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Consegnate 31 sae a Camerino:
«Potevamo fare prima
ma significava portare tutti a valle»

SISMA - Taglio del nastro per le nuove casette di località Le Cortine centro. Obiettivo metà settempre per completare tutte le consegne. Il sindaco Pasqui: «Abbiamo dato l'appalto per il completamento del centro commerciale, ritroveremo la nostra socialità, il progetto è stato fatto molto bene dalla nostra università»
sabato 7 luglio 2018 - Ore 19:30 - caricamento letture
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La consegna delle Sae: al centro il sindaco Gianluca Pasqui e il rettore di Unicam, Claudio Pettinari

 

di Monia Orazi

Questa mattina sono state consegnate altre 31 Sae a Camerino, nell’area Le Cortine Centro. Si provvederà a consegnare le prossime casette, sempre in zona Le Cortine entro una o due settimane, l’obiettivo come affermato dal sindaco Gianluca Pasqui è quello di poter completare, salvo imprevisti, le consegne entro la metà di settembre. Famiglie con bambini, anziani, gente di tutte le età si è ritrovata questa mattina, per ricevere dalle mani del sindaco, del vicesindaco Roberto Lucarelli, del capo ufficio tecnico Marco Orioli, di altri dipendenti e della Protezione civile comunale, le chiavi delle Sae appena terminate.

Ad assistere alla consegna, avvenuta in forma sobria e senza autorità civili e militari, anche il rettore Unicam Claudio Pettinari, i prorettori Graziano Leoni ed Andrea Spaterna, insieme ai rappresentanti della Protezione civile nazionale e delle ditte che hanno lavorato nella zona. «Oggi non è un giorno di festa, questa parola non mi sento di usarla dopo due anni – ha detto Pasqui – ma è un momento di gioia perchè oggi è tornato un numero importante di persone, restano ad aspettare 250 famiglie, ma cercheremo di farle tornare al più presto. La difficoltà maggiore è stata data dall’ubicazione scelta per le Sae, avremmo potuto fare prima, anticipando di uno o due mesi, se avessimo scelto zone pianeggianti come Torre del Parco o Morro, l’area destinata al carcere. Se avessimo messo tutte le oltre 300 Sae in una o due aree, anziché dodici, avremmo fatto prima e i lavori sarebbero stati più veloci. Questo però avrebbe significato portare a valle la popolazione, ci sono anche degli studi sulle migrazioni, come l’acqua non sarebbe tornata più in alto. Per il futuro di Camerino abbiamo scelto aree più possibile vicine alla città ed ai servizi, a quella che sarà la Camerino provvisoria, in cui non staremo solo uno o due anni, ma per un tempo più lungo. Abbiamo dato l’appalto per il completamento del centro commerciale, ritroveremo la nostra socialità, il progetto è stato fatto molto bene dalla nostra università».

 

 



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