Stangata acqua,
malumori in maggioranza:
l’Atac sul banco degli imputati
CIVITANOVA - Nella riunione tra partiti e gruppi che appoggiano l'amministrazione è stato chiesto conto degli errori commessi dall'azienda pubblica. L'opposizione ha organizzato per venerdì alle 21 in sala consiliare un incontro le associazioni di categoria

Massimo Belvederesi
Stangata acqua: mentre l’opposizione di Civitanova organizza un incontro con le associazioni dei consumatori per discutere delle possibili iniziative da adottare contro il previsto salasso, iniziano a serpeggiare malumori in maggioranza. E il principale “imputato” è l’Atac. Di acqua si è parlato infatti ieri sera nella riunione di maggioranza, quando alcuni consiglieri hanno rumoreggiato rispetto alla gestione Atac della vicenda. Non sono state chieste le dimissioni dei vertici del cda, ma diversi hanno lamentato scarsa trasparenza e adeguata informazione sulla gestione della comunicazione nei confronti della cittadinanza. Un malumore che è anche della città e che si riserva anche sui consiglieri eletti. Fratelli d’Italia non ha preso posizione sulla questione (il presidente dell’Atac Massimo Belvederesi è in quota Fdi), invece una parte della maggioranza ha chiesto conto degli errori fatti. Intanto l’incontro organizzato dall’opposizione è per venerdì alle 21 nella sala consiliare. «Un incontro attraverso cui acquisire e fornire tutte le informazioni che l’amministrazione Ciarapica non ha dato ai cittadini – spiegano i consiglieri di minoranza – e per valutare un percorso legale qualora ci fossero gli estremi per un’azione collettiva contro gli aumenti retroattivi che per Civitanova comportano una stangata di 1.440.000 euro nel biennio 2018/2019, la gran parte a carico di nuclei familiari fino a tre componenti».
Stangata sull’acqua, le associazioni dei consumatori: «Ingiusti gli aumenti retroattivi»
Bollette acqua, ancora aumenti nel 2019 «Tariffe artificiosamente basse per 10 anni»
Acqua, salasso sulla bolletta: a Civitanova rincari di oltre il 40%
Aumenti sulla bolletta dell’acqua «Pronti alla class action»
Il malumore della maggioranza serpeggia dagli albori della giunta Ciarapica quando appena nominato cantava a squarciagola tra i corridoi del comune la nota canzone della Cinquetti: “E qui comando io e questa e casa mia,
ogni dì voglio sapere, ogni dì voglio sapere;
e qui comando io e questa è casa mia,
ogni dì voglio sapere chi viene e chi va. “
La “mossa vincente” dei vari sindaci “volpini” è stata quella di far passare come una questione di giustizia la tariffa unica per tutta l’ATO3, quando in realtà alcuni comuni usufruiscono dell’acqua del Nera mentre a Civitanova ci somministrano acqua dei pozzi vicino al Chienti e all’Ete-morto di una “durezza” indecente (per non parlare di altre specifiche); la Nerea la dobbiamo acquistare in bottiglia come acqua minerale con ulteriori esborsi. Giustizia sarebbe stata, invece, pagare in proporzione alla qualità dell’acqua erogata al rubinetto.
Ci sono sindaci volpini e sindaci volponi. Poi alla fine si fanno i conti.