Bocciata la mini Ztl:
no della commissione
CIVITANOVA - Con 3 voti (Marzetti, Corvatta, Mei) su 5 rispedita al mittente la modifica alla zona a traffico limitato in centro, che prevede tra l'altro l'apertura domenicale alla auto di corso Umberto I. Marzetti: "Speriamo che sia rivista perché è un passo indietro"
La commissione commercio di Civitanova boccia la nuova Ztl: parere negativo espresso da tre consiglieri su cinque tra cui Tommaso Corvatta, Stefano Mei e Sergio Marzetti. La commissione, presieduta da Monia Rossi (l’altro componente è Vincenzo Pizzicara) si è riunita mercoledì sera e nonostante la decisione sia stata assunta già dalla giunta e appaia definitiva, la discussione è maturata in commissione. Valutata negativamente dunque l’apertura domenicale alle auto di corso Umberto I. «Abbiamo votato contro la modifica della Ztl – spiega Sergio Marzetti – oltretutto ci si chiede un parere nonostante la decisione sia già stata presa, correttezza vuole che se si chiede un parere alla commissione se ne tenga conto e poi si faccia una scelta altrimenti è una presa in giro. Abbiamo votato contro perché questa mini ztl rappresenta un ritorno indietro. Noi avevamo istituito con difficoltà nel 2007 la zona a traffico limitato, ascoltando commercianti e cittadini. Non è solo un problema di polveri sottili, ma anche di immagine che si vuole dare della città. La ztl è bella soprattutto per l’aggregazione che crea, permette di vivere la città, la gente gira, passeggia e fa shopping. Così è inutile. Coerentemente con questa posizione abbiamo votato contro. Nella delibera si parla di ztl sperimentale e quindi ci auguriamo che si possa rivedere».

Ciarapica ha detto che la Ztl come già formulata non si tocca. Certo che se io ti do un cazzotto e poi ti chiedo se posso dartelo, tu come risposta me ne dovresti dare almeno tre. Comunque i cento giorni sono passati, tutto quello che c’era da fare da un punto di vista amministrativo è stato fatto, i cda delle partecipate tutti cambiati come è buona abitudine ad ogni cambio di bandiera, qualcuno sarà soddisfatto per i nomi scelti, tutti non saranno soddisfatti per un nome scelto, ma tant’è, questo è passato e non è neanche tanto importante ai fini di una buona amministrazione gradita ai cittadini. Quindi per Ciarapica, adesso iniziano le vere difficoltà per un sindaco che deve dimostrare di meritare il posto preso a quello cacciato dal voto cittadino. Da una parte può ritenersi anche fortunato perché non deve imparare dai suoi errori se ci saranno e non saranno piccoli peccatucci veniali facilmente perdonabili, ma può apprendere dagli errori di chi lo ha preceduto che sono tanti grossi e vari. Credo che nessuno dei cittadini perdonerebbe al nuovo sindaco di rifare un qualsiasi errore fatto da Corvatta e da Silenzi che tanto li possiamo sciaguratamente accomunare, anche se Silenzi più ” sibilo ” non credo sperasse molto su una riconferma del socio che per mesi è stato tenuto in purgatorio e poi un po’ per le sue insistenze, un po’ perché nessuno si è fatto avanti e stato l’agnello sacrificale però non quello innocente ma quello che nonostante la tenera impressione che fa un agnellino di errori ne aveva fatti tanti, troppi, alcuni che sembravano persino ingenui invece erano dovuto a ben altro sinonimo che non fa certo il paio con intelligenza o altre parole affini. Ignoranza, quella sì, arroganza pure, esaltazione mentale non manca ma è soprattutto la mancanza di scarsa conoscenza dei propri limiti che lo ha condannato ad occupare un posticino tra i consiglieri di minoranza. Quindi Ciarapica è arrivato anche per te il momento di confrontarti con chi ti ha votato e non creare una situazione come quella di Postacchini che dopo anni di servilismo al partito è già entrato nell’oblio dove lo hanno esiliato i suoi. Nessuno è perfetto, abbiamo tutti bisogno di informarci, chiedere pareri, suggerimenti prima delle decisioni, insomma in poche parole dimostrare di saper guidare. E una cosa molto importante e che non devi mai trascurare è quella di non metterti nei panni del cittadino. Soprattutto di chi ti ha appoggiato. Non lo farai, non sarai un buon sindaco e in breve vedrai quanti nemici ti farai.
Ciarapica ha detto che la Ztl come già formulata non si tocca. Certo che se io ti do un ceffone e poi ti chiedo se posso dartelo, tu come risposta me ne dovresti dare almeno tre. Comunque i cento giorni sono passati, tutto quello che c’era da fare da un punto di vista amministrativo è stato fatto, i cda delle partecipate tutti cambiati come è buona abitudine ad ogni cambio di bandiera, qualcuno sarà soddisfatto per i nomi scelti, tutti non saranno soddisfatti per un nome scelto, ma tant’è, questo è passato e non è neanche tanto importante ai fini di una buona amministrazione gradita ai cittadini. Quindi per Ciarapica, adesso iniziano le vere difficoltà per un sindaco che deve dimostrare di meritare il posto preso a quello cacciato dal voto cittadino. Da una parte può ritenersi anche fortunato perché non deve imparare dai suoi errori se ci saranno e non saranno piccoli peccatucci veniali facilmente perdonabili, ma può apprendere dagli errori di chi lo ha preceduto che sono tanti grossi e vari. Credo che nessuno dei cittadini perdonerebbe al nuovo sindaco di rifare un qualsiasi errore fatto da Corvatta e da Silenzi che tanto li possiamo sciaguratamente accomunare, anche se Silenzi più ” sibilo ” non credo sperasse molto su una riconferma del socio che per mesi è stato tenuto in purgatorio e poi un po’ per le sue insistenze, un po’ perché nessuno si è fatto avanti e stato l’agnello sacrificale però non quello innocente ma quello che nonostante la tenera impressione che fa un agnellino di errori ne aveva fatti tanti, troppi, alcuni che sembravano persino ingenui invece erano dovuto a ben altro sinonimo che non fa certo il paio con intelligenza o altre parole affini. Ignoranza, quella sì, arroganza pure, esaltazione mentale non manca ma è soprattutto la mancanza di scarsa conoscenza dei propri limiti che lo ha condannato ad occupare un posticino tra i consiglieri di minoranza. Quindi Ciarapica è arrivato anche per te il momento di confrontarti con chi ti ha votato e non creare una situazione come quella di Postacchini che dopo anni di servilismo al partito è già entrato nell’oblio dove lo hanno esiliato i suoi. Nessuno è perfetto, abbiamo tutti bisogno di informarci, chiedere pareri, suggerimenti prima delle decisioni, insomma in poche parole dimostrare di saper guidare. E una cosa molto importante e che non devi mai trascurare è quella di non metterti nei panni del cittadino. Soprattutto di chi ti ha appoggiato. Non lo farai, non sarai un buon sindaco e in breve vedrai quanti nemici ti farai.