di Laura Boccanera
Bolletta dell’acqua, nel 2019 la tariffa crescerà ancora. Nel giorno in cui comincia a diffondersi la modulistica per certificare quanti membri compongono il nucleo familiare per avere agevolazioni sulla tariffa unica, un nuovo elemento emerge nel dibattito. L’aumento posto a conguaglio nel 2018 subirà un ulteriore incremento nella tariffa. Questo è quanto è stato stabilito dall’Aato nell’assemblea prevedendo una spesa a conguaglio per il 2018 pari a 621mila euro e di 809mila euro per il 2019. La bolletta salatissima arrivata in questi giorni nelle case dei civitanovesi per cui è dovuta al conguaglio complessivo del 2018, mentre nel 2019 tutto l’aumento sarà spalmato durante l’anno, ma a fine 2019 la spesa per le famiglie sarà comunque maggiore. Da una settimana Aato e Atac sono al lavoro per capire effettivamente le motivazione di alcune bollette “pazze” con incrementi superiori al 6,8% previsto dall’Aato. Gran parte delle anomalie sono dovute alla modifica degli scaglioni che si sono abbassati e che sommati all’aumento della tariffa sul consumo hanno prodotto un incremento che in alcuni casi tocca il 15%. «Maggiori consumi, insieme all’aumento della tariffa hanno prodotto questo effetto – spiega il direttore Aato Massimo Principi – chi ha picchi del 40% è probabilmente perchè ha consumato di più, ha scavalcato lo scaglione e non ha richiesto la riduzione per componenti del nucleo familiare». Sulla retroattività considerata da alcuni illegittima, il direttore Aato invece certifica la regolarità: «la retroattività è legittima e sugli scaglioni non è stata l’Aato a modificarli, ma l’autorità nazionale, poi col conguaglio tutto si è riflesso sull’ultima bolletta. Nel 2019 è vero che si verserà di più, ma sarà spalmato durante l’anno. E poi per una decina di anni Civitanova artificiosamente ha tenuto le tariffe basse e non ha fatto investimenti. Inoltre è pretestuoso dire che Civitanova paga per tutti gli altri, con lo stesso ragionamento si potrebbe dire che fino ad oggi gli altri allora abbiano pagato per Civitanova». Sul salasso bollette Stefano Ghio propone la sospensione del pagamento fino a che la questione non sarà chiarita, mentre la lista Futuro in comune critica la tariffa agevolata per famiglie numerose (da 4 membri in su) e invece non prevede misure legate al reddito. «Come si può pensare di costituire una tariffa agevolata per le famiglie sopra a tre membri, senza pensare al reddito dei componenti? – scrive la lista in una nota – E’ un’assurdità che favorisce ancora una volta i ricchi con famiglia numerosa e penalizza gli anziani soli. Una scempiaggine ancora maggiore perchè Ciarapica non spiega dove si prendano i soldi per tale operazione. Non certo ridiscutendo la tariffa con l’Aato visti i pochi giorni e che ciò dovrebbe trovare concordi gli altri comuni. Allora l’eventuale esborso dovrebbe essere a carico o del comune o dell’Atac, ma Ciarapica non accenna a ne a l’una ne all’altra soluzione, e tutto questo dovrebbe esser fatto a pochi giorni dalla scadenza della scadenza di una bolletta che coinvolge migliaia di utenti? Un percorso annunciato senza la minima copertura amministrativa che rischia solo di creare confusione ed ingiustizia, con un’approssimazione che lascia sconcertati».
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Tariffe artificiosamente basse? Forse quelle erano normali, mentre le nuove sono troppo alte. Questione di punti di vista.
A casa mia, per modo di dire, vero Ciarapì, si dice prendere per i fondelli. A casa tua, salassi socialmente sostenibili. Ma vi leggete mai dopo che miriadi di note da fare invidia a Mozart escono dai tromboni spalancati per il ricambio dell’aria?
