Banca di Ancona e Bcc Falconara:
via libera alla fusione

CREDITO - Il nuovo istituto che nascerà dalla fusione per incorporazione, aderirà alla capogruppo Iccrea. Opererà con sportelli su circa 40 comuni ed avrà un bacino di circa 400mila persone, su un territorio, che da Ancona arriverà a Senigallia, Jesi, Osimo, Castelfidardo, fino a Porto Recanati e alla Vallesina

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L’assemblea dei soci di Banca di Ancona

 

Con il voto favorevole dell’assemblea straordinaria dei soci della Banca di Ancona alla fusione con la Bcc di Falconara Marittima, via libera alla nascita della Banca di Ancona e Falconara credito cooperativo che aderisce alla capogruppo Iccrea (leggi l’articolo). Il nuovo soggetto manterrà la propria identità locale e potrà operare su circa 40 comuni ed avrà un bacino di circa 400mila persone, su un territorio, che da Ancona arriverà a Senigallia, Jesi, Osimo, Castelfidardo, la zona costiera fino a Porto Recanati e molti comuni della Vallesina. La fusione che avviene sostanzialmente alla pari con 5 amministratori espressione di ciascuna delle due banche che siederanno in quello che sarà il nuovo cda, comporta l’aumento della compagine sociale a circa 5.000 unità.

 

 

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Luigi Giulietti, presidente della Banca di Ancona, credito cooperativo

Tecnicamente si parla di fusione per incorporazione che è la procedura che di fatto si configura come la più agile, indipendentemente dagli aspetti formali, necessitando dell’avallo all’operazione della Banca d’Italia e non invece dalla Bce come sarebbe necessario in caso di fusione. Le banche hanno pari dignità, dimensioni e caratteristiche sostanzialmente identiche. “La maggiore e necessaria dimensione non può essere inficiata da logiche di campanile – ha detto il presidente Luigi Giulietti introducendo oggi l’assemblea straordinaria – ma va letta come la possibilità di conservare le caratteristiche della banca locale a favore del suo territorio di riferimento. Starà a tutti noi far sì che le scelte fatte servano a fornire una soluzione ai problemi trasformando questa fusione in opportunità, in maggiore efficienza ed in risultati migliori per il futuro”. La sede legale ed operativa, gli uffici di direzione, della banca che nascerà, resteranno nella città di Ancona.

 


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