Sisma, Ceriscioli da Conte:
«Priorità è velocizzare la ricostruzione»
INCONTRO - Il governatore relaziona sulla visita di oggi: «Il governo ha garantito che valuterà la reintroduzione dei vicecommissari, da consultare per l'esecuzione delle opere. Il nostro ruolo è imprescindibile»

L’incontro con Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ricevuto i presidenti delle Regioni colpite dal sisma. Il governatore Ceriscioli è uscito soddisfatto dall’incontro e annuncia le principali novità in arrivo: «Il governo ha indicato il sottosegretario Vito Crimi come punto di riferimento per le regioni e la sua presenza nelle Marche già lunedì sarà l’occasione per fare interventi concreti a favore delle persone colpite dal terremoto. Sono state accolte le nostre istanze, a dimostrazione che quello che chiediamo è legittimo, necessario ed imprescindibile.

Giuseppe Conte
Il governo ha inoltre garantito che valuterà la modifica della norma del decreto per Genova che esclude l’intesa coi vicecommissari, gli stessi presidenti di Regione, nella esecuzione delle opere. Questo è un grande risultato che dimostra quanto fosse sbagliato lasciare ai presidenti di Regione “funzioni consultive” sulle decisioni del terremoto. Come abbiamo denunciato più volte, arrivando a fare ricorso alla Corte Costituzionale, questo avrebbe danneggiato i cittadini perché, come avviene in ogni emergenza è imprescindibile il ruolo delle regioni». Tre i temi strategici posti da Ceriscioli all’attenzione del governo: «La necessità di condividere con un accordo quadro il patto per lo sviluppo, l’urgenza di procedere alla semplificazione normativa per la ricostruzione pubblica e di garantire personale e strumenti per la ricostruzione privata. La necessità principale è quella di velocizzare la parte materiale della ricostruzione. Al di là delle casette di legno, noi vogliamo che la gente torni nelle proprie abitazioni».

Vito Crimi
Sarebbe opportuno che cerescioli , sviapichetti e compagnia cantante scrivessero una bella lettera di dimissioni e andassero ad occuparsi di altro. È oramai evidente la loro totale ed assoluta incapacità