Crisi a Treia, Edi Castellani:
«Tutta colpa del “metodo capponiano”»

POLITICA - Il vice sindaco facente funzioni risponde punto per punto alle accuse della sua maggioranza che ha determinato la caduta della Giunta. «Finora ho rispettato Franco Capponi, ora basta con le decisioni prese da solo e subite, e con il suo egocentrismo»
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Il sindaco facente funzioni Edi Castellani

di Alessandra Pierini
(Foto di Fabio Falcioni)

E’ quello che lei definisce il “metodo capponiano” il principale colpevole del commissariamento del Comune di Treia, Edi Castellani, la quale si presenta ancora oggi come vice sindaco facente funzioni perchè «sono ancora in carica, Capponi ahimè non ha saputo dimettersi, ha fatto dimettere gli altri ma c’è stato un problema con la documentazione così continuo il mio mandato finchè non sarà ufficializzata la sua fine». 

Treia_EdyCastellani_FF-2-325x217In cosa consiste il “metodo Capponi” lo spiega ripercorrendo quanto avvenuto nelle ultimissime settimane, nonostante abbia assunto già da giugno le funzioni del sindaco Franco Capponi, sospeso dopo la sentenza di condanna in primo grado per le “spese pazze” in Regione: «Fino a poco fa – spiega – lo rispettavo e lo stimavo poi ho capito il perchè delle riunioni sempre fatte di fretta, in cui potevamo solo subire le scelte fatte senza neanche chiedere spiegazioni. Ha sempre fatto tutto da solo senza condividere con la Giunta e devo fare mea culpa sul fatto di averlo rispettato troppo, di aver seguito il consiglio durante il suo mandato di “non disturbare i funzionari” e di credergli quando diceva “Non preoccupatevi, va bene così, fidatevi, ho 30 anni di esperienza”. Lui dice di essere un buon allenatore ma io vedo un egocentrico alla massima potenza che limita chi gli sta accanto, anzi cerca persone che riesca in qualche modo ad influenzare perchè non possano sganciarsi».
Poi passa in rassegna i casi sollevati dall’ex sindaco. Primo tra tutti la casa del custode di Villa Spada nella quale era stata progettata e deliberata dalla Giunta la realizzazione di 4 alloggi di edilizia popolare. «Il progetto di ristrutturazione – precisa Castellani – ammonta a un milione e 300mila euro a fronte di un finanziamento di 800mila euro. Rispetto all’ulteriore costo di 500mila euro a carico del Comune, nella delibera relativa al progetto mancavano i pareri sia del segretario che degli uffici preposti per questo ho deciso di congelare la questione con una lettera di rinvio utile a verificare la possibilità di un ridimensionamento del progetto e l’uso di fondi alternativi. Nessuna perdita volontaria di fondi, saranno lì fino al 31 dicembre e nessuno potrà toccarli e in questo smentisco categoricamente quanto affermato da Capponi. Purtroppo per loro ho avuto l’idea di presentare un ordine del giorno delle riunioni di Giunta per evitare che venissero infilate delibere inattese e questo è stato per alcuni un grosso problema ».

Il vice sindaco detta l’ordine delle sue priorità nella ricostruzione che sono poli scolastici, palazzo comunale, centro storico e accademia georgica, le chiese e per finire Villa Spada. E proprio sulle scuole si toglie un altro sassolino: «Anche in questo caso la linea politica è rimasta quella di 4 anni fa ma ho deciso di guardare più a fondo per scoprire che non è vero che per l’acquisto dell’area a Passo di Treia per il nuovo polo scolastico possiamo usare i fondi dell’assicurazione comunale come affermato più volte da Capponi. Su questo abbiamo incontrato i cittadini senza avere tutti i pareri necessari, mancava ad esempio quello dell’Arpam riguardo l’inquinamento acustico che ha completamente cambiato il progetto».

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Franco Capponi, David Buschittari e durante la conferenza stampa di ieri

Castellani continua a ribattere punto su punto le contestazioni di Franco Capponi e dei suoi, in merito ad esempio alle dimissioni del segretario comunale: «La vera ragione per cui se ne è andato sono i comportamenti scorretti dell’assessore David Buschittari che ci ha sommerso di accessi agli atti e ha messo continuamente in difficoltà gli uffici  come anche Capponi. Un vero e proprio blitz sulla Casa del custode. Sfido il segretario e gli uffici a smentirmi pubblicamente in questo senso. Buschittari ha detto che la città è stata umiliata ed infatti è stata umiliata proprio dal fatto che vogliono far credere che le dimissioni sono state necessarie, ma chi ci crede?».
Poi ancora, rivolgendosi a distanza a Capponi che aveva detto che era stata lei a insistere per essere nominata vice sindaco dichiara: «E’ stato lui ad avermi scelto 4 anni fa, essendo stata tra l’altro la più votata. Oggi la legge mi riconosce come facente funzioni in seguito a una sentenza di condanna che certo non ho deciso io. Questo ruolo, che lui in passato ha definito “estetico” mi spetta per legge»

Treia_EdyCastellani_FF-5-325x217Non manca una frecciata all’Ente Disfida: «Il curriculum di Capponi è ricco di velleità personali e Villa Spada è al primo posto, la vede come una sua seconda casa. Così il presidente dell’Ente Disfida vede e vive il Gioco del pallone col bracciale e il nuovo museo come sue velleità personali. Bartolacci, non a caso, è il braccio destro di Capponi e ad una cena mi consigliò di dimettermi, ora lo consiglio io a lui dato che di motivi ce ne sono tanti. Peccato che per questa azione della maggioranza ho perso l’occasione di una convocazione di una riunione. Mi viene da pensare che le dimissioni siano state scatenate anche dal mio arrivo nel Cda dell’Ente disfida come rappresentante dell’amministrazione al posto del sindaco sospeso. Lo approfondirò alla prossima riunione cui parteciperò come associata».

Per finire all’ex capogruppo di Treia 2020 Fernando Palmieri  fa sapere: «Non so come fa a sapere che la situazione fosse insostenibile visto che le  sue presenze in Comune in 4 anni sono state molto poche e anche recentemente contraddittorie rispetto alla situazione attuale».
Poi l’appello ai treiesi: «So di non essere sola, anche se lo sono a questo tavolo. Ho ricevuto tantissimi messaggi e telefonate di solidarietà. Ai cittadini dico, non è ora di smetterla con questa vecchia politica che oltre ad umiliarci fa disinnamorare i giovani e porta al loro totale disinteressamento? La politica ha bisogno di giovani interessati ed impegnati, diamo loro il buon esempio».

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