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Rotatoria e sottopasso, ok dal Ministero:
al via l’iter da 12 milioni

CIVITANOVA - Oggi pomeriggio la Conferenza dei servizi a Roma. Presenti Pettinari, Troiani e Micucci. Soddisfazione bipartisan. Confermato l'appalto unico per le opere finanziate. Impegno a lasciare sul territorio le economie generate dai ribassi dell'asta per il riammagliamento.
giovedì 11 ottobre 2018 - Ore 19:15 - caricamento letture
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Antonio Pettinari, Fausto Troiani e Francesco Miucci oggi a Roma

 

di Laura Boccanera

Da Roma via all’iter per rotatoria e sottopasso. Giornata storica al Ministero per le infrastrutture dove nel pomeriggio si è svolta la conferenza dei servizi fra Regione, Provincia, Comune di Civitanova e Quadrilatero e Ministero. Al centro l’avvio del procedimento per il progetto definitivo e per l’appalto da 12 milioni di euro necessari per la realizzazione delle rotatorie e del sottopasso. Il comune spunta la possibilità di utilizzare le economie derivanti dall’appalto per parte del riammagliamento (le nuove infrastrutture di collegamento della viabilità esistente con le nuove rotatorie che verranno realizzate), ma progetto e appalto saranno unici.

Tutti soddisfatti per l’esito della conferenza dei servizi al Cipe: «E’ un grande risultato ottenuto dall’amministrazione Corvatta, dalla Regione e dall’attuale amministrazione. Sarà un appalto unico, un progetto unico, un successo su tutta la linea», commenta il consigliere regionale Francesco Micucci. Mentre per il presidente della provincia Antonio Pettinari si tratta di «un risultato importante che risolverà la viabilità e che speriamo possa essere un ulteriore strumento di sviluppo». «Incontro positivo – ha aggiunto il sindaco Fabrizio Ciarapica – non era scontato che le economie derivanti dall’appalto fossero lasciate a Civitanova per il riammagliamento». La conferenza al Cipe mette insomma alcuni punti fermi sul dibattito relativo alla parte terminale della SS77: a Roma erano presenti per la Regione il dirigente Nardo Goffi e il consigliere regionale civitanovese Francesco Micucci, il presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari col dirigente Scarpecci (ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Civitanova) e per il comune l’assessore all’urbanistica Fausto Troiani assieme al dirigente Strappato, a Guarnieri e all’architetto Fabrizio Romozzi a cui era stato dato l’incarico di revisionare il progetto. Alcuni i punti fermi emersi nella discussione: l’appalto intanto sarà unico.

La’uscita della superstrada a Civitanova

E’ stata respinta la proposta del comune di spacchettare gli appalti (per rotatorie e per sottopasso) in due tranche. E prima partiranno i lavori per le due rotatorie al termine della SS 77 e dopo quelli per il sottopasso. Accolta invece dal Ministero la richiesta di poter realizzare una viabilità di riammagliamento con le economie generate dai ribassi sull’appalto. Chiaramente saranno necessari ulteriori finanziamenti da parte del Comune e della Regione. Del riammagliamento però di fatto non si è parlato dal momento che non era il tavolo ministeriale quello deputato a decidere nel merito.

Soddisfatto Micucci: «E’ un grande risultato e fa piacere che anche l’amministrazione comunale abbia preso atto che il progetto va realizzato così com’è. Progetto unico con rotatorie e sottopasso e appalto unico». Ora tutto torna in mano al Ministero e alla Quadrilatero che dovrà redarre il progetto esecutivo e bandirà poi l’appalto per i lavori secondo un cronoprogramma stabilito. «Siamo andati su per chiedere la divisione degli appalti per essere certi e sicuri che venissero realizzate prima le rotatorie e poi il sottopasso senza intoppi – spiega il sindaco Ciarapica – ma fare appalti separati era impossibile tecnicamente quindi l’alternativa era dire rifiutiamo i soldi e ricominciamo l’iter da capo oppure andiamo avanti con l’appalto unico. Noi non abbiamo mai detto di essere contrari al sottopasso, ma che le rotatorie erano fondamentali e avremmo voluto utilizzare quei soldi per altre opere, ma non avremmo mai rinunciato al finanziamento. Abbiamo strappato l’impegno a realizzare il riammagliamento con i ribassi d’asta dei lavori e non era scontato che quelle finanze venissero lasciate a Civitanova. A questo punto avremo una viabilità completa».



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