Consulenti del lavoro,
delegazione maceratese
agli stati generali a Roma
EVENTO - Hanno partecipato all'iniziativa per i 40 anni dell'Ordine. Intervento del premier Conte e del vice premier Di Maio

I consulenti del lavoro di Macerata con il presidente Riccardo Russo e Federica Lattanzi, presidente Ancl di Macerata
«Sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui nel giorno in cui l’Ordine dei consulenti del lavoro festeggia i 40 anni dalla legge istitutiva del 1979. Complimenti per questa importante ricorrenza. Da avvocato, vi riconosco il valore sociale e la competenza che vi contraddistingue». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, aprendo a Roma l’evento ‘Dalla storia… verso il futuro. Stati generali dei consulenti del lavoro’, per celebrare i 40 anni della legge numero 12 che l’11 gennaio del 1979 ha istituito l’Ordine professionale dei consulenti del lavoro. Presente, tra gli altri, una delegazione di consulenti maceratesi guidati dal presidente dell’Ordine Riccardo Russo e dalla presidente Ancl Federica Lattanzi.
«Voi consulenti del lavoro -ha continuato il premier- avete alle spalle 40 anni tutele di diritti e doveri e sapienza nella gestione dei rapporti di lavoro. Qui c’è una grande storia significativa, ma anche una grande proiezione verso il futuro. Vi riconosco antenne speciali -ha sottolineato Conte- per intercettare la direzione di sviluppo del mondo produttivo, del mondo dei rapporti di lavoro. Siete un po’ come i bersaglieri che corrono e accompagnano l’innovazione nel mondo della produzione. Voi ricoprite un ruolo che riteniamo fondamentale e che vogliamo valorizzare». Conte ha infine riconosciuto nei consulenti del lavoro un ruolo determinante per valorizzare le riforme.
Il premier ha poi ricordato: «Ieri nel Consiglio dei ministri abbiamo definitivamente varato il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che sicuramente ci consentirà di gestire in modo preventivo le crisi d’impresa. Qui vogliamo che il vostro ruolo sia importante. Riteniamo che avete tutte le caratteristiche per essere annoverati nell’albo dei curatori» ha precisato.
Anche il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, è intervenuto agli Stati generali dei consulenti del lavoro mostrando grande ottimismo: «Un nuovo boom economico potrebbe rinascere. Negli Anni 60 le autostrade, ora dobbiamo lavorare alla creazione delle autostrade digitali». Di Maio ha anche parlato di Durc, del suo uso distorto e della correzione che verrà fatta a breve, ma anche di governance dell’Inps «dobbiamo farla finita con l’uomo solo al comando, nell’Inps serve più pluralismo e bisogna coinvolgere le categorie professionali». Più in generale, secondo Di Maio, quello che l’esecutivo vuole realizzare per l’Italia «passa da una visione dei prossimi 10 anni».
Riccardo Russo, il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata, così sintetizza lo slogan dell’incontro odierno “i Consulenti del lavoro Devono essere pronti alla digitalizzazione ma è il paese a non essere pronto. I consulenti hanno attenzione ai nuovi processi avendo già implementato i propri sistemi. Ma c’è da investire di più migliorando le proprie performance. Quindi qualità dei professionisti ma soprattutto qualità della pubblica amministrazione e delle sue capacità.
Una banda larga deve consentire di operare anche nelle aree più remote e difficili. Strumenti efficienti con mezzi efficaci. Ma la sfida è anche comprendere quali saranno le nuove funzioni. I CdL si augurano che il governo adotti strumenti per consentire il finanziamento agevolato per migliorare l’approccio alla tecnologia. Altra sfida è quella di creare servizi di categoria che abbiano la capacità di stare a sistema permanente. Essere avanti agli altri e soprattutto ai processi di normalità. Meccanismi che hanno necessità di essere utilizzate ma da chi le saprà usare. Ecco la sfida, da rapportare alla nostra realtà ma sapendo che dipenderanno dalle nostre capacità. Scoprire occasioni nuove che consentano di non regredire. Indispensabile la formazione e la scuola con un occhio alle nuove funzioni specifiche. Ma come? Creando un uomo imprenditoriale e non un uomo imprenditore. Saper vedere in funzione del domani vestendo il ruolo di acquisire competenze con creatività, fantasia e la sfida. Un cambio culturale che i consulenti del Lavoro hanno appreso nel tempo ed oggi guardano al futuro con entusiasmo e strategia».


Sono orgoglioso di essere vostro collega.
Sentendo certi discorsi (in cui mena il can per l’aia) si riscopre l’ineffabile piacere del silenzio.
