmente spiegato l’arcano che da incomprensibile diventa pure scellerato come il pesce del Mare di Barents. ( Vedi sopra) Non resta che chinare il capo e chiedere scusa con la speranza di essere perdonati. Ehhh Santa Protervia, protettrice delle scuse rabberciate, pensaci tu!!
Senza qui discutere la correttezza di un aumento di tariffa retroattivo la mia domanda è : ma ci voleva tanto fare una rateizzazione automatica in cinque rate ed allegare alla prima fattura una spiegazione “leggibile” ? sfido chiunque a capire la fattura arrivata con il conguaglio 2018, incomprensibile.
Giunta Comunale colpevole di scarsa sensibilità verso i suoi cittadini.