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Consulenti del lavoro,
delegazione maceratese
agli stati generali a Roma

EVENTO - Hanno partecipato all'iniziativa per i 40 anni dell'Ordine. Intervento del premier Conte e del vice premier Di Maio
venerdì 11 Gennaio 2019 - Ore 19:43 - caricamento letture
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I consulenti del lavoro di Macerata con il presidente Riccardo Russo e Federica Lattanzi, presidente Ancl di Macerata

«Sono davvero orgoglioso e onorato di essere qui nel giorno in cui l’Ordine dei consulenti del lavoro festeggia i 40 anni dalla legge istitutiva del 1979. Complimenti per questa importante ricorrenza. Da avvocato, vi riconosco il valore sociale e la competenza che vi contraddistingue». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, aprendo a Roma l’evento ‘Dalla storia… verso il futuro. Stati generali dei consulenti del lavoro’, per celebrare i 40 anni della legge numero 12 che l’11 gennaio del 1979 ha istituito l’Ordine professionale dei consulenti del lavoro. Presente, tra gli altri, una delegazione di consulenti maceratesi guidati dal presidente dell’Ordine Riccardo Russo e dalla presidente Ancl Federica Lattanzi.

L’intervento del premier Conte

«Voi consulenti del lavoro -ha continuato il premier- avete alle spalle 40 anni tutele di diritti e doveri e sapienza nella gestione dei rapporti di lavoro. Qui c’è una grande storia significativa, ma anche una grande proiezione verso il futuro. Vi riconosco antenne speciali -ha sottolineato Conte- per intercettare la direzione di sviluppo del mondo produttivo, del mondo dei rapporti di lavoro. Siete un po’ come i bersaglieri che corrono e accompagnano l’innovazione nel mondo della produzione. Voi ricoprite un ruolo che riteniamo fondamentale e che vogliamo valorizzare». Conte ha infine riconosciuto nei consulenti del lavoro un ruolo determinante per valorizzare le riforme.
Il premier ha poi ricordato: «Ieri nel Consiglio dei ministri abbiamo definitivamente varato il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che sicuramente ci consentirà di gestire in modo preventivo le crisi d’impresa. Qui vogliamo che il vostro ruolo sia importante. Riteniamo che avete tutte le caratteristiche per essere annoverati nell’albo dei curatori» ha precisato.

il vice premier Di Maio

Anche il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, è intervenuto agli Stati generali dei consulenti del lavoro mostrando grande ottimismo: «Un nuovo boom economico potrebbe rinascere. Negli Anni 60 le autostrade, ora dobbiamo lavorare alla creazione delle autostrade digitali». Di Maio ha anche parlato di Durc, del suo uso distorto e della correzione che verrà fatta a breve, ma anche di governance dell’Inps «dobbiamo farla finita con l’uomo solo al comando, nell’Inps serve più pluralismo e bisogna coinvolgere le categorie professionali». Più in generale, secondo Di Maio, quello che l’esecutivo vuole realizzare per l’Italia «passa da una visione dei prossimi 10 anni».

Riccardo Russo, il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata, così sintetizza lo slogan dell’incontro odierno “i Consulenti del lavoro Devono essere pronti alla digitalizzazione ma è il paese a non essere pronto. I consulenti hanno attenzione ai nuovi processi avendo già implementato i propri sistemi. Ma c’è da investire di più migliorando le proprie performance. Quindi qualità dei professionisti ma soprattutto qualità della pubblica amministrazione e delle sue capacità.
Una banda larga deve consentire di operare anche nelle aree più remote e difficili. Strumenti efficienti con mezzi efficaci. Ma la sfida è anche comprendere quali saranno le nuove funzioni. I CdL si augurano che il governo adotti strumenti per consentire il finanziamento agevolato per migliorare l’approccio alla tecnologia. Altra sfida è quella di creare servizi di categoria che abbiano la capacità di stare a sistema permanente. Essere avanti agli altri e soprattutto ai processi di normalità. Meccanismi che hanno necessità di essere utilizzate ma da chi le saprà usare. Ecco la sfida, da rapportare alla nostra realtà ma sapendo che dipenderanno dalle nostre capacità. Scoprire occasioni nuove che consentano di non regredire. Indispensabile la formazione e la scuola con un occhio alle nuove funzioni specifiche. Ma come? Creando un uomo imprenditoriale e non un uomo imprenditore. Saper vedere in funzione del domani vestendo il ruolo di acquisire competenze con creatività, fantasia e la sfida. Un cambio culturale che i consulenti del Lavoro hanno appreso nel tempo ed oggi guardano al futuro con entusiasmo e strategia».



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