Amministrative Cingoli,
Raffaele Consalvi
si candida a sindaco

PER IL POST-SALTAMARTINI il primo nome è quello del segretario del comitato locale del Pd. Ma la sua lista civica «andrà oltre il partito e sarà aperta e inclusiva»

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Raffaele Consalvi, segretario del Pd Cingoli

 

Cingoli, ufficiale il primo candidato sindaco che si presenterà alle prossime elezioni amministrative: sarà Raffaele Consalvi, segretario del comitato locale del Partito Democratico. Da quanto risulta però, la sua lista non sarà associata (almeno esclusivamente) al simbolo del partito. «Prima un gruppo di amici, poi domenica scorsa l’assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Pd mi hanno chiesto di scendere in campo per formare una lista civica che vada oltre il Pd – racconta Consalvi -. Una lista aperta, inclusiva, che sappia raccogliere il protagonismo delle frazioni e dell’associazionismo cingolano. Una sfida dura ma coinvolgente che sappia rimettere al centro i bisogni dei cittadini e tramutarli in proposta politica e poi in azione di governo. La città di Cingoli ha bisogno di un nuovo protagonismo, ma non quello folcloristico a cui siamo stati abituati in questi ultimi anni fatto solo per guadagnarsi ogni tanto qualche mezza pagina di giornale inventandosi di tanto in tanto un nemico su cui scaricare le proprie responsabilità. La città è isolata dal contesto provinciale e regionale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Andare avanti da soli non produce effetti alla risoluzione dei problemi, creare una rete di alleanze è la strada maestra per dare risposte a questioni complesse vedi sanità, viabilità, banda larga, sviluppo economico e turistico. I dati oggettivi purtroppo sono impietosi: popolazione in calo irreversibile, saldo negativo delle piccole imprese vero motore economico del Comune, occupazione in calo , centro storico sempre di più spoglio di abitanti e negozi, giovani che continuano ad emigrare in altre città. Si dirà che questi elementi sono comuni a tanti paesi dell’entroterra marchigiano. Questo è vero, solo che a Cingoli ha assunto toni drammatici».

Consalvi pone subito gli obiettivi della lista che formerà nelle prossime settimane per le prime elezioni del dopo-Saltamartini, che non può ricandidarsi avendo completato due mandati consecutivi. «Invertire la tendenza è possibile cercando di fare rete, mettendo insieme progettualità, idee, competenze e conquistarsi degli spazi nelle varie sedi decisionali. Se questa è la linea su cui muoversi, di certo però non saremo né sordi né sciocchi nel vedere ciò che si muove intorno a noi per costruire un solo schieramento alternativo all’attuale amministrazione. Mettendo in chiaro alcune questioni basilari: nessuna pregiudiziale nei confronti di nessuno, una lista nuova e aperta ma nello stesso tempo con un mix di competenze amministrative, in quanto il nuovismo ha già fatto troppi disastri nella pubblica amministrazione, inoltre su alcune questioni dirimenti bisogna che ci sia una scelta di campo come nella governance dell’acqua, dei rifiuti , dei servizi sociali o si vuole continuare ad avere il sociale che funziona peggio di prima, oppure aver svenduto l’acqua pubblica e accettato la discarica provinciale per un piatto di lenticchie. Inoltre, altro aspetto non secondario è la dialettica politica che deve cambiare. Bisogna rimanere sempre su toni civili, non esiste il nemico ma caso mai l’avversario. La politica va fatta con il cuore, la passione e intesa come servizio, non con risentimento e rancore. Noi siamo disponibili nel mettere a servizio della città donne, uomini e competenze e credo che in questo ultimo periodo abbiamo dimostrato che anche a situazioni difficili riusciamo a trovare le soluzioni. Pur non avendo nessun ruolo di responsabilità amministrativa abbiamo lavorato per la riapertura del punto di primo intervento ospedaliero trasformato in PAT dal famigerato DM70 implementandolo con nuove attrezzature attraverso un percorso condiviso tracciato insieme al Presidente della Regione Marche. L’altra questione riguarda l’integrazione finanziaria del polo scolastico attraverso una puntuale e continua interlocuzione con l’ex commissaria per il terremoto, l’onorevole Paola De Micheli. Questi – conclude il candidato sindaco – sono i fatti piaccia o no rispetto alla propaganda».

 

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