Sisma, caos bollette:
«Chiediamo lo stesso trattamento
di altri terremoti»
MATELICA - Cisl e Adiconsum hanno organizzato una serie di incontri per illustrare come comportarsi con le fatture sospese. Convegno finale a marzo: in quell'occasione verranno presentate proposte raccolte dal basso. Rocco Gravina: «E' ora di fatti concreti»

Rocco Gravina della Cisl
di Monia Orazi
Un questionario ed una campagna di ascolto della Cisl tra i residenti nei comuni del cratere, per formulare una serie di proposte al governo ed alla Regione, da presentare in un convegno a marzo che si dovrebbe svolgere nell’entroterra e chiarimenti su bollette, utenze e pagamenti. E’ questo l’obiettivo degli incontri che si stanno svolgendo nel maceratese, oggi a Matelica, l’11 febbraio a Visso, con tappa finale il 18 febbraio a Caldarola.
«Dobbiamo farci la domanda cruciale se ci sono i servizi necessari, specie dal punto di vista sanitario, per far rimanere qui la gente – ha detto Rocco Gravina, responsabile Cisl dei comuni del cratere – non ci sono certezze per la futura ricostruzione, ventuno anni dopo il ’97 si stavano ultimando gli ultimi lavori. I cantieri per i danni lievi sono partiti a macchia di leopardo, ma si va avanti lentamente. Chiediamo semplificazione, nel rispetto della trasparenza e della legalità, ma anche lo stesso trattamento degli altri terremoti, per questo come organizzazioni sindacali abbiamo presentato emendamenti in parlamento, vanno bene le proroghe dello stato di emergenza, ma questo vuol dire che la ricostruzione si allontana sempre di più». Gravina ha poi ricordato che la Cisl si è mobilitata per il rinvio della restituzione della busta paga pesante, raccogliendo 5mila firme in pochi giorni. Adesso la restituzione è prevista a partire da giugno 2019 in 120 rate. «Ad allungare i tempi ci si è messo anche il problema del rinnovo dei contratti, quelli dell’ufficio speciale ricostruzione dovrebbero essere completati entro febbraio, oggi in Prefettura è in corso un incontro per la stipula di un protocollo di tutela e controllo dei lavoratori, anche sotto il profilo della sicurezza, in quello che sarà il cantiere più grande d’Europa. A marzo faremo un convegno, con proposte raccolte dal basso, direttamente dai cittadini, la diagnosi è già stata fatta, chiameremo alle loro responsabilità, i principali attori del post terremoto. Adesso è ora di fatti concreti, con la Regione abbiamo firmato il patto per lo sviluppo economico, i soldi ci sono vogliamo essere convocati».

E’ intervenuta poi Alessandra Fioravanti di Adiconsum, che ha parlato del caos bollette. Le uniche rate annullate sono quelle del servizio idrico, poiché gestito in gran parte da aziende locali, che hanno applicato l’azzeramento dei corrispettivi tariffari (acquedotto, fognatura, depurazione, perequazione) che coprono il 100 per cento della bolletta del servizio. Per quanto riguarda le utenze di gas e luce il 31 marzo del 2020 è la data ultima entro il quale potrà essere inviata la fattura di conguaglio, con gli importi non fatturati. Nell’importo vanno previste le agevolazioni concesse per trentasei mesi dopo il terremoto, cioè l’azzeramento di alcuni costi fissi (trasporto, contatore ed oneri generali di sistema) della bolletta, che nel caso della corrente elettrica comporteranno un risparmio del 40 per cento sui costi annui, mentre per il gas il risparmio stimato è del 20 per cento. Per chi ha la casa (sia agibile che inagibile) in zona rossa le agevolazioni sono riconosciute sino al 31 dicembre 2020 così come la sospensione dei pagamenti, per chi vive nelle soluzione abitative di emergenza e nei moduli rurali Mapre sino al 17 gennaio 2020.

E’ prevista la rateizzazione in 18 rate bimestrali, per un periodo massimo di tre anni. Chi ha casa agibile e non vuole attendere ancora un anno per ricevere le bollette, può chiedere per iscritto, tramite un apposito modulo per luce e gas, di sbloccare prima l’invio delle tariffe. Questo comporterà l’invio anticipato della fattura di conguaglio. Le fatture di conguaglio potevano essere emesse dal 28 febbraio 2018, alcuni gestori locali di luce e gas le hanno in parte emesse, ma comunque non oltre la fine di marzo del 2020. Per chi ha la casa inagibile la fattura di conguaglio non potrà essere inviata prima dell’inizio di gennaio 2020. Il pagamento del canone Rai, anche in questo caso con rateizzazione, slitta al primo gennaio 2021. Per chi si è trasferito in una nuova casa, le agevolazioni tariffarie vanno richieste, chiedendo la portabilità dell’utenza. I mutui sono stati sospesi sino a fine dicembre 2018 per le prime case, mentre per immobili inagibili o distrutti sono stati rinviati sino al 31 dicembre 2020, sino a fine 2021 per immobili in zona rossa. In generale lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 dicembre 2019, i contributi previdenziali ed assicurativi sospesi dovranno essere rimborsati a partire dal prossimo 1 giugno in 120 rate. Scade il prossimo 31 luglio il termine per le domande di contributo per la delocalizzazione di immobili ad uso agricolo e zootecnico.