Sentendo discorsi in cui si mena il can per l’aia si riscopre l’ineffabile piacere del silenzio.
Qui il can si mena veramente (menare /condurre) per tutta l’aia e dopo averlo sbattuto per terra gli si dà pure un bel calcione. Che i politici in genere non mi siano particolarmente simpatici qualcuno lo ha capito anche se mi accusa di avere delle preferenze che non ho assolutamente, anzi colgo l’occasione per dirgli che dopo anni di riflessione, bastava un minuto ma a me piace usare qualche volta il cervello prima di aprire bocca cosicché mi piace vedere l’uomo politico nel suo insieme e mettermi d’accordo sulla presunta simbiosi almeno fino a prova contraria tra uomo e politico e che credo sia una delle cose più difficili da fare al mondo. Naturalmente per me e per chi non bacia né mani e né guance per ringraziare con aria sommessa e compiaciuta da ambo le parti, perfettamente in parità tanto che rimane difficile capire il beneficiato dal benefattore. Il politico non deve essere uomo in sé ma uomo per gli altri, in special modo per chi da solo non riesce a muoversi in un mondo non difficile ma spietato fatto per gente spietata che a differenza del can in questione non ama per affetto ma solo per profitto. Preludio finito che dice tutto e non ci sarebbe bisogno di continuare ma almeno un atto lo voglio scrivere. Dalla mia esperienza, magari mi sbaglio o forse ho male interpretato ma nella sostanza ho visto sempre i consulenti del lavoro come una volta vedevo i sindacalisti per gli operai e loro per i ” signori “. Un padrone non ha bisogno di consulenti, sa come comportarsi e se ha bisogno di consigli ne parla con il direttore di banca se si tratta di soldi e se si tratta di mandare a casa qualcuno ne parla con il consulente del lavoro. Un bravo padrone chiama il consulente che ha sempre un buon rapporto con Confindustria che non è un ente caritatevole verso gli operai ma solo ed esclusivamente verso i ricchi e finché sono capaci di mantenersi tali sennò magari col tempo potranno adattarsi, trovarsi un lavoretto ed andare a piangere dai sindacati quando vedono qualche consulente del lavoro bazzicare dalle parti dove lavoano perché sanno che ci si prepara a suonarti la campana. Oh mica sempre, possono anche farsi vedere per la fibra, l’autostrada digitale, e tutte quelle parole inglesi che si usano adesso come sales = vendite, turnover = fatturato , revenue = entrate, profit = profitto , profit margin = margine di utile, gross margin = margine lordo, ma per quest’ultime, quelle inglesi non c’è bisogno di consulenti quindi se si fanno vedere è per altre parole inglesi come to go into administration = essere soggetti a commissariamento / curatela, to go into liquidation = andare in liquidazione, e dismissal = licenziamento / tu a casa ed io alll’estero dove gli operai mi costano tre volte di meno di voi parassiri che volete essere pagati pure quando è festa. Per fortuna ci sono i consulenti del lavoro, ve lo do io il !° maggio a cantare Bella Ciao tra vino rosso salumi e balli e pure pagati. A questo punto, almeno che io non abbia farneticato come dice quello che ci pensa due volte prima di andare in Messico e che io lo faccia abitualmente parlando di lui cosa non assolutamente vera, posso concedere che lo abbia fatto qui parlando dei consulenti del lavoro. Ci mancherebbe, dovrei essere fustigato per essermi infilato in certi argomenti che conosco poco e in ignoranza sull’oggetto, cosa che di solito non faccio, anzi non faccio proprio mai, assolutamente mai e qui non esiste eccezione, Mi meraviglia non tanto Conte che fa un discorso di pura fantasia ma che va bene per tutti quelli che vanno da lui per qualsiasi Stato Generale, anche fosse un raduno di Merluzzi dell’Adriatico che rivendicano la bontà delle loro carni rispetto ai colleghi del tirreno o dei mari del nord che rischiano spesso di diventare dei perfetti stoccafissi. Mi meraviglia il ministro del lavoro. Però non posso non tenere conto della sua giovane età, che magari è la prima volta che sente parlare di consulenti del lavoro e che pensa che la loro attività sia appunto quella. Ma non è così, lo sa benissimo XXXX consulente della KKK Spa, e lo sa benissimo WWW consulente della CCC &C e losanno tutti quelli che si trovano a spasso a differenza dei loro ex datori di infelicità.
Per Micucci. Sono convinto che la burocrazia elefantiaca sia la madre di molte figure professionali (tipo commercialisti e consulenti del lavoro) e di molte associazioni assistenzialistiche (tipo i CAF), entità che si frappongono, sottraendo risorse economiche, tra il cittadino e le istituzioni pubbliche.