Capitale della cultura,
Carancini a Dante Ferretti:
“Sei protagonista assoluto del progetto”
MACERATA - Il sindaco risponde al premio Oscar e lo invita martedì al teatro Lauro Rossi per la presentazione del dossier

A destra il sindaco Romano Carancini con il premio Oscar Dante Ferretti che ha firmato il progetto di illuminazione per “Macerata che sarà”
Candidatura a Capitale della cultura 2020, Dante Ferretti nega un coinvolgimento scherzando su Macerata “capitale dell’agricoltura” ma il suo nome, nel dossier, c’è (leggi l’articolo). Lo conferma il sindaco Romano Carancini che con un post su Facebook dà appuntamento a Ferretti per martedì, quando il progetto, di cui al momento si sa solo il titolo, sarà finalmente svelato al pubblico al teatro Lauro Rossi. “Caro maestro Dante Ferretti, come diceva il grande Albertone, ci hai provocato. E allora ti anticipo che sei un protagonista assoluto del progetto Macerata Estroversa – dice Carancini – Mi dispiace un po’ che le tue parole ci abbiano tolto il piacere di sorprenderti. Ma sarà per un’altra volta”. Nel post rivolto a Ferretti Carancini replica ai toni ironici del maestro: “Magari potessimo diventare Capitale Italiana della Agricoltura – dice il sindaco – come hai detto con la tua solita ironia: in fondo Macerata ritroverebbe la sua più genuina e vera identità e soprattutto i valori che quella vocazione ha da sempre in sé. Tutti veniamo, anche grazie ai nostri padri, da quella madre terra che dava da mangiare, ricchezza di relazioni e umanità ai contadini. Non so tu ma io rivendico con orgoglio quella storia, dei miei, dei miei nonni e di quelli prima di loro, perché mi hanno insegnato che la memoria del dove eravamo venuti e del chi fossimo avrebbe scongiurato il rischio di concentrarsi solo su stessi, sul danaro, sulla vanagloria”. E in ogni caso “La città e chi opera quotidianamente nel territorio ha memoria e generosità per una persona come te che ha attraversato il mondo e ha portato con sè il nome di Macerata, come spero ricorderai anche in occasione della cittadinanza onoraria a te e a Francesca, che io stesso vi ho conferito. E adesso però ti aspettiamo martedì 17 ottobre alle 17,30 al “tuo” teatro Lauro Rossi per la presentazione del progetto e da lì, per ogni giorno, confidiamo che il tuo grande amore per la città e il fascino della tua storia racconti pubblicamente in ogni dove della bellezza di Macerata e di una scelta possibile a Capitale Italiana della Cultura 2020 che onorerebbe l’Italia intera”.
La tirata sull’antica civiltà contadina, per quanto grammaticalmente non del tutto convincente, è sublime.
Copio e incollo
il 12 ottobre 2017 alle 20:01
Dante Ferretti: “ Macerata capitale dell’agricoltura nel 2020”. Questa la dichiarazione del Premio Oscar maceratese. Parole riportate da un giornale dove Ferretti si è dispiaciuto di non essere stato né avvisato e né chiamato per la preparazione all’evento. Mettiamoci poi i milioni che si sono fatti scappare dal bando per finanziare le strategie di sviluppo urbano, circa sei . E come dimenticare il rifiuto all’attore Silvio Spaccesi del teatro per una sua rappresentazione. Ma come pretendere di diventare capitale della cultura? Forse con altri fantini in sella qualcosa Macerata poteva sperare, ma così?
Non si fidi troppo, Maestro…
Lei si è abituato agli USA, dove uno che vale viene assunto e valorizzato ampiamente. Qui, ti fanno le pulci, ti rivoltano come un calzino. Parlano di Cultura? Magari faccia la tessera del PD, poiché avrebbe qualche garanzia in più. Quanto alla Cultura, essa non è capita. Qui esiste la “cultura” dei burocrati. Se poi dovesse accettare, non si faccia venire un coccolone in caso di delusione…
Leopardi si starà rivoltando nella tomba, ruminando le più fantasiose parolacce greche ed ebraiche-
Se Ferretti accetterà l’appuntamento al teatro Lauro Rossi dove lo farete passare per non fargli vedere ancora una volta il trionfo della NON CULTURA concretizzatosi con l’orologio elettronico di plastica?
Spero che gli risparmierete il disappunto ( qualcuno dice che furono conati di vomito) mostrato quando vide per la prima volto l’orologio orgoglio dei nostri amministratori.
Il mondo è pieno di persone che sanno una cosa a loro insaputa e che, se nel fargliela sapere sapendola rovini la sorpresa, si mette a far finta di non saperla.
Dopo un discorso di retorica agricola così ridondante, chiunque ammaliatore del popolo avrebbe preso più cortellate del povero Cerare. Carancini, sei forte, cerchi di uscire dal pantano in cui ti sei ficcato mettendoti le scarpe di piombo. Finora, più nel bene per te, nel male per i tuoi sudditi una certa parvenza de stacce co la testa ce l’avevi data, seppur con pareri assai discordanti, ma da oggi dovresti imparare che spesso nel cercare di mettere le pezze si peggiora lo straccio. Carancini sei un fenomeno e poi da un punto di vista culturale il tuo bel dire ti avrà già portato sicuramente ad ambire a ” Macerata capitale dell’agricoltura, della zappa e delle papere”. E’ bastato finalmente un tuo discorso e non il segretissimo Dossier che quando verrà presentato chissà che non rischierai di rimanere il solo abitante di Macerata, a farti schizzare in cima alla classifica. Ma ndo va Bitonto, anche se il suo olio è molto buono, Parma con le famigerate Coop agricole rosse o Treviso con i soliti Tocai, Merlot Cabernet e Sauvignon oppure Meran “Merano “con il Lagrein Seigen o il romantico Sissi o il Riesling Unterberger. L’unica raccomandazione Carancini, fai tenere d’occhio dalla tua giunta il caro Cilindro, il toro vincitore all’ultima Raci. Sarà la mascotte di Macerata Capitale. E poi faremo consegnare a lui la Coppa al vincitore.
Per essere più convincente grammaticalmente correggo il “si mette” del commento 6 in “si mettono”.