“I ragazzi devono essere accompagnati,
non si può uscire senza genitori”
Polemica alla scuola media Pirandello

CIVITANOVA - Modificato il regolamento per adeguarsi alla legge. La dirigente Daniela Boccanera: "E' un obbligo, non potevamo fare diversamente". Perplessità tra i rappresentanti d'istituto: "Eravamo stati convocati per le liberatorie, poi la volontà è cambiata".

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Daniela Boccanera dirigente circolo Via Regina Elena

 

di Laura Boccanera

Dal 20 novembre non sarà possibile far rientrare a casa da solo da scuola il proprio figlio senza che un adulto lo prenda in consegna. Il provvedimento è stato preso dall’istituto comprensivo statale di via Regina Elena a Civitanova, in seguito della riunione con il consiglio d’istituto che si è tenuta ieri sera. “E’ un obbligo di legge, ci siamo adeguati”, afferma la dirigente Daniela Boccanera, ma tra i genitori il malcontento emerge.  Anche a Civitanova arrivano gli effetti di una sentenza della Corte di Cassazione che, in attesa della Legge che regolamenti la possibilità per i genitori dei minori di 14 anni di decidere come autogestirsi. La Cassazione ha ribadito che il coinvolgimento di un minore in un incidente fuori dal perimetro scolastico non esclude la responsabilità dell’istituto e la titolare all’Istruzione, il ministro Fedeli ha specificato che la regola è prevista dalla legge. E così la dirigente Boccanera ha deciso di adeguare alla legge anche la scuola media Pirandello e in una riunione ha modificato il regolamento di istituto e spiegato che dal 20 novembre sarà necessaria la presenza di un adulto a cui riconsegnare gli studenti e, in caso di trasporto su autobus, saranno ausiliari e bidelli ad accompagnare i ragazzi. «E’ salita alla ribalta della cronaca nazionale la disposizione normativa per cui i minori al di sotto dei 14 anni devono essere ripresi dai genitori a scuola, per cui è stato necessario modificare il regolamento di istituto in tal senso – spiega la dirigente scolastica- adeguandosi alle leggi dello Stato in attesa che cambi la legge. Comprendiamo che per i genitori è un disagio, ma le liberatorie non hanno alcun valore legale, alcune scuole le adottano, ma le normative ministeriali dicono che non sono legali. Abbiamo atteso fino alla fine, la decisione non è stata facile, ma non potevamo fare altrimenti, non è un mio capriccio».

scuola-studenti «Tutti i rappresentanti dei genitori della Pirandello  sono stati convocati dalla dirigente per illustrare il modello di delega che aveva predisposto in una riunione del 26 ottobre – spiega Monica Svampa presidente del consiglio di istituto di via Regina Elena – invece abbiamo scoperto ieri sera in consiglio di istituto che la volontà della Boccanera era cambiata e che non sarà più possibile far uscire dall’istituto i ragazzi senza la presenza di un genitore o di un delegato al ritiro dello studente. La dirigente ci ha informato di aver sentito un legale e che le liberatorie non valgono». Un provvedimento che non è stato preso da altri istituti come ad esempio il circolo via Ugo Bassi dove dallo scorso anno il consiglio di istituto ha votato per le liberatorie in attesa della legge. E perplessità vengono espresse anche dalla rappresentante dei genitori. «La sentenza di Cassazione parla delle pertinenze scolastiche e ha condannato la scuola per un caso specifico – aggiunge la Svampa – perchè nel regolamento d’istituto era espresso che c’era l’obbligo di vigilanza fino agli autobus. E’ anche contraddittorio perché per l’entrata posso esercitare la mia responsabilità genitoriale e decidere di mandare mio figlio a scuola da solo o in autobus e invece per l’uscita devo andare a riprenderlo. La responsabilità genitoriale viene limitata. Forse sarebbe stato meglio aspettare la finanziaria che dovrebbe porre fine al vuoto normativo senza mettere in difficoltà le famiglie».


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