Camerino, ecco il piano sae:
«Tutte le casette entro il 24 agosto»
Borrelli: «Per Conte ricostruzione al primo posto»

SISMA - Nel corso del Consiglio comunale aperto oggi pomeriggio il vicesindaco Lucarelli ha presentato il cronoprogramma. L'assessore Sciapichetti e il primo cittadino hanno spiegato i motivi dei ritardi. Il capo della protezione civile ha invece parlato dell'incontro avuto con il nuovo premier:
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Le consegne delle 266 Sae rimanenti a Camerino sono previste tra il prossimo 20 giugno ed il 24 agosto, stando al cronoprogramma ufficiale reso noto oggi pomeriggio dal vicesindaco Roberto Lucarelli, durante il consiglio comunale aperto convocato dal sindaco Gianluca Pasqui per fare il punto sulla consegna delle soluzioni abitative di emergenza e sul perchè l’acquisto dei 19 appartamenti che dovrebbe acquistare l’Erap per 19 famiglie sfollate, ancora è in alto mare. L’assise cittadina si è riunita alla presenza del capo nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli, dell’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti, di alcuni tecnici regionali e della Protezione civile nazionale.
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BORRELLI E L’INCONTRO CON IL GOVERNO – «Sono qui per mostrare la vicinanza della Protezione civile ai problemi di questa città – ha detto Borrelli –. Venerdì scorso ho incontrato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e mi ha chiesto subito della situazione del terremoto mostrando grande attenzione per la questione, che è al primo posto. Mi ha dato delle informazioni che per ora non posso rivelare e che renderà note lui stesso». Ha aggiunto Borrelli: «Camerino è una città grande, le esigenze sono tante, viviamo con voi la situazione giorno per giorno, su 311 Sae ne sono state consegnate 55, ne rimangono 266. Ogni giorno il personale del Comune ed i vigili mi mandano il report degli operai presenti in cantiere, anche nei festivi, sono cantieri con imponenti opere di urbanizzazione, il prezzo da pagare per avere una collettività unita e coesa, più vicino possibile al centro storico. Sarebbe stato facile delocalizzare, ci sarebbero stati costi più contenuti e si sarebbe fatto prima, ma questo credo avrebbe snaturato le caratteristiche della città. Restano da completare le opere di urbanizzazione, sulla realizzazione delle Sae ci siamo, ogni volta che ci vediamo il cronoprogramma subisce un allungamento, rispetto a quello del primo giugno, le date già si sono allungate di cinque o sei giorni».

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LA POSIZIONE DELLA REGIONE ESPRESSA DA SCIAPICHETTI – «Qui tutti vogliono capire quando saranno consegnate le 266 Sae, comprendiamo e capiamo che siamo ancora in emergenza – ha detto Sciapichetti – chiediamo scusa ai cittadini, le lungaggini non hanno un responsabile, ma sono dovute alla costruzione delle Sae in zone complesse e difficili. L’errore di valutazione è stato fatto all’inizio, qui non siamo in pianura Padana. Le aree Sae sono state consegnate in sei, sette mesi. Nell’ottica di una collaborazione istituzionale non servono polemiche e scaricare le responsabilità. A Camerino la consegna delle Sae è più lunga, perchè le zone legittimamente individuate dal Comune, per restare intorno al nucleo storico, hanno comportato grandi difficoltà di urbanizzazione, questioni tecniche non addebitabili a qualcuno. Si fanno opere di urbanizzazione normali, come per le case normali dove si vive per sempre, i cittadini resteranno nelle Sae per un tempo medio lungo». Sciapichetti ha confermato che la Regione procede alle verifiche tecniche ed all’approvazione delle aree proposte dal Comune.

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CRONOPROGRAMMA CONSEGNA PROSSIME AREE SAE E APPARTAMENTI INVENDUTI – A renderlo noto è stato il vicendaco ed assessore ai Lavori pubblici Roberto Lucarelli: Sant’Erasmo metà agosto, Vallicelle A (30 luglio), Vallicelle C (5 luglio), Arcofiato (20 agosto), le Cortine centro (30 giugno), le Cortine est (11 luglio), le Cortine ampliamento (24 agosto), San Paolo (20 luglio), Mergnano San Savino (25 luglio), Piegusciano (5 agosto), Rocca Varano (20 agosto). Lucarelli ha spiegato che il Comune ha individuato 35 aree per le Sae, di queste, dieci sono risultate non idonee, le Cortine idonea senza lavori, altre 24 idonee con una serie di lavori da fare, per via dei problemi geologici dell’area. Tutte le Sae rimarranno per sempre patrimonio del Comune e secondo quanto detto da Pasqui, una volta che sarà completata la ricostruzione, potrebbero essere usate come albergo diffuso. Lucarelli ha anche parlato dei 19 immobili che l’Erap dovrebbe acquistare a Camerino, per darli a 19 famiglie sfollate al posto delle Sae. Il problema è che i proprietari non hanno ancora fornito i documenti per l’acquisto, devono farlo entro il 20 giugno prossimo. Secondo i chiarimenti dati dallo stesso Sciapichetti e dal capo regionale di Protezione civile David Piccinini, scattano due proroghe, una di 90 giorni e l’altra di sessanta per fornire i documenti e nel caso gli appartamenti non fossero disponibili, si scorre lungo la graduatoria di oltre 900 immobili disponibili, per trovarne altri. Sinora quelli assegnati sono 366 in tutta la Regione, acquistabili con una copertura di 56 milioni di euro, finanziati dalla Protezione civile nazionale.

