Istituito il distretto turistico
della Marca Maceratese
RICONOSCIMENTO - Approvato il decreto del Mibact, ne fanno parte 34 comuni della provincia. Manzi: «Opportunità concreta e significativa di rilancio per il territorio»
Il ministero della Cultura con decreto del 29 dicembre ha istituito il distretto turistico della Marca Maceratese. Ne fanno parte Macerata, Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Cessapalombo, Cingoli, Corridonia, Fiastra, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Pieve Torina, Poggio San Vicino, Pollenza, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle di Chienti, Treia, Urbisaglia, Ussita e Valfornace.
«Riconoscimento positivo ed importante, da parte del Ministero dei Beni culturali e del Turismo, opportunità concreta e significativa di rilancio per il territorio maceratese colpito dal terremoto» Con queste parole la parlamentare del Pd, Irene Manzi, commenta la notizia. «Il distretto turistico della Marca Maceratese insieme ad altri 7 distretti riconosciuti a livello nazionale, ha potuto beneficiare della proroga al 31 dicembre 2017, concessa dal decreto Milleproroghe, per il riconoscimento ufficiale dei distretti turistici, destinati, in base al decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, a riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale ed internazionale ed accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori in essi ricompresi. La provincia di Macerata era l’unica, tra le altre province marchigiane, a mancare di un distretto turistico riconosciuto a livello ministeriale. Il riconoscimento colma un grave vuoto e – prosegue la Manzi- consente di mettere in campo, d’intesa con la Regione Marche, chiamata dalla legge a delimitare il territorio dei distretti, una strategia di insieme che, partendo dall’esperienza positiva messa in campo in quest’anno dai Comuni della Marca Maceratese, può allargare il proprio campo coinvolgendo ulteriori Comuni e, soprattutto, operatori privati. Da un’esperienza fondata sulla cultura ed emersa in occasione dell’emergenza post terremoto, può aprirsi una positiva opportunità di promozione e rilancio turistico dei territori dell’entroterra maceratese».
