Dalla Toscana un carico di solidarietà
per il centro diurno Il Girasole

SAN SEVERINO

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Cinzia Chiarini di Vertical Toscana con l’assessore Vanna Bianconi ed un’educatrice del centro Il Girasole

 

Un carico di solidarietà è arrivato stamattina dalla Toscana, per il centro diurno per disabili “Il Girasole” di San Severino. La Fondazione Vertical Toscana, rappresentata dalla presidente Cinzia Chiarini e da un gruppo di amici, ha portato in paese materiale di diverso tipo, da usare sia per il trasporto degli utenti, che per la cura, che per le attività quotidiane del centro, che dopo il terremoto è in attesa di una nuova sede. “Noi siamo una fondazione che si occupa di raccolta fondi per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale – ha detto Cinzia Chiarini – siamo venuti a conoscenza dei problemi delle zone terremotate ed abbiamo voluto fare qualcosa di concreto. Abbiamo organizzato una serata teatrale a Pontedera, oggi non saremmo qui senza tutti coloro che ci hanno aiutato, grazie alla generosità degli abitanti della Valdedera”. A fare da tramite la “postina della solidarietà” Francesca Forconi, che nei mesi scorsi ha divulgato anche tramite i social le difficili condizioni dei centri terremotati, facendo da ponte tra chi ha avuto la possibilità di dare una mano e le persone colpite dal terremoto. Il materiale è stato messo al sicuro nel deposito comunale e servirà per allestire la nuova sede del centro. Quella vecchia, dietro la casa di riposo è stata resa inagibile dal terremoto ed ora educatori ed utenti del centro, sono ospitati presso i locali dell’Asur in via Salimbeni vicino alla chiesa di San Lorenzo, che non sono funzionali per le attività portate avanti dagli utenti. “Il prossimo sei novembre saranno aperte le buste pervenute per fare i lavori nel chiostro del Glorioso, che diventerà la nuova sede del Girasole – ha detto Vanna Bianconi, assessore comunale ai servizi sociali – fino ad una settimana fa era giunte oltre cinquanta offerte. Speriamo di poter iniziare al più presto i lavori”. Ci vorranno almeno due mesi per sistemare il chiostro del Glorioso, con la chiusura di alcune arcate con vetri infrangibili, la costruzione di rampe per eliminare barriere architettoniche e la costruzione di spazi da usare come laboratori, per attività di falegnameria, cineforum, nuoto, attività motoria, informatica, attività di gruppo e riabilitative, che coinvolgono una ventina di ospiti disabili. La visita del gruppo Vertical della Toscana, è stata l’occasione per conoscere da vicino la forza e la tenacia di Cinzia Chiarini, che ha fatto del suo stare in carrozzella, il punto di partenza per una seconda vita. Ha dato un nome al mezzo, Ginevra ed ha raccontato come per i primi vent’anni dopo l’incidente che le ha impedito di camminare, ha dato alle stampe “Vanity Chair”, che racconta con ironia e leggerezza la sua vita su due ruote. “Tutto è nato da alcuni calendari nati per gioco, con foto mie e di Ginevra – ha detto la donna – poi Fabrizio Bartoccioni ha creato la fondazione Vertical, che finanzia la ricerca sulle lesioni spinali. Abbiamo anche creato il format ‘Modelli a rotelle’, per le sfilate di modelli in piedi ed in carrozzina contemporaneamente, siamo stati a New York e Milano, vogliamo lanciare un messaggio, se la gente usasse il cuore, il mondo sarebbe un posto migliore”. Il presidente nazionale di Vertical, Fabrizio Bartoccioni, si è collegato con tutti via telefono, parlando con l’assessore Vanna Bianconi, la quale ha invitato Cinzia Chiarini e tutti gli altri di Vertical, ad essere presenti per l’inaugurazione della nuova sede del Girasole. Il gruppo toscano ha visitato i quartieri di San Severino rasi al suolo dal terremoto, la sede del Girasole, dirigendosi poi a Fiastra, per conoscere dal vivo Giuseppa Fattori, la nonnina 95enne che resiste nel container, per non lasciare il luogo dove è sempre vissuta.

 

 

 

 

 


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