Incontro con Pazzaglini:
presentato l’emendamento “Tolentino”
SISMA - Chiesta la delocalizzazione temporanea per i commercianti che hanno l'attività in palazzine dove dovranno iniziare lavori per la sistemazione dei danni legati al terremoto. Il senatore ritiene inoltre necessario sanare gli abusi edilizi «altrimenti la ricostruzione non parte» e cercherà di ottenere una proroga per le assunzioni di personale negli enti locali

La riunione a Tolentino
di Monia Orazi
Presentato l’emendamento «Tolentino» al decreto legge sul terremoto, questa mattina nel corso della visita in Comune del senatore e sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. Prevede la possibilità di una delocalizzazione temporanea per quei commercianti che si trovano in palazzi in cui servirà fare dei lavori, che avranno durata di diversi mesi. «Si tratta di commercianti che sinora sono riusciti faticosamente a resistere, ma nel momento in cui nei palazzi in cui si trovano inizieranno i lavori di riparazione post terremoto, si troveranno per mesi nascosti da teloni e impalcature che impediranno loro di esercitare – ha spiegato il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi – molte attività così rischiano di esalare l’ultimo respiro, per questo il vicesindaco Silvia Luconi insieme agli uffici comunali preposti ha studiato questo emendamento, che prevede la delocalizzazione temporanea per queste attività, aspetto che nella normativa vigente non è previsto».

Da sinistra: il sindaco Pezzanesi e il senatore Pazzaglini
L’incontro è stato organizzato dall’assessore comunale Giovanni Gabrielli, presente insieme agli esponenti locali della Lega, per presentare a Pazzaglini alcune problematiche relative alla città. Sono intervenuti all’incontro anche il presidente del consiglio comunale Fausto Pezzanesi, l’assessore Francesco Pio Colosi, i consiglieri comunali Dignani, Ceselli, Serraggiotto. «Ho apprezzato molto l’intervento del senatore Pazzaglini in senato sul terremoto – ha esordito Pezzanesi – ora serve incidere e fare cose mai fatte e di cui il territorio ha profondamente bisogno, serve meno burocrazia e azione più diretta per i Comuni. La Lega ha dato sinora garanzie di concretezza, dinamicità ed interventismo, per noi contano i fatti e appoggiamo chiunque porti avanti la politica della concretezza. Il senatore Pazzaglini sinora è stato una spina nel fianco, ha presentato una serie di emendamenti». Chiesto inoltre di includere Tolentino tra i centri dove poter fare le verifiche dopo la scossa del 10 aprile scorso, perchè si sono rilevati danni. Pezzanesi, dopo aver consegnato la proposta di emendamento a Pazzaglini ha lasciato la parola al senatore: «Questo è un governo che sta muovendo i primi passi, in cui si stanno ancora discutendo le deleghe, siccome nessuno ha vinto le elezioni, le due parti politiche si sono dovute confrontare su tutto. Ricordo a tutti che il 70 per cento della ricostruzione è attualmente gestita dal commissario Paola De Micheli, ex sottosegretario del governo Renzi. La nostra azione inizia adesso, ciò non significa automaticamente che faremo bene, questo spero di poterlo dire tra uno o due anni, il tempo sinora perso non ce lo restituirà nessuno, non tutti i danni fatti sono rimediabili. Sin da subito, oltre alle critiche sulla gestione del post terremoto, ho cercato di proporre soluzioni». Pazzaglini ha ricordato che il giorno prima dell’insediamento, il 23 marzo scorso, ha presentato la sua prima interrogazione in Senato sulle scuole. «La mia attenzione sul terremoto è massima, perchè l’ho vissuto e lo vivo in prima persona come parlamentare, come sindaco e come terremotato – ha detto Pazzaglini – molti problemi li conosco perchè vissuti sulla mia pelle, ma è indispensabile il confronto con il territorio, in cui sarò sempre presente. I commercianti sono stati tra le categorie più colpite, sono mancate azioni strutturali e di sostegno, ormai a quasi due anni dal terremoto, diventa difficile capire come intervenire, è più complicato individuare misure di sostegno. La proposta del Comune potrebbe essere una soluzione, ne parlerò con i colleghi parlamentari». Ha proseguito nella sua analisi il senatore: «Le Marche hanno avuto il doppio dei danni rispetto alle altre regioni, senza nulla togliere al rispetto dovuto alle vittime, per questo li subiremo per un tempo più lungo, alcuni territori come Norcia si stanno riprendendo prima, per altri la coda del terremoto rischia di fare ancora più danni, fino a quando tutti i ruoli non saranno definiti, un’azione concreta definitiva diventa difficile. Serve il coraggio di sanare gli abusi edilizi, magari limitando la fattispecie e trovando la soluzione più opportuna, ma va fatto, altrimenti la ricostruzione non parte». L’ultima parte del discorso del sindaco di Visso è stata dedicata ai cittadini che si sentono abbandonati: «La protezione civile, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco si sono mossi subito e bene, è mancata la politica, il decreto 55 conteneva solo cinque proroghe fiscali, è stato migliorato, non era possibile metterci tutto come dice il Pd, ci dicesse pure con quali tempi. E’ impossibile, a sette mesi dalla scadenza dei contratti del personale assunto a tempo determinato negli enti locali per il sisma, una proroga dei contratti, perchè in Italia manca una normativa che permette di andare oltre i tre anni, in caso di emergenza. Sto preparando su questo un emendamento che spero di poter aggiungere al decreto “dignità”, dando una soluzione definitiva a questo problema, senza che ad ogni emergenza si ricomincia da capo e si corre dietro alle scadenze».