@ Aldo Iacobini: prendo spunto dal tuo commento e dai numerosi articoli apparsi anche sulla stampa locale per esprimere mie riflessioni al riguardo supportato da informazioni recenti di Milena Gabanelli che chiunque può rilevare in modo completo sulla rete dal titolo “ACQUA POTABILE, UNA RETE COLABRODO: SI PERDONO 6,5 MILIONI DI LITRI AL MINUTO” (ovviamente sono dati nazionali ndr).
“Roba da non crederci, di tutta l’acqua potabile immessa nella rete di distribuzione italiana, il 41,4% viene buttato, in un solo anno si sprecano 3,45 miliardi di metri cubi d’acqua.”
“I primi a pagarne le conseguenze sono il 10% delle famiglie che lamentano abituali irregolarità nell’erogazione idrica: circa 2,6 milioni di famiglie; ma il danno economico di 4 miliardi di euro lo PAGHIAMO TUTTI…”
“La metà delle regioni italiane sprecano per oltre il 60% l’acqua immessa nella rete di distribuzione…”
“questo avviene da decenni e gli interventi stanno a zero..”
“le perdite idriche delle provincie di MACERATA, FERMO, ASCOLI PICENO, ANCONA sono comprese in una fascia che va dal 21% al 40% quella di PESARO ancora peggio dal 40,1% al 60%..”
ma tutte in aumento dal 2012 al 2015 anno di riferimento..”
“TUBATURE VECCHIE SENZA MANUTENZIONE” da cui deriva questo gigantesco spreco del servizio idrico agli utenti finali”
“secondo la FEDERAZIONE che riunisce le AZIENDE CHE OPERANO NEI SERVIZI PUBBLICI DELL’ACQUA CI VOGLIONO 3 MILIARDI PER LE OPERE DI MANUTENZIONE (MA RIPETO IL DANNO ECONOMICO DI 4 MILIARDI E’ SUPERIORE E LO PAGHIAMO TUTTI…”
“..Oggi il rinnovo della rete idrica procede ad un ritmo di 3,8 km. l’anno (in Italia non a Civitanova od in Provincia!!!), di questo passo UTILITALIA stima che ci vorranno 250 anni prima di aver ristrutturato le migliaia di km. di tubi deteriorati.
IN COMPENSO PERO’ PAGHIAMO LE BOLLETTE MENO CARE D’EUROPA NONOSTANTE LE TARIFFE SIANO AUMENTATE DEL 30% NEGLI ULTIMI 5 ANNI:
COSTO MEDIO PER METRO CUBO:
ROMA……. euro 1,10
LONDRA……euro 3,08
PARIGI……euro 3,19
OSLO……..euro 4,13
BERLINO…..euro 4,90
Adesso, dai dati nazionali di cui sopra molto interessanti per dare una valutazione obiettiva al problema acqua, passo a mie considerazioni da cittadino utente:
NEI VARI INTERVENTI POLITICI E PRIVATI, NESSUN ACCENNO AL TEMA SPRECO MA SOLO SCHERMAGLIE DI INTERESSE DI PARTE;
CHISSA’ SE FRA CHI PROTESTA C’E’ ANCHE QUALCUNO CHE SPRECA, IN VARI MODI, LA SEMPRE PIU’ PREZIOSA ACQUA ???
LO SCORSO 7 MARZO SI E’ VERIFICATO IL TERZO GUASTO NELL’ARCO DI CIRCA UN ANNO SU UN FRONTE STRADA DI APPENA 10 METRI, NEI PRESSI DEL PASSAGGIO A LIVELLO DI VIA CARDUCCI (QUELLO CHE L’ILLUMINATA, SI FA PER DIRE, PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE CORVATTA SI E’ MOLTO PRODIGATA PER FAR SPENDERE 6.000.000 DI EURO PER UN SOTTOPASSO FERROVIARIO ASSOLUTAMENTE INUTILE) CON RILEVANTI PERDITE D’ACQUA E CHE HO PROVVEDUTO TEMPESTIVAMENTE A SEGNALARE ALL’ATAC (800-049330) PER LA RIPARAZIONE.
Per quanto sopra Aldo Iacobini, quali sono le tariffe normali, le vecchie o le nuove??? Questione di punti di vista!!!