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LA POSIZIONE DEL SINDACO PASQUI – Il primo cittadino ha detto di aver convocato il consiglio per «ribadire in sede istituzionale, con tutti gli attori presenti, il perchè di certe scelte fatte, per mettere un punto fermo, oltre gli articoli di giorni, su una questione fondamentale per la ripartenza della comunità, legata alle Sae. Camerino non può essere paragonata ad altre realtà, perchè ha una situazione molto diversa, un conto sono i 248mila metri cubi di zona rossa di questa città, un conto i mille di San Severino, prima di ordinare le Sae abbiamo fatto 5mila sopralluoghi, che non è come farne 500. A furia di paragonarci agli altri, abbiamo lo stesso trattamento, invece ne meritiamo uno diverso. Riguardo alla scelta delle aree Sae mi assumo la responsabilità personale, condivisa con la maggioranza, perchè non ho voluto con forza che la popolazione si spostasse a valle, gli studi dei flussi demografici dimostrano che se la popolazione va a valle non ritorna a monte». Ha proseguito il primo cittadino: «Se non facciamo le cinque Sae ad Arcofiato o le sedici a Sant’Erasmo, queste due frazioni ci saranno ancora nei prossimi anni? Ci sono queste criticità nelle aree Sae, perchè Camerino è così geologicamente parlando, eppure a Vallicelle c’è uno dei quartieri più grandi. Nessuno mi ha mai detto di delocalizzare, per eccesso di costo. Non c’è uno scaricabarile, ma un percorso di verità per cui abbiamo pagato un prezzo fatto di tempo e costi. Grazie alla comprensione umana ancora prima che tecnica della Protezione civile, abbiamo avuto un finanziamento maggiore di tre milioni di euro per il centro commerciale, altrimenti avremmo dovuto mettere dei container in mezzo ad un campo e per Camerino sarebbe stata la fine. A chi non condivide le mie scelte chiedo scusa, mi assumo la responsabilità».
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IL DIBATTITO – Unico consigliere di minoranza presente Andrea Caprodossi di Comunità e territorio: «Avevamo chiesto di spostare il consiglio in un orario più consono per chi lavora. Chiedo al sindaco di ribadire che quella delle aree Sae è una scelta politica, vorrei sapere se prima di indicarle Pasqui ha consultato l’ufficio tecnico o ha fatto da solo, perchè questa scelta ha un ritorno tangibile, causando un ritardo nella consegna ed effetti sociali sulla popolazione. A San Severino il sindaco Piermattei ha individuato le aree idonee a dicembre 2016». Lucarelli ha risposto che il 90 per cento delle aree sono state indicate il 19 dicembre 2016, le ultime quelle delle frazioni a marzo 2017. Ci sono stati alcuni interventi dei cittadini presenti, qualche decina all’interno della sala riunioni Contram. Una donna spiegando che le polemiche allontanano dai problemi dei cittadini ha chiesto lumi sulla situazione dell’invenduto. Un altro cittadino ha invitato la maggioranza a rendere maggiormente partecipe la cittadinanza delle scelte future, anche in tema di ricostruzione. Dalla discussione è emerso che la Protezione civile nazionale coprirà i costi sostenuti dal Comune per il City Park, di oltre trecentomila euro. La seduta del consiglio comunale aperto è stata preceduta dal consiglio ordinario, in cui si è discusso della variante urbanistica necessaria all’ampliamento del campus Unicam in via D’Accorso, nell’area adiacente a quella attuale, il nuovo stabile sarà costruito con una donazione di oltre due milioni di euro, ricevuti dalla Croce Rossa Italiana. La seduta del consiglio è stata registrata e come annunciato da Pasqui, dovrebbe essere pubblicata integralmente sul sito del Comune.

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